La serie What If…? della Marvel è senza alcun dubbio uno dei progetti più ambiziosi che gli Studios hanno voluto affrontare negli ultimi anni. Senza confondere la cronologia della Sacra Linea Temporale, lo show si avventura nel concetto di multiverso, proponendoci versioni alternative di storyline e personaggi come Thor, Capitan America e Iron Man. Ai fini narrativi, per riuscire ad alterare il corso della storia di questi eroi, bisogna che qualcosa cambi drasticamente, nel bene e nel male, eppure, in alcuni di questi casi, la versione alternativa si è rivelata la soluzione migliore per l’eroe in questione.
Per quanto sia fantastico vedere Loki combinare continuamente guai, è probabilmente più felice e soddisfatto come re dei Giganti di Ghiaccio. Allo stesso modo, suo fratello Thor è molto meglio inquadrato come “Parthy Thor”, principe delle feste, piuttosto che Vendicatore; in sostanza, se c’é qualcosa che What If…? ci ha insegnato è che “diverso è meglio“.
Captain Carter

Fin dall’episodio pilota, ai fan viene presentata una nuova versione rispetto alla “formula” standard del Capitan America che conosciamo: qui è Peggy Carter che si scambia di posto con Steve Rogers, nuovo Super-Soldato dell’Universo. Anche se non è ciò che l’agenzia aveva originariamente pianificato, questo ha conferito all’agente Carter un ruolo maggiormente eroico nella guerra contro l’HYDRA.
In poche parole, Captain Carter compie più azioni su larga scala rispetto alla sua controparte del MCU; non solo diventa un membro dello SHIELD, ma Carter e Rogers si “riuniscono” senza l’ausilio delle Gemme dell’Infinito.
Steve Rogers

All’aspirante Capitan America di What If…? viene concesso un arco narrativo molto interessante nella serie, che non ha a che fare con l’essere iniettato con sostanze sperimentali. È vero, il mondo potrebbe aver perso Capitan America, ma ha guadagnato lo Stomper dell’HYDRA e, anche se non è l’eroe che conosciamo, a stelle e strisce e con un piano sempre a portata di mano, siamo rimasti notevolmente affascinati da questo studio sul personaggio.
È ancora pelle e ossa quanto lo era prima della somministrazione del siero, ma l’immagine di un eroe sfavorito che brandisce l’armatura di Stark ha davvero un valore immenso. Inoltre, anche se Steve potrebbe non essere famoso come Capitan America, riesce comunque sia a stare con l’amore della sua vita che ad essere un supereroe.
Principe T’Challa

Peter Quill potrebbe essere stato lo Star-Lord più adorabile, ma T’Challa è stato il più apprezzato. Non solo ha indossato la maschera e il mantello del personaggio con la stessa somma dignità e disinvoltura di Black Panther, ma il suo operato è stato decisamente più di successo e ha dimostrato di possedere una personalità notevolmente eroica, molto più di Quill.
Benché Quill fosse certamente un amabile fuorilegge, le azioni di T’Challa hanno giovato beneficio in tutto il multiverso. Non solo ha infatti aiutato a sconfiggere Ultron, ma è riuscito a convincere Thanos a rinunciare ai suoi piani di decimazione dell’universo con una semplice conversazione: già solo per questo, merita di essere lodato.
Yondu

Per quanto toccante sia stata la relazione di Yondu con Quill, la sua carriera con T’Challa alla guida è stata probabilmente molto più prospera e vantaggiosa. Non solo Yondu e il resto dei Ravagers se ne sono andati con un bottino infinitamente maggiore, ma è stato in grado di reinventare il corpo come una forza per il bene piuttosto che per il crimine.
Alla fine dei conti Yondu è sempre Yondu: è ancora una losca canaglia dalle frecce mortali e dalla personalità disturbata, ma la sua energia e la sua natura riescono ad essere canalizzate e sfruttate in maniera molto più efficace, il che rende il Ravager decisamente più felice.
Loki

