Che Cyborg sia uno
dei personaggio della Justice League con meno appeal è
indubbio, ma nelle intenzioni di Zack Snyder, il
personaggio, interpretato da Ray Fisher, avrà una
responsabilità ben più grande.
Nelle intenzioni del regista
infatti, Cyborg è colui in cui si possono
identificare i fan e gli spettatori che hanno person degli arti o
che hanno delle protesi corporee.
Il personaggio infatti è tenuto in
vita da una serie di protesi ultra tecnologiche che gli sono state
applicate dal padre, dopo che il ragazzo ha subìto un grave
incidente.
Justice
League: trailer del film dal
Comic-Con 2017 con Gal Gadot
Sulla scia della morte di Clark
Kent/Superman per mano di Doomsday,
il vigilante Bruce Wayne/Batman rivaluta i suoi metodi estremi e
comuncia la ricerca di straordinari eroi per assemblare una squadra
di combattenti contro il crimine per difendere la Terra da ogni
tipo di minaccia. Insieme a Diana Prince/Wonder Woman, Batman trova
l’ex star del football al college, ciberneticamente migliorato, Vic
Stone/Cyborg, il velocista Barry Allen/The
Flash e un guerriero atlantideo, un re, Arthur Curry/Aquaman.
Insieme si schierano contro Steppenwolf, l’araldo e il comandante
in seconda dell’alieno signore della guerra Darkseid, incaricato da
Darkseid stesso di trovare tre manufatti nascosti sulla
Terra.
Ecco il primo
trailer di Justice
League dal Comic Con
Zack Snyder ha
affermato che la televisione può correre molti più rischi del
cinema in termini di produzione, prendendo ad esempio serie tv come
Euphoria, e sostenendo che la TV moderna
può percorrere strade più rischiosi rispetto al cinema. Snyder sa
bene cosa significa correre dei rischi al cinema, dal momento che
ha immaginato lo “SnyderVerse” DC e, più
recentemente, Army
of the Dead oltre all’imminente Rebel
Moon. Euphoria è diventata una serie
culto prodotta da HBO e ideata da Sam Levinson con
Zendaya,
Sydney Sweeney,
Hunter Schafer e Alexa Demie che si
concentra su un gruppo di studenti delle scuole superiori che
affrontano diverse e pesanti difficoltà, tra abusi di ogni tipo e
un percorso decisamente travagliato.
Snyder è recentemente apparso nel
podcast della Pizza Film School
(tramite The Playlist) ospitato dai colleghi registi
Joe e Anthony Russo. Il trio ha
discusso della televisione moderna, che Snyder definisce la sua
“età dell’oro”. Il regista cita Euphoria e la
serie thriller coreana di NetflixSquid
Game come esempi di show perfetti per il mezzo
televisivo e che semplicemente non verrebbero realizzati come
lungometraggi nell’attuale clima hollywoodiano.
“Penso che siamo in una vera e
propria epoca d’oro della TV, nel senso che i programmi TV sono
molto più bravi a mostrarti qualcosa che non hai mai visto prima o
a farti perdere l’equilibrio o a percorrere una svolta che non
avevi previsto… Corrono molti più rischi. “Euphoria”, ad esempio,
stavo guardando la serie è semplicemente incredibile. Quello
spettacolo non dovrebbe esistere; è troppo bella. E questo genere
di cose che guardo e dico: ‘Questo film non verrebbe mai
realizzato; questo film non può esistere.’ Potresti immaginare che
‘Squid Games’ realizzato come film, sarebbe una [cosa] d’essai,
forse. “Euphoria” e “Squid Game” ti portano in posti in cui non hai
idea di dove stai andando o cosa sta succedendo, e penso che sia
quello che la gente vuole.”
Snyder osserva che la TV è
attualmente nella sua “età dell’oro”, ma la verità è che questa
situazione è figlia degli anni ’90 e 2000 in cui si sono prodotto
show del calibro de I Soprano, The Wire, fino ad arrivare a
Breaking Bad e Il Trono di Spade, serie tv che hanno davvero
determinato il corso del mezzo. Lo streaming ha cambiato
drasticamente il panorama della TV, ma continuano ad esserci una
miriade di serie che esplorano il mezzo cinematografico in modi che
i film non sono stati in grado di fare.
Zack
Snyder è tornato a parlare del suo rapporto con il cinema
supereroistico e, inevitabilmente, del difficile capitolo che lo
lega alla DC. Il regista di L’uomo d’acciaio ha raccontato quanto sia
ancora particolare per lui parlare delle difficoltà incontrate
nella propria carriera proprio negli studi di Warner
Bros., mentre ha chiarito di non avere alcun interesse a
dirigere un film del Marvel Cinematic
Universe.
Intervistato da The Hollywood Reporter durante la
promozione di The
Last Photograph, Snyder ha ricordato una recente
proiezione di Excalibur di John
Boorman negli studi Warner. Durante il successivo Q&A
gli è stato chiesto quale fosse stata la più grande avversità
affrontata nella sua carriera. Una domanda che, considerando il
luogo, ha assunto un peso particolare: “Ci sono state anche
domande piuttosto pesanti, come ‘Quali avversità hai affrontato
nella tua carriera?’. Ho pensato: ‘È una domanda strana da farmi in
questa stanza, ma va bene’.”
Il
riferimento è chiaramente alla fine del suo progetto per l’universo
cinematografico DC. Snyder ha inoltre ammesso di non aver ancora
visto il Superman
di James
Gunn, pur precisando di sostenerlo e di augurare il
meglio al nuovo DCU. La sua posizione sul Marvel
Cinematic Universe, invece, è molto più netta: “La
Marvel è come una giostra di un parco divertimenti, giusto? Ci sono
le salite, le discese, il momento in cui procedi tranquillo e poi
un’altra discesa. Alla fine pensi: ‘Wow, è stato pazzesco, è stato
fantastico’. Non avevo alcun interesse per questo. E forse è stato
un errore. Ma io non penso in quel modo. Non riesco a farlo.
Preferirei semplicemente parlare della loro mitologia. E forse
questo è meno divertente.”
Zack Snyder preferisce la
mitologia al modello seriale dei cinecomic
La
dichiarazione di Snyder è interessante perché chiarisce una
differenza di approccio che ha caratterizzato anche il suo lavoro
alla DC. Il regista non sembra rifiutare i fumetti o la loro
mitologia: ciò che respinge è una concezione del cinecomic come
esperienza costruita soprattutto attorno a ritmo, spettacolarità e
continuità narrativa. Il suo cinema tende invece a prendere il
materiale supereroistico come una materia mitologica da
reinterpretare secondo un immaginario personale.
È anche per
questo che il suo percorso con la DC continua a essere un argomento
delicato. Snyder non ha ancora visto il
Superman di
James Gunn, nonostante il passaggio di consegne
abbia ormai aperto una fase completamente diversa per il franchise.
La sua uscita dal progetto DC ha lasciato un’eredità molto
polarizzante, culminata nel rilascio della Zack Snyder’s Justice
League, ma il nuovo corso ha scelto una direzione più
ampia e seriale, maggiormente orientata alla costruzione di un
universo condiviso.
Il rapporto di Snyder con il cinema
a fumetti, tuttavia, potrebbe presto riaprirsi. Il regista è
infatti coinvolto come produttore esecutivo e dovrebbe dirigere il
pilot della
serie prequel di 300, sviluppata da
Warner Bros. Television in collaborazione con
Netflix. Il progetto non ha ancora ricevuto
un ordine ufficiale per la serie, ma una writers’ room è già stata
formata. Sarebbe il ritorno di Snyder al mondo dei fumetti dopo
Justice League del 2021 e, soprattutto,
un’occasione per tornare a un territorio nel quale la sua idea di
mitologia cinematografica aveva trovato una delle sue espressioni
più riconoscibili.
