John Malkovich ridimensiona l’Oscar buzz per Wild Horse Nine: “Non penso di andare in pensione”

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John Malkovich preferisce non pensare agli Oscar, almeno per il momento. L’attore, protagonista di Wild Horse Nine, il nuovo film diretto da Martin McDonagh presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ha ridimensionato le prime voci sulla possibile candidatura agli Academy Awards, concentrandosi invece su ciò che considera davvero importante: il film, il lavoro condiviso con il resto del cast e la collaborazione con il regista.

Durante la conferenza stampa del film al Lido, Malkovich è stato interrogato proprio sul crescente entusiasmo nei suoi confronti e sulla possibilità che avesse già iniziato a preparare un eventuale discorso di accettazione. L’attore ha accolto la domanda con gratitudine, ma ha immediatamente spostato l’attenzione dalla competizione individuale al valore collettivo del progetto. Dopo una carriera lunga e ricca di interpretazioni memorabili, che comprende Le relazioni pericolose, Nel centro del mirino, L’impero del sole e Essere John Malkovich, Malkovich ha ricevuto due candidature agli Oscar senza mai conquistare la statuetta.

John Malkovich e Sam Rockwell in _Wild Horse Nine_ (2026)
Foto di Justin Lubin/Searchlight Pictures – © 2006 Searchlight Pictures

Wild Horse Nine potrebbe entrare nella corsa agli Oscar, ma Malkovich guarda oltre i premi

Nel film di McDonagh, Malkovich interpreta un agente della CIA inviato sull’Isola di Pasqua insieme al collega interpretato da Sam Rockwell. Ambientato negli anni Settanta, poco prima del colpo di Stato militare cileno che avrebbe rovesciato il presidente socialista Salvador Allende, Wild Horse Nine utilizza la commedia nera per affrontare anche il tema del potere e delle responsabilità delle istituzioni americane.

È proprio questo uno degli aspetti che interessa maggiormente McDonagh. Il regista ha spiegato di voler utilizzare il cinema per mettere in discussione l’autorità e ciò che viene raccontato come verità, concentrandosi sulle attività della CIA nel mondo e su episodi storici che, secondo lui, non vengono interrogati abbastanza. Malkovich, dal canto suo, ha definito il suo personaggio e quello di Rockwell semplicemente “due idioti”, sottolineando quanto sia stata facile la decisione di accettare il ruolo.

Wild Horse Nine film 2026Il film potrebbe avere concrete possibilità nella stagione dei premi. McDonagh è infatti già stato protagonista a Venezia con Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola, entrambi accolti con grande entusiasmo e successivamente entrati nella corsa agli Oscar. Tre manifesti conquistò inoltre due statuette, per Sam Rockwell e Frances McDormand.

Ma Malkovich sembra avere una prospettiva molto più semplice sulla propria carriera. A 72 anni, l’attore non ha alcuna intenzione di fermarsi: dopo aver trascorso tutta la vita facendo ciò che ama, vuole continuare a recitare senza stabilire una data per il ritiro. Sarà il tempo, ha scherzato, a decidere quando sarà arrivato il momento di smettere. E, almeno per ora, quel momento sembra ancora molto lontano.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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