Spider-Man: Brand New Day potrebbe aver introdotto molto più di un semplice nuovo antagonista per Peter Parker. Sebbene Jean Grey, interpretata da Sadie Sink, venga presentata inizialmente come la principale minaccia del film, il vero villain emerge nel corso dell’ultimo atto: Bill Metzger, direttore del Department of Damage Control interpretato da Trammell Tillman. E il suo destino volutamente ambiguo potrebbe preparare il terreno per un ruolo molto più importante nel futuro del MCU, soprattutto in relazione agli X-Men.
Metzger è infatti il responsabile della parte più oscura delle operazioni del DODC. Nel corso del film viene rivelato che ha insabbiato il rapimento di Sara Grey, sorella di Jean, con l’obiettivo di replicare le sue capacità telepatiche e metterle a disposizione del governo. Gli esperimenti hanno però provocato la morte di Sara e Metzger ha successivamente manipolato Spider-Man affinché lo aiutasse a catturare Jean, nella speranza di poter ripetere su di lei lo stesso processo. Alla fine Jean, dopo aver scoperto la verità e aver visto i propri poteri evolversi enormemente a causa del trauma, riesce a immobilizzare l’intero DODC.
La cosa più importante, però, è che Metzger non viene realmente sconfitto. Jean gli risparmia la vita, ma il personaggio riesce a fuggire durante il caos successivo e risulta ancora ricercato mentre Yelena Belova collabora con le autorità per portare alla luce le sue attività illegali. Una conclusione del genere difficilmente sembra casuale. Se il film avesse voluto chiudere definitivamente la storia di Metzger, avrebbe potuto mostrarne l’arresto o la morte. Lasciarlo in fuga significa invece mantenere aperta una precisa possibilità narrativa.
Bill Metzger può diventare il collegamento tra Spider-Man e il futuro degli X-Men nel MCU
La direzione più interessante per Metzger è quella che lo trasformerebbe in un antagonista ricorrente degli X-Men. Il personaggio è infatti costruito intorno a un’idea profondamente anti-mutante: secondo la sua visione, persone giovani e impreparate dotate di poteri straordinari rappresentano un pericolo che deve essere controllato. La soluzione individuata da Metzger consiste nel contenere queste capacità e, soprattutto, nel replicarle affinché possano essere utilizzate da persone che considera più adatte a gestirle.
È una filosofia che si sposa perfettamente con il ruolo che il personaggio ricopre nei fumetti e che potrebbe assumere un’importanza ancora maggiore quando il MCU entrerà pienamente nell’era degli X-Men. Jean Grey è stata infatti trasformata dalla vicenda di Brand New Day: il trauma degli esperimenti e la scoperta della morte della sorella provocano un’evoluzione radicale dei suoi poteri, che arrivano a estendersi fino a un raggio di circa un chilometro e comprendono anche la telecinesi.
Per Metzger, questa trasformazione potrebbe diventare la conferma della propria ideologia. Se un potere apparentemente incontrollabile può crescere in maniera così pericolosa, il direttore del DODC potrebbe convincersi ancora di più che le sue procedure fossero necessarie. Il villain potrebbe quindi non considerarsi affatto sconfitto, ma semplicemente costretto a cambiare strategia.
C’è poi un altro elemento che potrebbe diventare fondamentale: la tecnologia sviluppata dal DODC. Se Metzger fosse riuscito a portare con sé il prototipo di tecnologia universale inibitrice utilizzato nel film, potrebbe trasformarlo in uno strumento contro i mutanti. Il riferimento più evidente è quello dei dispositivi di soppressione dei poteri presenti nei fumetti, che potrebbero diventare nel MCU una vera e propria arma nelle mani di un’organizzazione governativa intenzionata a controllare la popolazione mutante.
La tempistica rende questa possibilità ancora più interessante. Il film sugli X-Men di Marvel Studios è previsto per la metà del 2028 e Brand New Day potrebbe quindi aver introdotto Metzger proprio in anticipo rispetto a quel progetto. Non è necessario che diventi immediatamente il villain principale del film, ma potrebbe rappresentare una figura ricorrente capace di collegare la diffidenza delle istituzioni nei confronti dei superumani alla futura nascita di una vera questione mutante.
Il possibile legame con Mister Sinister renderebbe inoltre il quadro ancora più complesso. Se il personaggio interpretato da Adam Driver dovesse effettivamente entrare nella storia degli X-Men come figura interessata a studiare, manipolare o replicare i poteri mutanti, Metzger potrebbe trovarsi dalla sua stessa parte per motivazioni completamente diverse. Uno potrebbe agire per interesse scientifico e personale, l’altro per una convinzione politica e istituzionale: entrambi, però, vedrebbero i poteri mutanti come qualcosa da controllare e sfruttare.
In questo senso, Spider-Man: Brand New Day potrebbe essere letto retroattivamente come il primo capitolo dell’origine di un villain degli X-Men, più che come la conclusione della storia di un antagonista di Spider-Man. Peter Parker sarebbe stato soltanto uno degli strumenti utilizzati da Metzger per raggiungere il proprio obiettivo, mentre Jean Grey potrebbe diventare il personaggio destinato ad affrontarne davvero le conseguenze. La sua fuga lascia aperta esattamente questa possibilità e permette al MCU di trasformare una trama apparentemente circoscritta in una componente della più ampia storia dei mutanti.

