Vita e avventure di Babbo Natale: il romanzo di L. Frank Baum diventa un film live-action

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Vita e avventure di Babbo Natale, il romanzo di L. Frank Baum pubblicato nel 1902, diventerà finalmente un film live-action. A portare sul grande schermo la storia che racconta le origini di Babbo Natale sarà Monarch Media, che ha affidato la sceneggiatura a Kali Bailey. Il progetto è interessante perché recupera un’opera meno conosciuta di uno dei padri della letteratura fantasy moderna e la trasforma in una nuova rilettura cinematografica di una delle figure più universali della cultura popolare.

Secondo quanto riportato da Deadline, Bailey scriverà il film mentre Steve Barnett, Alan Powell e Vicky Patel saranno i produttori per Monarch Media. Barnett ha spiegato che l’interesse per il progetto nasce dalla volontà di raccontare le origini di Santa Claus attraverso la particolare mitologia costruita da Baum. L’obiettivo dichiarato è realizzare un’avventura destinata a un pubblico molto ampio, capace di attraversare culture e generazioni. Il romanzo era già stato portato sullo schermo in alcune versioni animate, tra cui lo special televisivo in stop-motion del 1985 e un film direct-to-video del 2000, ma questa sarà la sua prima vera trasposizione live-action.

La storia di Baum offre del resto una prospettiva molto diversa rispetto alle tradizionali rappresentazioni di Babbo Natale. Il libro racconta infatti l’intera formazione del personaggio, partendo dalla sua infanzia: abbandonato quando è ancora un neonato, Santa viene trovato in una foresta incantata nei pressi di Oz e cresce circondato da creature magiche. Il suo percorso lo porterà progressivamente a diventare la figura conosciuta per la capacità di diffondere gioia, pace, amore e, naturalmente, doni. Non si tratta quindi semplicemente di una storia natalizia, ma di una vera e propria origin story fantasy.

Il film live-action di Vita e avventure di Babbo Natale può trasformare Babbo Natale in un eroe fantasy

La particolarità del progetto sta soprattutto nel modo in cui Baum aveva già trasformato una figura appartenente all’immaginario collettivo in un personaggio dotato di una vera mitologia. Pubblicato appena due anni dopo The Wonderful Wizard of Oz, Vita e avventure di Babbo Natale appartiene a quella fase della produzione dello scrittore nella quale la fantasia non è soltanto un elemento decorativo, ma diventa uno strumento per costruire interi mondi e spiegare l’origine di figure archetipiche.

Il collegamento con Oz rende inoltre il progetto particolarmente interessante. La storia di Santa non nasce infatti in un universo realistico separato dal resto dell’opera di Baum, ma è legata a una dimensione fantastica popolata da creature magiche. Questo permette al film di muoversi tra il racconto natalizio e l’avventura fantasy, ampliando notevolmente le possibilità narrative rispetto a una semplice storia sulle origini di Babbo Natale.

Ed è probabilmente questo il motivo per cui Monarch Media parla di un’avventura “four-quadrant”: il materiale originale offre infatti la possibilità di costruire un film rivolto contemporaneamente a bambini, famiglie e pubblico adulto, facendo leva su un personaggio che non ha bisogno di essere introdotto. La sfida sarà trovare il tono giusto. Una versione troppo infantile rischierebbe di ridurre la complessità della storia di Baum, mentre una rilettura eccessivamente cupa potrebbe allontanarsi dall’idea di meraviglia che rende il personaggio universale.

La scelta di Kali Bailey rappresenta un altro elemento da tenere d’occhio. La sceneggiatrice aveva già collaborato con Monarch Media per A Week Away, oltre ad aver lavorato alla serie Angel Network e al film sci-fi The Lightning Code. Il suo coinvolgimento suggerisce dunque che lo studio voglia affidare il progetto a una voce già integrata nella propria linea produttiva e abituata a lavorare con storie rivolte a un pubblico trasversale.

Il progetto arriva inoltre in una fase particolarmente favorevole per il recupero cinematografico delle grandi proprietà fantasy del passato. Baum è ancora oggi identificato soprattutto con Il mago di Oz, ma la sua produzione comprende numerose opere che hanno contribuito alla costruzione della moderna letteratura fantastica. Portare al cinema Vita e avventure di Babbo Natale significa quindi riscoprire una parte meno conosciuta della sua eredità, utilizzando uno dei personaggi più riconoscibili al mondo come porta d’accesso.

Non è ancora stata annunciata una data di uscita né sono stati comunicati i nomi del cast. La produzione dovrà quindi ancora compiere diversi passi prima di arrivare sul grande schermo. Ma il potenziale è evidente: invece di raccontare ancora una volta Babbo Natale attraverso la prospettiva dei bambini che aspettano i suoi regali, il film può raccontare come e perché quell’uomo sia diventato il simbolo universale del Natale. Ed è proprio questa origine fantastica, già immaginata da Baum più di un secolo fa, a poter trasformare il progetto in qualcosa di molto più ambizioso di un semplice film natalizio.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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