Un fatto noto che molti fan della Marvel tendono a dimenticare è che Loki non è un Asgardiano, ma in parte un Gigante di Ghiaccio. Come vediamo in parte dell’episodio “What If Thor Were An Only Child”, Thor viene cresciuto da solo senza Loki che “mantenga le cose vivaci“, come descrive l’Osservatore. Anziché essere il dio ingannatore della malizia, Loki ci viene presentato come un forte e sicuro re degli Jotun.
In un certo senso, Loki ottiene finalmente quello che ha sempre voluto: è un re con tutti i fronzoli e i capricci che ne conseguono. E, per quanto gli spettatori possano apprezzarlo o meno, nessun regno è stato decimato in tutto ciò.
Thor

Anche se l’episodio di What If…? dedicato a Thor non era né il più profondo o il più stratificato, e probabilmente non rispecchiava neanche al meglio l’atmosfera della serie nel suo complesso, ha sicuramente regalato agli spettatori una visione alternativa davvero divertente del Dio del Tuono. Per questo, dire che non si tratta di una versione di Thor più felice di sé stesso è, in fin dei conti, una falsità.
Anche se il suo “didietro asgardiano” è stato letteralmente messo a nudo da Captain Marvel, Thor è ancora il principe di Asgard che i fan conoscono e adorano. E, pur essendo stato sicuramente un momento di definizione importante del personaggio, è stato commovente vederlo riunito con Frigga.
Ultron

La versione What If…? di Ultron è stata una delle migliori varianti in assoluto di un cattivo già convincente di per sé: non solo ha vinto e ha quindi avuto successo nel suo obiettivo finale di epurare il pianeta, ma lo ha fatto più volte in più universi.
Sì, alla fine ha perso contro i Guardiani del Multiverso, ma non si può negare che nel suo universo di origine, la versione definitiva di Ultron ha comunque vinto e conquistato tutta la vita sulla Terra, adempiendo così al suo percorso di sterminio.
Thanos

Non solo Thanos è stato disarmato da una solida argomentazione di Star-Lord/T’Challa, ma ha continuato a vivere un’esistenza molto più felice, riallacciando persino la relazione con sua figlia Gamora. Mentre il Titano Pazzo di Terra 616 è riuscito a spazzare via metà di tutta la vita conosciuta, la sua versione nel multiverso possiede un valore differente.
Potrebbe ancora avere quella teoria genocida, ma il suo potere è sfruttato per il bene e il suo pianeta è stato salvato da T’Challa e dai Ravagers. Dal momento che non ha bisogno di inseguire le Gemme dell’Infinito, non c’è davvero motivo di inaugurare un’era di distruzione; anzi, è molto più soddisfatto della sua agricoltura, o almeno questo è ciò che dice T’Challa.