Zack
Snyder presenteràThe
Last Photographin anteprima mondiale al
Toronto International Film Festival il prossimo 13
settembre, segnando il ritorno del regista con il suo
primo lungometraggio dopo
Rebel Moon – Parte 2: La sfregiatrice. Il nuovo action
thriller sarà proiettato alle 18:30 presso il John Bassett Theatre
del Metro Toronto Convention Centre, durante l’edizione 2026 del
TIFF, in programma dal 10 al 20 settembre.
Il debutto
assume un peso particolare considerando il momento della carriera
di Snyder. I due capitoli di Rebel Moon, arrivati su
Netflix tra il 2023 e il 2024, avrebbero dovuto
inaugurare una nuova grande saga fantascientifica, ma sono stati
accolti molto negativamente dalla critica. The Last
Photograph rappresenta invece un progetto profondamente
diverso: più contenuto, inseguito dal regista per oltre un decennio
e apparentemente lontano dalla costruzione di franchise che ha
caratterizzato buona parte della sua produzione recente.
La scelta del
TIFF potrebbe inoltre essere significativa. Presentare il film
all’interno di uno dei principali festival internazionali significa
sottoporlo immediatamente al giudizio della critica e potrebbe
permettere a Snyder di rilanciare la propria carriera attraverso
un’opera meno legata alle aspettative di un grande universo
narrativo. Non è ancora stata annunciata una data per l’uscita
cinematografica di The Last Photograph.
The Last Photograph è il progetto
che Zack Snyder cerca di realizzare da oltre dieci anni
The Last
Photograph racconta la storia di un ex agente della
DEA che intraprende una missione dopo una tragedia
familiare. I genitori di sua nipote e suo nipote vengono
assassinati e i due ragazzi risultano scomparsi, spingendolo a
partire alla loro ricerca. Ad accompagnarlo ci sarà un fotografo di
guerra, con il quale attraverserà una giungla sudamericana mentre
il passato dell’ex agente tornerà progressivamente a
tormentarlo.
Nel cast
figurano Stuart Martin, Fra Fee, Costanza Andrade, Jackie Kay,
Marlon Moreno e Carolina Henao. Snyder non è soltanto regista, ma
anche produttore insieme a Deborah Snyder, Wesley Coller e Gianni
Nunnari. La sceneggiatura è firmata da Kurt Johnstad
insieme allo stesso Snyder, ricomponendo una
collaborazione che comprende anche 300 e Rebel
Moon.
Ma l’elemento
probabilmente più interessante riguarda la lunga gestazione del
progetto. Snyder aveva iniziato concretamente a sviluppare The
Last Photograph circa dieci anni fa, dopo aver già tentato
precedentemente di portarlo sullo schermo. Il percorso si è poi
complicato anche per questioni legate ai diritti, fino alla
negoziazione di un nuovo accordo che gli ha permesso di mantenerne
il controllo.
Soltanto nel
2025 le riprese sono finalmente riuscite a partire. Il debutto al
TIFF chiude quindi un percorso produttivo molto più lungo rispetto
a quello dei recenti blockbuster del regista e restituisce Snyder a
un progetto che appartiene a una fase precedente della sua
carriera.
Proprio
questa caratteristica potrebbe rendere The Last Photograph
particolarmente interessante. Prima di diventare uno dei filmmaker
maggiormente associati ai grandi universi cinematografici
contemporanei, Snyder aveva costruito la propria reputazione
attraverso titoli come Dawn of the Dead, 300,
Watchmen e Sucker Punch. Successivamente avrebbe
contribuito alla nascita del DCEU dirigendo Man of Steel, Batman v Superman: Dawn of
Justice e lavorando a Justice League, prima che la sua versione
del film arrivasse nel 2021 con Zack Snyder’s Justice
League.
Negli ultimi
anni il rapporto con Netflix gli aveva invece consentito di
sviluppare Army of the Dead e soprattutto l’ambizioso
universo di Rebel
Moon. Proprio quest’ultimo, però, non è riuscito a
ottenere il consenso sperato: i due film hanno registrato
rispettivamente il 22% e il 16% di recensioni positive su Rotten
Tomatoes.
Sarebbe
quindi semplicistico descrivere The Last Photograph
soltanto come la possibile “rivincita” di Snyder, ma è inevitabile
che il film arrivi in un momento particolarmente delicato della sua
traiettoria. Dopo anni trascorsi tra supereroi, zombie,
fantascienza e progetti concepiti per diventare franchise,
un thriller d’azione autonomo e profondamente personale
potrebbe permettere di osservare nuovamente il regista fuori dalla
macchina dei grandi universi narrativi.
Il TIFF
rappresenterà il primo vero banco di prova. Il film sarà infatti
presentato accanto ad altri titoli attesi come I
Play Rocky, Misty Green e Villeneuve: The
Rise of a Legend, offrendo a The Last Photograph una
vetrina internazionale importante prima della futura
distribuzione.
Per il momento non è stata
comunicata una data di uscita nelle sale. Il primo appuntamento con
il nuovo film di Zack Snyder è fissato quindi per domenica
13 settembre 2026 al Toronto International Film
Festival.
Nonostante il suo allontanamento
dalla produzione, Zack Snyder è tornato più volte
a parlare (tramite immagini o messaggi sui
social) di Justice League,
svelando dettagli inediti del film come queste due nuove foto di
Barry Allen e Iris West scattate
proprio da lui sul set.
Nella prima vediamo Barry,
interpretato da Ezra Miller, indossare una t-shirt
di Black Freighter (riferimento alla graphic
novel di Alan Moore Watchmen, portata sul grande
schermo da Snyder).
Nella seconda appare invece
Kiersey Clemons nei panni di Iris (tagliata dal
montaggio finale del film, ma che potete vedere in
questa scena eliminata).
Vi ricordiamo
cheJustice
League, sarà disponibile dal 21
Marzo nei formati DVD, Blu-ray,
Blu-ray 3D e in 4k Ultra HD, distribuito
da Warner Bros. Entertainment Italia.
Diretto da Zack
Snyder, il film presenta una invidiabile lineup di
SuperEroi DC: Ben
Affleck nei panni di
Batman, Henry Cavill come Superman, Gal
Gadot nel ruolo dell’irresistibile Wonder
Woman, Ezra Miller come The
Flash, Jason Momoa nei panni di Aquaman
e Ray Fisher come Cyborg.
I Contenuti
Speciali delle edizioni Blu-ray permetteranno ai
fan di scoprire tutti i segreti della Justice League, conoscere meglio i nuovi
membri, il loro lavoro di squadra e la tecnologia che dà loro una
marcia in più. L’edizione 4k Ultra HD del fim contiene anche il
disco Blu-ray, oltre ad una scena inedita non presente nel film al
cinema.
Zack Snyder ha condiviso la prima pagina di
Justice League Book 1. Il regista sta
attualmente lavorando alla tanto clamorosa
Snyder Cut del cinecomic uscito nel 2017, che dovrebbe
arrivare su HBO
Max nella prima metà del 2021. Negli ultimi anni, Snyder ha
continuamente condiviso contenuti del suo taglio del film, comprese
immagini dal backstage e foto inedite.
Dopo più di due anni di campagna
incessante da parte dei sostenitori del movimento
#ReleaseTheSnyderCut, sostenuti da personalità dell’industria e
dalla maggior parte del cast e della troupe del cinecomic, la
distribuzione della versione del regista del travagliato
blockbuster è stata finalmente ufficializzata. Come la maggior
parte dei fan saprà, Snyder avrebbe dovuto dirigere Justice
League, ma a causa di una tragedia familiare è stato il
regista Joss Whedon ad assemblare il montaggio finale.
Sfortunatamente, invece di terminare semplicemente il progetto, il
regista di The Avengers ha effettuato una serie massiccia di
riprese aggiuntive che hanno cambiato in modo significativo i piani
originali di Snyder. Ora, la versione originale del cinecomic sta
finalmente per arrivare, con alcuni nuovi contenuti aggiuntivi,
come ad esempio l’inclusione del personaggio del Joker.
