Wicker conquista il box office: il fantasy con Olivia Colman e Alexander Skarsgård supera metà del budget

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Wicker parte con il piede giusto al botteghino americano. Il fantasy romantico con Olivia Colman, Peter Dinklage e Alexander Skarsgård ha debuttato nelle sale statunitensi con un risultato incoraggiante, dimostrando che anche una produzione di dimensioni contenute può ritagliarsi spazio accanto a titoli più costosi. A favorire il film diretto da Eleanor Wilson e Alex Huston Fischer sono soprattutto gli ottimi giudizi della critica e del pubblico, che potrebbero sostenere il passaparola nelle prossime settimane.

Wicker debutta al quinto posto del box office americano

Secondo i dati di Box Office Mojo, Wicker ha incassato 5,75 milioni di dollari nei primi tre giorni di programmazione, dal 23 ottobre 2026, raggiungendo il quinto posto della classifica nordamericana con una distribuzione in 1.471 sale. Il risultato arriva in un fine settimana particolarmente competitivo, dominato da Clayface, seguito dal documentario You Can See Everything, mentre Street Fighter e Wildwood hanno occupato rispettivamente la quarta e la terza posizione.

Uno degli elementi più interessanti è la media per sala: 3.908 dollari, un dato che testimonia una buona capacità di attrarre spettatori nonostante una distribuzione più limitata rispetto a quella di molti concorrenti. Wicker ha infatti superato diversi titoli presenti in oltre duemila cinema, tra cui l’horror Other Mommy, l’adattamento di Ragione e sentimento e il thriller di sopravvivenza Whalefall.

La storia insolita di Wicker conquista critica e spettatori

Il film nasce dal racconto breve The Wicker Husband di Ursula Wills e segue una pescatrice solitaria, interpretata da Olivia Colman, che decide di commissionare a un cestaio, interpretato da Peter Dinklage, un marito costruito con il vimini. Quando la creatura prende vita assumendo le sembianze di Alexander Skarsgård, la donna scopre una nuova dimensione del desiderio, sconvolgendo gli equilibri della comunità in cui vive.

Presentato in anteprima al Sundance Film Festival il 24 gennaio 2026, Wicker ha ottenuto un’accoglienza particolarmente positiva. Su Rotten Tomatoes, il film registra il 94% di recensioni favorevoli da parte della critica e il 93% di gradimento del pubblico. Un consenso quasi unanime che potrebbe trasformarsi in un vantaggio concreto per la tenuta commerciale nelle prossime settimane.

Il budget contenuto favorisce le prospettive al botteghino

Alexander Skarsgard come Wicker in wickerCon un budget dichiarato di circa 10 milioni di dollari, Wicker ha già recuperato una parte consistente dei costi di produzione attraverso gli incassi nordamericani del primo fine settimana. Il punto di pareggio effettivo dipende tuttavia dagli accordi distributivi, dalle spese promozionali e dalla quota trattenuta dagli esercenti. La soglia dei 25 milioni di dollari viene indicata come una possibile stima, non come un obiettivo ufficiale.

A rafforzare le prospettive del film contribuirà anche l’uscita internazionale. La distribuzione britannica è prevista per il 30 ottobre, mentre quella australiana partirà il 5 novembre. Essendo una coproduzione tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, Wicker deve ancora raggiungere due dei suoi mercati di riferimento.

La seconda settimana nelle sale americane potrebbe beneficiare dell’assenza di nuove uscite di ampia distribuzione, anche se le celebrazioni di Halloween potrebbero ridurre temporaneamente le presenze. La concorrenza diventerà più impegnativa a novembre, con l’arrivo di titoli come Godzilla Minus Zero, Wild Horse Nine e Il gatto col cappello. Per il fantasy con Colman e Skarsgård, la combinazione tra costi contenuti, recensioni eccellenti e distribuzione internazionale rappresenta una base promettente per proseguire la corsa al botteghino.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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