Come nei fumetti, gli zombi
Avengers di
Forse la prova più ovvia
che gli zombi della Marvel non sono forti quanto le loro
controparti non infette è la facilità con cui, in
Nel quinto episodio di
Durante uno dei momenti più
divertenti dell’episodio, Spider-Man fa un commento sulla scomparsa
di tutti i Vendicatori, provocando una risposta da parte di
Ant-Man, che invece è ancora in giro. La battuta si riferisce,
ovviamente, alla discutibile appartenenza di Ant-Man alla
prestigiosa squadra di supereroi.
Alla fine dell’episodio,
Bruce Banner si trasforma in Hulk per tenere a bada l’orda di zombi
mentre il resto della squadra fugge a Wakanda. In precedenza, è
stato dimostrato che il morso di uno zombi non può penetrare la
pelle dura di Hulk, e anche dopo essersi imbattuto in una
gigantesca massa di mostri, Hulk non viene mostrato sconfitto o
infetto.
Scarlet Witch è sempre
stata ritratta come uno degli esseri più potenti dell’intero
universo Marvel, e ora 
La madre di Thor, Frigga, è
sempre stata un personaggio minore nel MCU, ma grazie a What
If… ? abbiamo finalmente la possibilità di scoprire qualcosa
in più sul personaggio. Dopo che Odino entra nel sonno profondo e
Frigga si allontana da Asgard, Thor è libero dalla supervisione dei
genitori. Vista l’opportunità, decide di dare un party
intergalattico sulla Terra, ma quado Thor sente che Frigga sta
andando a Midgard per controllarlo e assicurarsi che stia
studiando, come sostiene, si spaventa e inizia subito a cercare di
annullare tutti i danni che ha causato al pianeta.
Una buona parte
dell’episodio 7 di What If… ? è dedicata alla battaglia
tra Captain Marvel e Thor. La lotta si estende in tutto il mondo,
con entrambi i titani che sfoggiano colpi di potere e ferocia
giganteschi. Sebbene non vinca a titolo definitivo, tuttavia,
Captain Marvel sembra piuttosto forte contro Thor e il Mjolnir,
poiché è impermeabile ai suoi attacchi fulminei e può chiaramente
eguagliare la sua forza.
Il momento più intrigante
del settimo episodio di What If… ? arriva proprio alla
fine, quando Thor, Jane e l’Osservatore assistono al ritorno di
Ultron, attraverso un portale aperto, che brandisce le Gemme
dell’Infinito. Sembrerebbe che questo Ultron abbia avuto origine in
una realtà completamente diversa, ma ciò non spiega necessariamente
come abbia acquisito tutte le gemme.
Ultron appare alla fine
del settimo episodio di What If… ?, e il suo ritorno
sembra sorprendere anche lo stesso Osservatore. Il presunto essere
onnisciente ha previsto e supervisionato tutto ciò che è accaduto
finora nella serie. Se Ultron avesse trascorso del tempo in altre
realtà alla ricerca delle Gemme dell’Infinito, sicuramente
l’Osservatore ne sarebbe stato consapevole.

Quando appare per la prima
volta, Killmonger afferra una testata militare e la lancia in aria
come se niente fosse, rivelando una forza superiore rispetto a
quella mostrata in
Tony Stark è un genio e
durante le prime tre Fasi del MCU mette la sua mente al servizio
della creazione di ogni sorta di tecnologia avanzata. Questo sesto
episodio aggiunge un’ulteriore piega alla storia di Tony, dandogli
accesso ad una vasta scorta di vibranio. Grazie a ciò, aiuta
Killmonger a progettare un micidiale esercito di robot, persino più
forte dell’Iron Legion della linea temporale principale del
MCU.
Il T’Challa di Chadwick
Boseman appare in un breve cameo in questo episodio, ma alla fine
viene ucciso da Killmonger in un attacco a sorpresa. Killmonger usa
un’arma a onde sonore della Stark Industries per compiere le sue
azioni: l’arma trapassa la tuta di Black Panther e lo debilita
all’istante.
La 
Il Wakanda è sempre stato
presentato come la nazione più avanzata della Terra, e anche
What If…? continua a supportare questa teoria. Sebbene la
battaglia contro i droni Liberatori sia organizzata da Killmonger,
è comunque una vera battaglia, e i wakandiani portano a termine il
loro lavoro con i robot mietendo poche vittime.

Dopo aver tentato – e
fallito innumerevoli volte – di tornare indietro nel tempo per
salvare la vita di Christine, Stephen Strange viene informato
dall’Antico che ciò non è possibile, poiché la morte di Christine è
qualcosa che viene definito Punto assoluto, ossia un momento
cruciale nella linea temporale, così centrale per la progressione
dell’universo che nessuna quantità di ingerenza può cambiarlo.
L’Antico avverte che se anche avesse avuto il potere di annullare
un Punto assoluto, ciò avrebbe inevitabilmente scosso l’universo in
maniera tanto radicale che la stessa realtà sarebbe collassata
(anche se, alla fine, è esattamente quello che accade… ).
Nonostante occupi il
Sanctum Sanctorum e agisca in qualità di linea di difesa primaria
per la Terra, il MCU non ha mai chiarito del tutto se Doctor
Strange sia effettivamente lo Stregone Supremo. Nell’universo
dell’episodio 4 di
Nell’atto finale del quarto
episodio di
Durante la sua ricerca del
potere, Doctor Strange si reca alla Biblioteca Perduta di
Cagliostro, un luogo antico pieno di una potente conoscenza delle
arti mistiche. Vi studia e si allena per secoli, e alla fine se ne
va dopo aver acquisito la potenza necessaria per invertire un Punto
assoluto. La libreria è ispirata all’originale
Dopo secoli passati ad
assorbire mostri e studiare i segreti di Cagliostro, la versione
malvagia di Doctor Strange diventa abbastanza forte da invertire un
Punto assoluto: di conseguenza, il tessuto del suo universo inizia
rapidamente a disfarsi. Non è in grado di salvare effettivamente
Christine finché non riassorbe la sua altra metà, ma anche prima
che ciò accada, l’universo inizia a collassare rapidamente.
Chi è davvero il
personaggio più potente del MCU? 