Ora, attraverso il suo account
Vero
ufficiale, Snyder ha condiviso un’immagine di “JL Book
1“. Come ben sapranno i suoi fan, il regista ha un debole
per gli storyboard dei suoi film: questa è la prima pagina del film
originale di Justice
League, con un’immagine che ci mostra Ben Affleck alle prese con la prova
costume di Batman.
I piani originali di Zack Snyder con la DC
La dicitura Justice League
Book 1 fa riferimento al fatto che, in origine, Zack Snyder aveva un piano che prevedeva
la realizzazione di ben cinque film per il DCEU; un piano iniziato
con L’uomo d’acciaio del 2013 e che sarebbe
dovuto terminare con Justice League Book 2 e
3.
Negli ultimi anni, la Warner
Bros.ha adottato un approccio diverso nei confronti del suo
franchise dedicato ai fumetti DC, abbandonando molti dei piani
iniziali e basandosi più sul concetto di Multiverso che
sull’interconnettività narrativa. Ciò consentirebbe l’esistenza di
due diverse Justice
League, con la versione di Whedon ufficialmente
canonica nella realtà primaria, mentre la versione di Snyder è
qualcosa appartenente ad una linea temporale alternativa.
Vi ricordiamo che la Snyder
Cutdi Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Mentre è da poco arrivato su
Netflix
il film Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice
(qui
la recensione), secondo capitolo della sua saga di
fantascienza, il regista Zack Snyder ha ora
condiviso un primo sguardo ufficiale al suo prossimo progetto: la
serie animata sulla mitologia norrena intitolata Twilight
of the Gods. Annunciata per la prima volta nel 2019, la
serie ha impiegato un bel po’ di tempo per arrivare sullo schermo,
ma finalmente debutterà su Netflix il prossimo autunno, come confermato da
Snyder.
Il progetto è stato descritto come
“influenzato dagli Anime“, ma a giudicare da questa
immagine, diremmo che lo stile di animazione è più simile a quello
dello studio Cartoon Saloon, nominato agli Oscar, che ha sviluppato
i lungometraggi irlandesi The Secret of Kells,Song of
the Sea, The Breadwinner e Wolfwalkers. I
dettagli della trama sono ancora perlopiù nascosti, ma Snyder ha
dato un’idea di cosa aspettarci durante un’intervista rilasciata a
Collider alla fine dello scorso
anno.
“Ci sono un re e la sua regina
in un piccolo villaggio vichingo e vogliono sposarsi. Durante il
matrimonio accade un evento che spinge Sigrid, la futura sposa,
figlia di giganti, a intraprendere una folle missione di vendetta.
Arruola un cast di personaggi – una veggente, un nano – e si
uniscono per formare un gruppo che ha l’unica missione di trovare
un dio e combatterlo. È una missione, una storia di vendetta“.
In quell’occasione Snyder ha anche aggiunto che la serie conterrà
“molto sesso […] perché è divertente“.
We fear no Gods! Coming to Netflix this
fall, my new animated series TWILIGHT OF THE GODS. pic.twitter.com/40yLuIUpKc
Il nuovo progetto di Zack Snyder: Twilight of the
Gods
Twilight of the
Gods è stato creato da Zack
Snyder , Jay Olivia ed Eric
Carrasco, con Snyder che sarà lo
showrunner. Ambientato nel mondo della mitologia norrena, l’anime
sarà caratterizzato dalle voci di Sylvia Hoeks
come Sigrid, Stuart Martin come Leif,
Pilou Asbaek come Thor, John
Noble come Odino, Paterson Joseph come Loki, Rahul
Kohli come Egill, Jamie Clayton come The
Seid. -Kona, Kristopher Hivju come Andvari,
Peter Stormare come Ulfr, Jamie Chung come Hel, Lauren Cohan come Inge, Corey Stoll come Hrafnkel.
I produttori esecutivi sono
Zack Snyder, Deborah Snyder e Wesley Coller, con
la produzione di Carrasco. Zack Snyder e Jay
Olivia dirigeranno l’anime. Stone Quarry
Animation ha sviluppato la serie in collaborazione con
Xilam Animation, una società di produzione
parigina che ha prodotto Oggy e gli scarafaggi.
Twilight of the Gods è classificato come TV-MA,
con avvisi per linguaggio, nudità, sesso e fumo.
Zack Snyder ha svelato quale supereroe
dell’universo Marvel vorrebbe portare sul grande
schermo: si tratta di Elektra. Il regista ha
costruito la sua carriera in gran parte grazie agli adattamenti dei
fumetti, da 300 e Watchmen al suo contributo al DCEU. Il lavoro sui
fumetti ad opera di Snyder è destinato a continuare nel 2021, con
l’imminente uscita della Snyder Cut di Justice
League su HBO
Max.
Grazie a tutti i suoi diversi
progetti e al suo stile iconico e grintoso, Snyder ha raccolto una
base di fan molto dediti. Proprio quei fan sono i responsabili
della campagna online che ha portato alla distribuzione della
Snyder Cut, nonostante alcuni di essi abbiano incolpato il
regista dell’iniziale fallimento del DCEU, deridendone la sua
visione oscura e singolare. Che lo si ami o lo si odi, Snyder
occupa di sicuro un posto d’onore nell’odierno panorama
cinematografico. Il contributo al mondo dei fumetti del regista è
tutt’altro che finito, e anche se la Snyder Cut dovesse
essere il suo atto finale con la DC, c’è sempre la possibilità che
possa andare a lavorare per la Marvel.
Proprio nelle ultime ore Snyder ha
rivelato quale storia Marvel vorrebbe adattare per il grande
schermo. In una recente intervista con
ComicBook Debate, a Snyder è stato chiesto su quale personaggio
Marvel avrebbe voluto fare un film se ne avesse avuto la
possibilità. La risposta del regista è stata la seguente:
“Sceglierei Elektra Lives Again. Il fumetto di Frank Miller. È
una graphic novel su Elektra. Daredevil sogna che Elektra torni in
vita. È davvero fantastico e al tempo stesso strano… È
semplicemente incredibile e bellissimo. Questo è quello che farei.
A nessuno importa, ma è quello che farei.”
A proposito dell’universo Marvel, di
recente Zack Snyder ha spiegato perché un modello come
quello del MCU, con la sua narrativa interconnessa, non potrebbe
mai funzionare per il DCEU. “Ogni volta che c’era un nuovo
film, si collegava a quelli precedenti e tutto sembrava muoversi
nella stessa direzione. Questo con la DC non sarebbe mai potuto
accadere. Perché c’erano già troppe cose estremamente popolari, a
livello televisivo e cinematografico, che non potevano essere
azzerate. Ogni cosa aveva già un suo tono, un suo universo. Ecco
perché sono contento che l’universo DC si sia stabilizzato
attraverso un approccio molto più diversificato.”
Dopo settimane di
misteriosi teaser sulle sue piattaforme di social media,
Zack Snyder ha finalmente condiviso i dettagli
riguardanti l’imminente evento che celebra i suoi contributi al
DC
Extended Universe. Intitolato
SnyderCon, l’evento consisterà nella proiezione
dei suoi tre film DC nel corso dell’ultimo fine settimana di
aprile, seguiti da una sessione di domande e risposte con lo stesso
regista. L’Uomo
d’Acciaio e Batman v. Superman: Dawn of Justice torneranno
entrambi sul grande schermo, ma l’evento principale sarà
sicuramente il debutto IMAX della
Justice League di Zack Snyder.
