Bucking Fastard: Rooney e Kate Mara raccontano come hanno imparato a parlare all’unisono per Werner Herzog

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Per Rooney e Kate Mara, interpretare due sorelle così legate da parlare contemporaneamente avrebbe potuto rappresentare una delle sfide più complesse di Bucking Fastard, il nuovo film diretto da Werner Herzog. Eppure, quello che sulla carta sembrava un esercizio di precisione quasi impossibile si è trasformato in qualcosa di sorprendentemente naturale. Le due attrici, sorelle nella vita reale, hanno infatti scoperto di possedere già quella particolare sintonia richiesta dai loro personaggi, costruita attraverso una vita trascorsa insieme, ricordi condivisi e un linguaggio fatto anche di gesti, tempi e intuizioni.

Il film, presentato in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, racconta la storia di due sorelle legate da un rapporto fuori dall’ordinario: sono così vicine da condividere gli stessi sogni, innamorarsi dello stesso uomo e, soprattutto, parlare all’unisono. Un elemento narrativo che avrebbe potuto richiedere settimane di prove, ma che per Rooney e Kate Mara si è rivelato molto meno complicato del previsto. Durante la conferenza stampa veneziana, Rooney ha spiegato che inizialmente l’idea di interpretare una sorta di “stessa persona” insieme alla sorella era piuttosto intimidatoria. Ben presto, però, entrambe hanno capito che la loro storia personale costituiva già una base perfetta per costruire la relazione sullo schermo.

Rooney e Kate Mara, una sintonia reale trasformata nella chiave di Bucking Fastard

“Parlare insieme” non è stato quindi soltanto un espediente tecnico, ma una conseguenza naturale del rapporto tra le due attrici. Rooney Mara ha raccontato come la loro infanzia trascorsa insieme e le numerose esperienze condivise abbiano creato una sorta di mondo non dichiarato, un’intesa che non aveva bisogno di essere costruita artificialmente per la macchina da presa. La sincronizzazione delle battute è arrivata quasi spontaneamente, al punto che Rooney ha definito l’esperienza unica e particolarmente divertente, spiegando di non aver mai riso così tanto durante un lavoro cinematografico.

Kate Mara ha descritto invece questa particolare modalità recitativa come qualcosa di molto simile a una canzone. Tra le due sorelle esisteva un ritmo naturale, una sorta di musicalità che permetteva loro di anticiparsi e ritrovarsi nella stessa battuta senza dover trasformare la performance in un esercizio meccanico. È proprio questo aspetto a rendere interessante la scelta di Herzog: l’allineamento delle voci diventa la manifestazione concreta di un legame così stretto da mettere in discussione persino l’identità individuale delle protagoniste.

Anche Werner Herzog ha confermato quanto rapidamente le due attrici abbiano trovato la giusta sintonia. Il regista desiderava realizzare Bucking Fastard da diversi anni, ma il progetto ha iniziato a diventare realmente possibile quando ha incontrato le sorelle Mara. Nonostante le due avessero a disposizione circa due settimane di preparazione, Herzog ha ritenuto che fossero pronte dopo appena cinque giorni e ha deciso di iniziare le riprese. Il regista ha sottolineato di avere avuto completa fiducia nelle due attrici, che a suo dire avevano bisogno di pochissime prove per ottenere la perfetta sincronia richiesta dal film.

La storia è liberamente ispirata alle gemelle britanniche Freda e Greta Chaplin, diventate protagoniste delle cronache dopo essersi invaghite dello stesso vicino di casa, che arrivò a ottenere un ordine restrittivo nei loro confronti. Anche il curioso titolo del film nasce da un gioco di parole pronunciato contemporaneamente dalle due gemelle durante un’udienza in tribunale. Nel cast figurano anche Orlando Bloom e Domhnall Gleeson.

Bucking Fastard rappresenta inoltre la prima occasione in cui Rooney e Kate Mara recitano insieme sul grande schermo. Per entrambe, dunque, il progetto assume un significato particolare, mentre per Herzog costituisce un nuovo capitolo del suo rapporto con la Mostra di Venezia, festival al quale il regista è storicamente legato.

La conferenza stampa si è infine conclusa con un momento più personale, quando Herzog ha parlato della dedica del film al suo amico e collega David Lynch, scomparso recentemente. Il regista ha espresso il desiderio che Lynch potesse essere presente alla prima proiezione, confessando che, non potendo più averlo in sala, avrebbe voluto poter tornare indietro nel tempo per invitarlo. Un pensiero che lega Bucking Fastard non soltanto alla particolare storia delle sue protagoniste, ma anche alla memoria e all’eredità di due autori che hanno segnato profondamente il cinema contemporaneo.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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