Anticipando l’ascesa, nel
2014, di Jane Foster come una delle migliori varianti alternative
di Thor, “What If..? #10” immagina Jane che trova il Mjolnir al
posto del dottor Donald Blake, che si trasforma nel dio nordico
quando tocca il mistico martello.
Uno degli eventi
fondamentali nella tradizione Marvel Comics è la morte di zio Ben,
che porta direttamente Peter Parker a diventare Spider-Man. Ogni
volta che Peter incontra difficoltà nei panni dell’arrampicamuri,
ricorda le ultime parole pronunciate dallo zio: “Da grandi
poteri, derivano grandi responsabilità!”
Blink era un personaggio
minore degli
Le storie successive della
serie diventarono più simili al concetto di “Elseworlds” della DC
Comics, concentrandosi di meno sui singoli momenti – come Jane
Foster che diventa Thor – e di più su nuovi scenari in blocco che
collocano i supereroi all’interno di nuove trame ed eventi.
Scarlet Witch ha cancellato
dall’esistenza la maggior parte dei mutanti in “House Of M”,
un’importante trama di fumetti che ha ispirato anche
La Saga di Fenice Nera è
una delle storie che coinvolgono gli X-Men più famose e amate di
sempre, con la scomparsa di Jean Gray che è stata una delle morti
più scioccanti dei fumetti Marvel.
Poche persone nell’Universo
Marvel sono degne di sollevare il Mjolnir, il martello di Thor. Tra
i pochi eletti ci sono Captain America, Beta Ray Bill, Jane Foster
e, stranamente, anche 

“E se… Il mondo avesse
perso i suoi eroi più potenti?”. Questa è la domanda posta
dall’Osservatore nel terzo episodio di 