Snyder ha condiviso le informazioni
attraverso un’intervista con The Nerd Queens, dove ha affermato che: “Poiché
la versione IMAX di Justice League, l’abbiamo proiettata un paio
di volte nella versione in bianco e nero [Zack Snyder’s Justice League:
Justice Is Edizione grigia]. Non ero sicuro che ci sarebbe stata
un’altra occasione in cui avremmo potuto proiettare la versione a
colori nei cinema”. Il film è uscito su HBO
Max nel 2021, sotto forma di una serie limitata,
divisa in quattro episodi. Anche se in precedenza era stata
anticipata l’idea di una distribuzione, il progetto deve ancora
fare il suo debutto sul grande schermo.
La vicenda di Snyder con i film DC è
ormai arcinota. Dopo aver diretto Batman v. Superman per Warner Bros., Snyder
era già stato assunto per dirigere Justice League.
Mentre stava girando il film, è stato costretto ad abbandonare il
progetto a causa di una tragedia che ha colpito la sua famiglia.
Joss Whedon è stato chiamato dallo studio per
finire il film, che è uscito nelle sale nel 2017 con prestazioni al
botteghino inferiori alle aspettative, accompagnate anche da
recensioni poco lusinghiere. L’intera direzione del DC Extended
Universe è stata cambiata dopo Justice League, e i
film successivi si sono concentrati su un tono più comico e
rilassato, in contrasto con quanto aveva fatto Snyder.
Cuore dei film DC di Snyder, era il
Superman di Henry Cavill. La nuova versione del
supereroe più famoso del mondo è stata introdotta in L’Uomo
d’Acciaio, in cui ha dovuto imparare a usare i suoi
poteri, così da essere pronto a combattere il minaccioso Generale
Zod (Michael Shannon). Dopo aver abbattuto il
soldato kryptoniano con metodi non convenzionali, era giunto il
momento per Clark Kent di incontrare Bruce Wayne (Ben
Affleck). Sebbene il regista non sia riuscito a
sviluppare il piano che aveva immaginato per il
DCEU, è confortante sapere che in qualche modo
potrebbe portare a termine gli archi del personaggio che ha
iniziato.
Lo SnyderCon si svolgerà presso
l’Art Center College of Design e alla Universal City Walk in
California il 28, 29 e 30 aprile.
Uno dei grandi “what if” di
Hollywood negli ultimi anni è stato il Superman di
Henry Cavill. Apparso per la prima volta nel 2013 in
L’uomo
d’acciaio di Zack Snyder, la versione dell’attore
dell’amato eroe dei fumetti ha avuto molti intoppi durante il suo
mandato a causa della natura divisiva del precedente
DCEU. Henry Cavill e Zack
Snyder non sono mai riusciti a portare a termine la loro
storia di Superman, ma ora il regista di Rebel Moon ha
rivelato come la sua saga DC avrebbe concluso
l’arco narrativo del personaggio.
In un video con GQ in cui riflette
sulla sua carriera, Zack Snyder ha rivelato che si
sarebbe basato sul finale della sua versione di Justice
League. “Avrebbe dovuto soccombere all’Anti-vita,
essere distrutto, riportare l’orologio indietro e poi avere la sua
occasione per questa battaglia contro Darkseid“. E ha concluso
dicendo: “Se volete… questo avrebbe concluso la sua trilogia e
nel diventare questo guardiano e, in un certo senso, lo avrebbe
riportato alla sua umanità“. Tutto questo è stato accennato in
Justice League e Batman v Superman: Dawn of Justice di
Zack Snyder, con i flash forward di una Terra
distrutta dall’apocalisse e gestita da Darkseid e
un Superman sottoposto a lavaggio del cervello
come suo braccio destro. Il famoso cattivo della DC è
apparso anche nella sua versione di Justice League.
Il futuro di Superman è luminoso
sotto la guida di James Gunn
Fonte: Henry Cavill instagram
Sebbene Henry Cavill abbia recitato in tre film nei
panni di Superman (con due tagli in Justice
League), non si è mai sentito in grado di svettare nel
ruolo. Molti sosterranno che ciò è dovuto alla rivisitazione in
chiave dark del materiale di partenza da parte di Zack Snyder, ma
non c’è mai stato abbastanza Henry Cavill nel DCEU. Dei 15 film di
questo sfortunato universo, Superman è stato protagonista
solo in uno di essi e ha condiviso lo schermo con personaggi come
Batman e Wonder Woman sia in Batman v Superman: Dawn of Justice che in
Justice League. C’è stato un piccolo barlume di
speranza quando Henry Cavill è apparso nei titoli di coda
di Black
Adam. Tuttavia, quello è stato l’inizio della fine per
il DCEU. Mesi dopo il video in cui l’attore annunciava il suo
ritorno nei panni di Superman,
James Gunn e Peter Safran sono stati assunti a capo
dei nuovi DC Studios della Warner Brothers.
James Gunn, che ha scritto e sta dirigendo il
nuovo Superman,
alla fine ha deciso che il futuro migliore per il personaggio era
quello di riavviare completamente l’universo. Questo significava
scegliere un altro attore. Il nuovo Superman è
David Corenswet di Pearl. Sarebbe stato bello
vedere Henry Cavill continuare a ricoprire il ruolo,
ma tutte e tre le parti sembrano essere altrettanto adatte al
cambiamento. Henry Cavill ha in programma alcuni grandi
progetti, come il reboot di Highlander,
Snyder sta lavorando duramente alla costruzione del suo nuovo
franchise fantascientifico Rebel
Moon e all’universo in continua crescita di Army
of the Dead, e tutto ciò che riguarda la nuova
direzione del DCU di James Gunn sembra ottimo finora.
Superman
di James Gunn uscirà nelle sale l’11 luglio
2025. Mentre i fan della DC aspettano la nuova forma del DCU,
possono ricordare quello che avrebbe potuto essere guardando in
streaming la trilogia di Justice League di Snyder.
È inoltre possibile vedere in streaming l’ultimo film di Snyder,
Rebel Moon Lo Scargiver, su Netflix.
L’ultimo progetto di Zack
Snyder, Twilight of the Gods, ha appena
debuttato su Netflix, offrendo un viaggio ricco di azione nella
mitologia norrena. Sebbene quest’ultimo progetto non rientri nelle
scatole dei fumetti dei film passati, quei progetti saranno sempre
vicini al suo cuore. In una nuova intervista rilasciata a ComicBook, è stato infatti
chiesto a Zack Snyder quale sia il film a fumetti di cui va più
fiero. A detenere questo prestigioso titolo non è altri che
Watchmen
(qui la recensione).
“Beh, stranamente la vedo in due
modi. In primo luogo penso che, naturalmente, Man of Steel, BvS, Justice League, siano una cosa a sé stante….
Non so se sia necessariamente un film sui fumetti nel senso
classico del termine, per me. Ma posso capire che la gente lo dica
perché si tratta di personaggi dei fumetti e quant’altro, ma è solo
basato sulle idee che avevo sui personaggi dei fumetti”, ha
detto Zack Snyder.
“Dovrei dire Watchmen,
probabilmente per me, come il processo di adattamento dal fumetto
al design del film, tutte le cose che abbiamo fatto passando dal
fumetto al film”, ha detto Snyder. “Penso che Watchmen sia
il mio passaggio più pulito e più soddisfacente dal fumetto al
materiale adattato”.
Christopher Nolan elogia Watchmen di Zack Snyder
Watchmen di Zack
Snyder è uscito nel 2009 ed è stata la seconda volta che Snyder ha
adattato una delle proprietà della DC al grande schermo. Il suo
primo film è stato 300, che ha avuto un enorme successo, e sebbene
Watchmen non sia stato il successo finanziario di
300, ha introdotto una nuova generazione di fan alla
storia e al mondo iconici del classico di Alan
Moore.
In un’intervista a THR, il regista
de Il Cavaliere Oscuro e di OppenheimerChristopher Nolan ha rivelato che secondo lui
Watchmen era in anticipo sui tempi e che le cose
sarebbero andate diversamente se fosse uscito dopo film come
Avengers. “Ho sempre creduto che Watchmen fosse in
anticipo sui tempi”, ha detto Nolan. “L’idea di una
squadra di supereroi, che sovverte così brillantemente, non era
ancora una cosa da film. Sarebbe stato affascinante vederlo uscire
dopo Avengers”.
Il co-CEO dei DC Studios James Gunn ha rivelato su Twitter di aver
parlato con Zack Snyder, che ha diretto diversi
film nell’ex DCEU, tra cuiMan
of Steel del 2013 e Justice
League di Zack Snyder del 2021 . Rispondendo a un
tweet che conteneva un hashtag che suggeriva di vendere il
“Synderverse” a Netflix, Gunn ha chiarito che
Netflix non ha espresso alcun interesse per un’idea
del genere e che lui e Snyder hanno parlato da quando Gunn è stato
incaricato del DCU.
fff
I have to say, this has got to be the
wackiest hashtag ever since 1) Netflix hasn’t expressed any such
interest (although we’ve discussed other stuff) & 2) Zack hasn’t
expressed any interest & seems to be happy doing what he’s doing
(and, yes, we too have talked).
In un’altra risposta a un fan che
chiedeva di cosa parlavano i due, Gunn ha
dichiarato che Snyder lo ha contattato per esprimere il suo
sostegno alle scelte che Gunn ha fatto. Ha anche notato che
Snyder sembra molto contento del mondo che sta
costruendo, presumibilmente riferendosi a Rebel
Moon di Netflix, che è diretto da Snyder
He contacted me to express his support about
my choices. He’s a great guy. Again, he seems really happy with the
massive world building he’s doing now.
Rebel Moon – Parte
1: Figlia del Fuoco (qui
la recensione) , il primo film dell’epopea fantascientifica in
due parti di Zack Snyder, è stato praticamente
fatto a pezzi dalla critica quando è stato presentato su Netflix lo scorso dicembre. Con uno spaventoso 21% su
Rotten Tomatoes, il consenso della critica recita: “Rebel Moon: Parte 1
– Figlia del Fuoco dimostra che Zack Snyder non ha perso il suo
estro visivo, ma l’estetica non è sufficiente a compensare una
trama fatta di vari tropi sci-fi/fantasy“. Benché il film sia
stato
tra i più visti dell’anno sulla piattaforma, il consenso è
dunque molto basso.
come spesso accade con i film di
Snyder, però, anche questo ha la sua parte di difensori. Proprio a
Snyder è stato chiesto di parlare dell’accoglienza negativa di
Rebel Moon:
Parte 1 – Figlia del Fuoco durante un’intervista con
Empire. “Non ho una vera e
propria risposta a riguardo“, ha detto il regista. “Per
qualsiasi motivo, la reazione ai miei film è sempre molto
polarizzata, e lo è sempre stata. Il film non sembra contenere
molto che possa giustificare reazioni così viscerali“. Non
resta ora che attendere il sequel Rebel Moon – Parte 2: La sfregiatrice, in
arrivo il 19 aprile, per scoprire se sarà accolto
in modo migliore.
La trama di Rebel Moon – Parte
1: Figlia del Fuoco di Zack Snyder
La sinossi del film di Zack Snyder recita: dopo essersi schiantata
su una luna ai confini dell’universo, Kora (Sofia
Boutella), una misteriosa straniera dal passato
enigmatico, inizia una nuova vita in un insediamento pacifico di
agricoltori. Presto però diventerà la loro unica speranza di
salvezza quando il tirannico Reggente Balisarius (Fra
Fee) e il suo crudele emissario l’Ammiraglio Noble
(Ed
Skrein) scoprono che i contadini senza volerlo hanno
venduto il loro raccolto ai Bloodaxe (Cleopatra
Coleman e Ray Fisher), leader di un
agguerrito gruppo di ribelli.
Assieme A Gunnar, un coltivatore dal cuore tenero e ignaro di cosa
sia una guerra, Kora riceve l’incarico di scovare i combattenti
pronti a rischiare la propria vita per la gente di Vedt.
Così i due raggiungono diversi mondi in cerca dei Bloodaxe e
riuniscono una piccola banda di guerrieri accomunati da tanta
voglia di redimersi: il pilota e killer mercenario Kai (Charlie
Hunnam), il leggendario Generale Titus (Djimon
Hounsou), l’esperta spadaccina Nemesis (Doona
Bae), il prigioniero dalle nobili origini Tarak
(Staz Nair) e Milius (E. Duffy),
una combattente della resistenza. Intanto a Veldt l’androide
protettore Jimmy (con la voce nell’originale di Anthony
Hopkins) si risveglia di nascosto con un nuovo
obiettivo. I rivoluzionari di questa nuova formazione devono però
imparare a fidarsi gli uni degli altri e unire le forze prime che
le truppe nemiche arrivino ad annientarli.
Rebel Moon – Parte 2: La Sfregiatrice
riprenderà l’epica saga di Kora e dei guerrieri sopravvissuti,
pronti a sacrificare tutto combattendo al fianco dei coraggiosi
abitanti di Veldt per difendere un villaggio un tempo pacifico dove
ha trovato rifugio chi ha perso la propria casa nella guerra contro
il Mondo Madre. Alla vigilia della battaglia i guerrieri devono
affrontare il proprio passato rivelando uno a uno il motivo per cui
combattono. Quando la scure del Regno si abbatte sulla nascente
ribellione, si formano legami indissolubili, emergono eroi e
nascono nuove leggende.
Si è discusso tanto della violenza
distruttiva de L’Uomo d’Acciaio di
Zack Snyder, tanto che il regist aha pensato di
farne un pretesto ch epotesse fornire le motivazioni a
Batman v Superman Dawn of
Justice, che arriva oggi nelle sale italiane.
Per replicare a chi gli ha
contestato il numero di morti, Snyder ha invitato il pubblico a
fare due conti e a fare un paragone con Star
Wars il Risveglio della Forza, in cui la base Star Killer
distrugge ben 5 pianeti prima di essere messa KO dalla
Resistenza.
“E che mi dite di Star Wars il
Risveglio della Forza? – ha dichiarato Snyder – Sono saltati in
aria 5 pianeti in una volta sola. Forse il film con più morti nella
storia del cinema, facendo due conti”.
“Temendo le azioni incontrastate
di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e
fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più
riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte
per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e
Superman in guerra, sorge
qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in un pericolo mai conosciuto
prima”.
Ricordiamo
che Batman v SupermanDawn of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer.
In Batman v Superman saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v SupermanDawn
of Justice arriverà nelle sale
italiane il 23 marzo 2016.
Sul nuovo numero della rivista
Famous Monsters Of Filmland (via Henry Cavill
News), Zack Snyder ha parlato dell’Universo
Espanso DC, scendendo un po’ nei dettagli delle lamentele legate a
L’Uomo d’Acciaio, che non sono
state affatto poche da parte di fan e spettatori. In merito alla
distruzione di Metropolis, tanto contestata, Snyder ha spiegato che
è stata una scelta precisamente sua, dal momento che, anche mentre
girava Watchmen, ha sempre dichiarato che in uno scontro così
importante e potente ci sarebbero dovute essere delle
“conseguenze all’interazione tra eroi sulla Terra“.
“Questo è stato il nostro approccio con L’Uomo d’Acciaio. E
adesso Batman v Superman Dawn of
Justice sarà una diretta conseguenza di quella
distruzione“.
Su Batman v Superman ha aggiunto:
“È stato incredibilmente impegnativo e divertente giocare con
le due figure mitologiche del film, ed è un conflitto che non sarà
solo soddisfacente ma anche fisicamente realistico“.
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Qui di seguito la trama ufficiale
del film:
“Temendo le azioni incontrastate
di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e
fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più
riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte
per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e
Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in
un pericolo mai conosciuto prima”.