Il terzo episodio inizia
con le prime battute del celebre discorso “C’era un’idea”
di Nick
Phil Coulson che prova
simpatia per Thor non è certo una sorpresa, con il personaggio di
Clark Gregg che cerca di nascondere il suo amore per i supereroi,
ma questo non è accaduto nella sequenza corrispondente del film di
Thor del 2011, anche se Coulson era ancora presente quando
il Dio del Tuono non è riuscito a sollevare il Mjolnir. La
differenza chiave, in questo caso, è Nick Fury.
Nel terzo episodio Vedova
Nera si mette sulle tracce di Hulk, e questo la porta ad entrare in
contatto con Betty Ross, e non è certo una coincidenza che, nel
MCU, entrambe le donne siano state un interesse amoroso di Bruce
Banner.
Vedova Nera osserva
un’uniforme dello “Stanley’s Pizza” nell’ufficio della Culver
University di Betty Ross, deducendo che Bruce Banner deve essere
per forza nelle vicinanze.
A causa della morte di suo
fratello e della caduta di Odino nel “sonno di Odino”, Loki è stato
promosso a “principe ereditario di Asgard”. Ancora più curioso è
Loki che, nell’episodio, si presenta come “legittimo re di
Jotunheim”. Se assumiamo che tutto sia accaduto come previsto ad
Asgard, prima che Occhio di Falco colpisse Thor, allora Loki a
questo punto aveva già scoperto la sua vera eredità in quanto
figlio Laufey, il Gigante di Ghiaccio, ma non aveva ancora ucciso
il suo padre biologico, il che significa che Laufey dovrebbe ancora
essere vivo e al potere su Jotunheim.
Disperatamente a corto di
Vendicatori, Fury considera di chiamare Carol Danvers usando il
cercapersone personalizzato che gli ha dato alla fine di
Captain Marvel. Dato che quegli eventi hanno avuto luogo
negli anni ’90, non sono stati “macchiati” da quanto accaduto in
What If… ?.
In qualità di vero cattivo
dell’episodio, Hank Pym non indossa più il suo tradizionale costume
di Ant-Man, quello rosso e argento, ma bensì il caratteristico
costume di Calabrone indossato dal Darren Cross di Corey Stoll nel
film Ant-Man del 2015.
Senza farsi scoraggiare
dalla perdita di ben cinque agenti in altrettanti giorni, Nick Fury
va avanti con il suo piano Avenger, scongelando Steve Rogers e
chiamando infine Carol Danvers per dare vita alla sua nuova squadra
con un paio di potenti capitani.
La serie What If…
? ha già riunito diverse star del MCU come 
L’Osservatore non è un
essere solitario, né questo è il suo vero nome. Al contrario, Uatu
è l’Osservatore dell’universo presentato nella serie ed è uno dei
tanti appartenenti al Consiglio degli Osservatori. Il gruppo è la
prima specie intelligente nell’universo e si è incaricato, da solo,
di fungere da storico, osservando e registrando tutti gli eventi
accaduti nel loro universo.
Ci sono Osservatori in
tutti i diversi universi, ma qualsiasi Osservatore può vedere
tutto. Alla base di What If… ?, sia per quanto riguarda la
serie a fumetti che la serie animata disponibile su 
Sebbene il lavoro di tutti
gli Osservatori sia quello di osservare e registrare, c’è una
regola che tutti hanno giurato di rispettare. Non possono mai
interferire in nessun evento che accade nel loro universo. Anche se
il mondo deve affrontare la distruzione, il loro unico compito è
registrare perché e come è successo, senza tenere conto di
qualunque cosa possa risorgere dalle ceneri.
Uatu ha interferito negli
affari della Terra più volte di quanto abbia probabilmente mai
fatto qualsiasi altro Osservatore all’attivo nella storia.
L’Osservatore ha aiutato i Fantastici Quattro a sconfiggere
Galactus, trasportando la Torcia Umana in un altro mondo dove
questi ha appreso dell’Ultimate Nullifier.
Anche se l’Osservatore
domina tutta l’umanità in questo universo, non è comunque il capo
del suo stesso consiglio. Il fatto che l’Osservatore abbia
interferito così tante volte con gli eventi, ha inevitabilmente
attirato l’attenzione del gruppo. Alla fine, dopo aver oltrepassato
il limite, ha dovuto affrontare un processo per le sue scelte non
propriamente etiche.
Gli Osservatori non sono
solo esseri cosmici incaricati di raccontare ciò che accade nel
loro universo. Sebbene non siano autorizzati a interferire con gli
eventi, sono anche entità cosmiche incredibilmente potenti che
possono abbattere chiunque se ne avessero la necessità, anche
qualcuno potente come Galactus.
Il momento più scioccante
nella storia dell’Osservatore è arrivato quando un umano della
Terra lo ha ucciso. Questo è successo nella trama crossover
“Original Sin” e l’uomo che ha premuto il grilletto era nientemeno
che l’originale Nick
Anche se Nick Fury ha
ucciso l’Osservatore, resta il fatto che nessun Osservatore può
morire e restare davvero morto. Gli Osservatori, infatti, hanno il
potere di risorgere a loro piacimento. Questo è ciò che ha fatto
anche Uatu, che è tornato quando Nick Fury, nei panni
dell’Invisibile, ha raccolto molte armi. A quel punto, Uatu ha
capito che era ora di tornare e privare Fury dei suoi poteri.


I mondi alternativi: educazione al
multiverso



