Ricordiamo
che Batman v Superman : Dawn
of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer.
In Batman v Superman saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v Superman : Dawn
of Justice arriverà nelle sale di
tutto il mondo il 6 maggio 2016.
Zack Snyder sembra diventato il
Sacro Graal dell’universo cinematografico dei supereroi DC .
Durante la promozione de L’Uomo
d’Acciaio, il regista sta infatti rispondendo a
qualsiasi domanda riguardo al franchise cinematografico di Superman e a tutto ciò che può
essere connesso con esso, soprattutto riguardo agli altri supereroi
DC che potrebbero incontrare in futuro l’ultimo figlio di
Krypton.
Snyder sembra provare un gusto
particolare a dire tutto e niente in merito aiprogetti futuri sui
supereroi DC, infatti parlando della connessione tra Superman e
Batman ha detto: Il logo della Wayne Enterprise è
stampato su un satellite che Zod distruggerà, non so se Batman e
Superman finiranno per fare squadra, ma è tutto molto interessante
a questo punto. E non dimenticate che Lex Luthor è in giro a fare
chissà cosa!”.
Anche se la scena in cui verrà
mostrato il marchio della Wayne Enterprise non sarà utile ai fini
della connessione dei due franchise, è chiaro che la Warner Bros
voglia ricordare agli spetttori che il progetto della Justice League of America incombe.
L’uomo d’acciaio, uscito nel 2013, ha
introdotto ufficialmente la nuova iterazione di Superman ad opera di Henry Cavill e ha gettato le basi per ciò che
sarebbe seguito nell’universo condiviso basato sui personaggi DC.
Il film ha avuto un successo moderato e ha ricevuto pareri
contrastanti da parte della critica, ma per molti fan rimane uno
dei titoli più forti del franchise.
La domanda che ora tutti si pongono
è se Zack Snyder sia disposto a prendere in
considerazione la possibilità di rivisitare L’uomo d’acciaio per aggiungere alcuni
contenuti extra e dare vita ad una “Director’s Cut”. A quanto pare
non accadrà mai, dal momento che lo stesso regista ha rivelato di
essere assolutamente soddisfatto della versione cinematografica del
cinecomic.
“C’erano solo poche scene che
abbiamo eliminato. Non credo che cambiassero il film”, ha
spiegato il regista durante un’intervista con
Film Junkee (via
CBM). “Quel film è più o meno… è quello che è, e lo adoro.
È esattamente delle dimensioni che volevo che fosse.”
Il futuro de L’uomo d’acciaio dopo il film del 2013
Sono anni che si parla della
possibilità di un sequel de L’uomo d’acciaio. Nonostante lo scorso maggio
sia arrivata la
notizia che Henry Cavill tornerà a vestire i panni di
Superman in un altro film del DCEU, la Warner Bros. non ha in
cantiere lo sviluppo del sequel. A questo punto, l’ipotesi più
accreditata è che Cavill torni a vestire i panni dell’eroe
kryptoniano o in Shazam!
2 al fianco di Zachary
Levi o in Black
Adamal fianco di Dwayne
Johnson.
Nonostante la Warner Bros.
abbia ampiamente chiarito che non ci sarebbe stato alcun ritorno
allo “Snyderverse” dopo che la
versione della Justice League (e di
gran lunga superiore) del regista è stato
rilasciato lo scorso anno, le campagne dei fan sono continuate e la
recente notizia che
James Gunn e Peter Safran sarebbe
subentrato come co-responsabili dei nuovi DC
Studios ha portato a una rinnovata ondata di supporto per
il regista.
James Gunn e Zack Snyder
hanno lavorato insieme in passato e si dice che siano in buoni
rapporti, quindi c’è qualche possibilità che il regista che tanto
ha diviso gli ex vertici della Warner Bros possa avere
l’opportunità di tornare con una rinnovata fiducia? La domanda è
stata posta proprio al diretto interessato che ha risposto senza
giri di parole: “Per quanto ne so, che è molto
poco, sto facendo le mie cose e nessuno mi ha chiamato o altro.
Quindi auguro loro tutto il meglio e spero che facciano dei film
interessanti”.
Al momento Zack
Snyder ha un programma piuttosto affollato anche
grazie all’accordo che lo lega a Netflix e in aggiunta a questo
James Gunn ha già chiarito che lui e Safran hanno
appena iniziato a pianificare la prossima fase della
DCU. Quindi, mentre quella chiamata
potrebbe ancora arrivare a un certo punto, e probabile che non
accadrà a breve termine. Inoltre sappiamo già che il
Batman di
Ben Affleck e quindi di Zack
Snyder apparirà in Aquaman: Il regno
perduto, dunque che il regista possa essere richiamato
su un nuovo progetto magari su commissione non può certo essere
escluso a priori, d’altronde i suoi film sono apprezzati dai più
per l’aspetto estetico e la carica epica e questo è stato
riconosciuto anche da
James Gunn stesso. Di certo sarebbe
interessante rivedere Snyder nella nuovo
DCU!
Ospite da Conan
O’Brien, Zack Snyder ha spiegato la
differenza tra la Batmobile che vedremo nel suo film,
Batman v Superman Dawn of
Justice, e quella che invece abbiamo visto è amato
nella trilogia di Nolan.
“La Batmobile del film di
Christopher Nolan era un veicolo militare,
il nostro invece è proprio una Batmobile, costruita da Bruce Wayne
con quello scopo. È un po’ più da pipistrello”.
“Temendo le azioni incontrastate
di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e
fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più
riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte
per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e
Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in
un pericolo mai conosciuto prima”.
Ricordiamo
che Batman v Superman : Dawn
of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer.
In Batman v Superman saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v Superman : Dawn
of Justice arriverà nelle sale di
tutto il mondo il 6 maggio 2016.
Zack Snyder sta
lavorando per portare a termine la sua versione di Justice League. Le turbolente vicende
che hanno caratterizzato la sua vita privata in occasione della
produzione del film, nel 2017, hanno portato al suo allontanamento
dal set, e ora può finalmente restituire ai fan la sua visione del
film.
Si tratta, in base a quello che
sappiamo fino ad ora, di una visione lunga 4 ore, che sarà
trasmessa du HBO
Max in 4 episodi. Snyder ha detto che nei prossimi giorni
arriverà on line un nuovo trailer, a seguito di quello già visto e
tolto dalla rete. Inoltre ha spiegato che Ben
Affleck è tornato nei panni di Batman e che aveva
dimenticato quanto era scomodo il costume.
Parlando delle riprese aggiuntive,
Snyder ha ammesso che in realtà saranno soltanto 4 o 5 minuti in
più sul montato finale, quindi un paio di scene brevi. Inoltre, sul
coinvolgimento di Jared
Leto nei panni di Jaker, Snyder ha spiegato che gli
era piaciuta molto la versione di Ayer, ma che la sua sarà diversa
perché, nella continuity cinematografica, il Joker non si vede da
parecchio tempo e sarà quindi una versione più stropicciata e
“vagabonda”.
Il regista ha concluso spiegando che
presto sarà protagonista di una live su VERO, durante la quale
parlerà del film.
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Zack Snyder,
regista di Rebel Moon, è
stato ospite dell’ultimo episodio di The Joe Rogan
Experience e il divisivo regista ha discusso una serie di
argomenti, tra cui alcuni dei suoi progetti basati sulla
DC.
Zack Snyder ha
parlato delle sue esperienze di lavoro su Justice
League e Batman V Superman: Dawn of Justice, e di come
l’insistenza degli studios per fargli fare determinati tagli gli
abbia fatto guadagnare la reputazione di “uomo delle Director’s
cut”. Ha anche menzionato che ha trovato molto difficile
ottenere una classificazione PG-13 per Justice
League e Batman V Superman: Dawn of Justice perché
alla commissione di classificazione semplicemente non “piaceva
l’idea di Batman e Superman che
combattevano“.
Parlando di BATMAN, Snyder
interviene nel dibattito sulla “regola del non uccidere”
dell’iconico eroe della DC Comics. “Se non metti alla
prova la moralità del personaggio, allora è morto. Non può
evolversi, non può muoversi, può solo rispondere a domande che non
infrangono il canone, e questo non è il modo di trattare questi
personaggi leggendari“.
Zack Snyder si
sofferma anche sulle percezioni negative della sua fanbase e, pur
riconoscendo che c’è un elemento tossico, ne elogia la passione e
il fatto che hanno salvato delle vite raccogliendo più di 600.000
dollari per l’American Foundation for Suicide Prevention dopo che
sua figlia Autumn si è tolta la vita. Potete vedere il video
completo qui sotto, e abbiamo anche alcuni spezzoni più brevi.
“Peoples lives were saved by the money that
those kids raised. Like literal lives, real tangible lives were
saved by that money that those kids that you would call these
“toxic” fans; they’re also responsible for the saving of lives.”
–@ZackSnyder
#RestoreTheSnyderVersepic.twitter.com/wC9J6S7Mwg
This topic could be the most important piece
of CBM conversation that’s going to determine whether CBM survive
much longer. You either make a unique story with a clear vision or
it dies to boot of corporate and fan purist greed.
#ZackSnyderpic.twitter.com/dmvnVmwRzn
Grazie a WarnerMedia (la società
madre di Warner Bros. e HBO
Max),
Zack Snyderè stato in grado di
completare la sua versione di Justice
League. Sappiamo che non è stata un’impresa
particolarmente facile: negli ultimi mesi, infatti, si è parlato
spesso del fatto che il regista si sia scontrato con lo studio non
solo per il titolo del film, ma anche per la presenza al suo
interno del personaggio di Lanterna Verde, che alla fine è stato
sostituito con quello di Martian Manhunter.
Parlando con
Uproxx in occasione della promozione di
Army of the Dead, Snyder ha avuto modo di approfondire il
processo che ha portato alla realizzazione della
Snyder Cut sotto l’egida della Warner Bros.,
ammettendo che in realtà non è stata un’esperienza piacevole.
“Non voglio mettermi nei guai, ma sono stati loro quelli
aggressivi, non io”, ha spiegato il regista. “Io non ho
fatto nulla. Ogni giorno succedeva qualcosa e reagivano in maniera
passivo-aggressiva. È strano. Anche se alla fine mi sono divertito
molto a girare Justice League. Sono davvero super contento di
averlo finito.”
“È stato bello realizzare la
Snyder Cut di Justice League… è stato divertente e tutto il resto.
Ma la Warner Bros. mi ha comunque torturato per tutto il tempo e
per qualsiasi motivo, non riuscivano a evitarlo. Per loro era una
fo****a spina nel fianco, ma onestamente non credo di essere quel
tipo di persona”, ha aggiunto Snyder.
È davvero strano che la Warner Bros.
abbia cercato di render le cose così complicate a
Zack Snyder dopo avergli concesso di completare
la sua versione del film. Tuttavia, è probabile che ci fosse ancora
molto risentimento tra i dirigenti per il fatto che i piani alti
avevano deciso di consentire al regista di portare a termine un
film in cui probabilmente non credevano. Ancora una volta, sembra
sempre più improbabile che la campagna
#RestoreTheSnyderVerse produca dei risultati
effettivi. Se Snyder dovesse un giorno tornare a lavorare con la
Warner Bros., questa è una cosa che solo il tempo ci potrà
dire…
Zack
Snyder’s Justice Leagueè uscito in streaming il
18 marzo 2021 su HBO Max in America e, in contemporanea, su Sky
e TV in Italia. Il film ha una durata 242 minuti (quattro ore
circa) ed è diviso in sei capitoli e un epilogo.
Lo scorso febbraio è arrivata la
notizia che J.J.
Abrams sta lavorando ad un reboot
di Superman,
sempre per conto della Warner Bros., insieme al prolifico
sceneggiatore Ta-Nehisi Coates. Al momento
nessun attore è ancora collegato ufficialmente al progetto, ma è
apparso subito chiaro che non sarebbe stato Henry
Cavill a tornare nei panni dell’eroe kryptoniano.
Qualche settimana fa, nuove
indiscrezioni sul film hanno confermato che la Warner Bros. sarebbe
alla ricerca di un attore e di un regista neri: ciò avvalora alcune
voci passate secondo cui il film avrà come protagonista un Superman nero. Inoltre, sempre
in base a quanto emerso in precedenza, il film non sarà ambientato
nel DCEU.
Ora, in una recente intervista con
Radio Times, è stato Zack Snyder, regista de L’uomo d’acciaio del 2013, a commentare la notizia di
un reboot di Superman che avrà come protagonista un attore nero.
“Quello che posso dire è che amo J.J. Abrams e tutto quello che
ha fatto in passato”, ha detto Snyder. “Sono interessato a
vedere cosa succederà. È una mossa audace e interessante, e
probabilmente attesa da tempo. Ovviamente amo Henry Cavill nei panni di Superman. È lui il mio
Superman.”
“Non sono coinvolto in nessun
processo decisionale attualmente in corso alla Warner Bros.”,
ha specificato il regista. “Quindi, dal mio punto di vista, non
posso far altro che aspettare e vedere cosa succederà.
All’apparenza, sembra una cosa davvero interessante.”
Il Superman nero più celebre dei
fumetti è indubbiamente Calvin Ellis, ma al
momento non sappiamo se sarà davvero lui il personaggio al centro
della storia del nuovo film. La speranza è di avere quanto prima
nuovi aggiornamenti ufficiali in merito. Ricordiamo che il reboot
di Superman rappresenta il terzo progetto WB/DC supervisionato
da J.J,
Abrams, che sta già curando Justice
League Dark e la serie reboot
di Constantine.
ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER
SULLA SNYDER CUT DI JUSTICE LEAGUE!
Prima ancora dell’arrivo della
Snyder
Cut, Zack Snyder aveva anticipato che il suo
taglio di Justice
League sarebbe terminato con un enorme
cliffhanger. Tuttavia, chi ha già avuto modo di vedere il film sa
che non è esattamente così. Nell’epilogo del film, infatti, sembra
che la narrazione sia stata spostata in avanti di parecchi anni: ci
troviamo nella timeline impostata dal Knightmare e il Batman di
Ben
Affleck ha finalmente un faccia a faccia con il Joker di
Jared
Leto.
Tuttavia, ben presto viene rivelato
che si tratta soltanto di un incubo di Bruce Wayne (a metà tra
sogno e premonizione). Dopo essersi svegliato, il Cavaliere Oscuro
viene raggiunto da Martian Manhunter (che nel film appare anche in
una precedente sequenza, fingendosi Martha, la madre di Clark
Kent): dalle sue parole, si evince che il supereroe è pronto e
disposto ad unirsi alla squadra. Il finale lascia quindi aperta la
porta per un eventuale sequel, ma sappiamo che ciò non accadrà mai,
dal momento che lo stesso Snyder ha più e più volte ribadito che
non ci sarà mai un sequel del suo Justice
League.
La domanda sorge dunque spontanea:
perché il regista ha deciso di chiudere il suo taglio in quel modo
e di mostrare Martian Manhunter? Intervistato da
Deadline, ha spiegato: “Francamente, il motivo per cui l’ho
fatto era perché mi è stato chiesto di realizzare la versione più
autentica del film, e quindi anche quello faceva parte di ciò che
avevo in mente. In passato, nella mia mente, c’era l’idea di questa
trilogia epica in stile Il Signore degli Anelli. A partire proprio
da questo film, volevo essere il più fedele possibile al tipo di
struttura e al tipo di visione che stavo cercando di creare. Anche
se non ci sarà mai un altro film, fin dall’inizio avevo pianificato
questo grande cliffhanger, che rispecchiava comunque l’idea che io
avevo in mente all’inizio, nei toni e nelle intenzioni. Quindi,
aveva senso per me.”
Zack Snyder tornerà mai alla regia di un film di
supereroi?
La Snyder
Cut di Justice
League è stata accolta molto bene dalla critica e
pare che anche i fan siano soddisfatti del taglio che hanno
rivendicato a gran voce nel corso degli ultimi anni. Se dovesse
davvero rivelarsi un grande successo, nulla esclude che la Warner
Bros. possa tornare sui suoi passi e magari permettere a Snyder di
portare a compimento la sua trilogia. Tuttavia, per lo stesso
Snyder ciò è praticamente impossibile.
“La Warner Bros. non ha davvero
espresso alcun interesse a fare altri film con me, e va bene. Al
100%. Lo capisco.”, ha detto Snyder. “Ci sono molti
fumetti che amo. Ho sempre voluto adattare ‘Il ritorno del
Cavaliere Oscuro’ Frank Miller e un paio di altri… ma la verità è
che non lo so. Sono davvero contento del lavoro che abbiamo fatto
su Justice League, ma la verità è che non muoio
dalla voglia di fare un altro film tratto da un fumetto.”
Zack
Snyder’s Justice Leagueè uscito in streaming il
18 marzo 2021 su HBO
Max in America e, in contemporanea, su Sky e NOW TV in Italia.
Il film ha una durata di 242 minuti (quattro ore circa) ed è diviso
in sei capitoli e un epilogo.
Le Director’s Cut dei registi hanno
da tempo generato discussioni tra gli appassionati di cinema, con
alcuni film –
Blade Runner e
Superman II, ad esempio – che hanno tratto grande
beneficio dal fatto che i registi dietro la macchina da presa hanno
potuto condividere la propria visione, non imposta dallo
studio.
Nel corso degli anni, Zack
Snyder ha realizzato diversi director’s cut. Ci sono state
tre versioni diverse di Watchmen e anche Batman v Superman: Dawn of Justice ha avuto
una “Ultimate Edition” con rating R per la sua
uscita in Blu-ray.
Inutile dire che probabilmente non
abbiamo bisogno di riepilogare le circostanze spesso bizzarre che
hanno portato alla realizzazione della
Zack Snyder’s Justice League.
Più avanti nel corso dell’anno, il
regista pubblicherà su Netflix le versioni più lunghe di entrambi i
film di Rebel
Moon, ma sembra che voglia che un altro dei suoi
progetti dal passati riceva lo stesso trattamento:
Sucker Punch del 2011.
“L’unico film che cambierei è
Sucker Punch, perché non è mai stato finito
correttamente“, dice Snyder a Empire Online. “Anche la
director’s cut non è davvero il taglio corretto. È solo una
versione estesa. Se ne avessi la possibilità, sistemerei quel
film“.
“Ho il filmato già girato:
devono solo permettermi di metterlo insieme“, continua.
“Ogni tanto lo chiediamo. Dobbiamo chiederlo di nuovo. Penso
che ci debba essere una finestra in cui nessuno ha il
film“.
Per quanto riguarda il modo in cui
i fan possono aiutare, sembra che Zack Snyder stia
cercando di creare un altro movimento
#ReleaseTheSnyderCut”. “Se vogliono iniziare
una campagna, va bene“, ha suggerito il regista al termine
dell’intervista.
Sucker Punch segue la storia di Babydoll (Emily
Browning), una giovane donna che viene internata dal patrigno
violento dopo un tragico incidente che coinvolge sua sorella.
Per affrontare la dura realtà,
Babydoll si ritira in un mondo di fantasia dove immagina se stessa
e i suoi compagni di cella come abili guerrieri in cerca di
libertà.
In queste sequenze di fantasia,
Babydoll e le sue compagne, tra cui Sweet Pea
(Abbie Cornish), Rocket (Jena
Malone), Blondie (Vanessa Hudgens) e Amber (Jamie
Chung), si imbarcano in audaci missioni contro nemici
fantastici, cercando di raccogliere gli oggetti necessari per la
loro fuga. L’impressionante cast comprende anche Carla Gugino, Oscar Isaac, Jon
Hamm e Scott Glenn.
Il film ha ottenuto recensioni
ampiamente negative – ha un pessimo 22% su Rotten Tomatoes – e ha
incassato appena 89,8 milioni di dollari a fronte di un budget
dichiarato di 82 milioni di dollari.
Sucker Punch ha la sua schiera di fan, ma abbastanza
da giustificare un’edizione estesa?
Zack Snyder rivela i primi dettagli
relativi alla sua prossima versione di Superman, il reboot come
sappiamo affidato al regista di 300 e scritto dall’immancabile
David S. Goyer. Ecco cosa ha rivelato a Films Actu:
Non ho ancora avuto
tempo di lavorare su questo progetto. Quando avrò finito la
promozione di Ga’Hoole, potrò finalmente concentrarmi. Il film si
focalizzerà sui primi giorni di Superman, quindi non ci saranno
collegamenti con altri film [della saga]. Non è un remake. E anche
se non posso parlare dello script, posso assicurarvi che non sarà
basato su un fumetto del supereroe in
particolare.
Il regista forse si riferisce
proprio al rumour dell’altro giorno, nel quale si diceva che la
trama sarebbe stata ispirata alla storyline della miniserie in 12
numeri Superman: Birthright di Mark Waid, pubblicata nel 2003 dalla
DC Comics.
Zack Snyder ha ammesso che nonostante il suo
amore per il franchise, non pensa che la sua visione da regista
potrebbe adattarsi all’attuale universo di Star Wars. Snyder è noto per aver diretto film
di supereroi dai toni dark, spesso vietati ai minori: prima ha
diretto l’adattamento della graphic novel Watchmen nel 2009; poi ha diretto una trilogia di film
che hanno contribuito a lanciare il DCEU, a partire da L’uomo d’acciaio del 2013. Il suo ultimo progetto per
la DC, ossia la Snyder Cut di Justice
League, uscirà direttamente su HBO
Max nel 2021: un nuovo trailer del progetto, pubblicato nel
terzo anniversario dell’uscita della versione cinematografica, ha
debuttato lo scorso martedì.
Considerato il suo record da regista
di film appartenenti a franchise di successo, molti si sono chiesti
se Zack Snyder fosse interessato a dirigere un
film dell’universo di Star Wars, soprattutto da quando nel 2013 ha
iniziato a diffondersi una voce che lo vedeva collegato ad un
progetto della saga autonomo in stile I sette samurai, che
si sarebbe concentrato su una squadra di Jedi Cavalieri. Alla fine
quel progetto non si è mai concretizzato; da allora l’universo di
Star Wars ha prodotto la trilogia sequel della Saga
degli Skywalker, due spin-off e la serie Disney+ di grande successo The
Mandalorian. Snyder, nel frattempo, ha prodotto una serie
di altri progetti e sta attualmente lavorando a una serie di film
zombie per conto di Netflix, oltre naturalmente al suo attesissimo taglio
di Justice
League.
Ora a Zack Snyder è stato chiesto ancora una volta
se sarebbe disposto a dirigere un film di
Star Wars. Il tutto è avvenuto durante un’intervista
con The
Film Junkee (via
Screen Rant). La risposta di Snyder, sebbene diplomatica,
chiarisce essenzialmente che non ritiene che il suo approccio si
adatterebbe all’attuale visione dell’universo della Disney. Il
regista ha ammesso di essere un grande fan della saga, dato che lo
ha anche ispirato ad iniziare a girare film, ma ha anche ammesso di
non sapere più “cosa sia” e di percepire ormai il
franchise come qualcosa di molto “lontano da
lui”.
“Penso di averne già parlato un
po’ in passato. Sono un grande fan di Star
Wars. Il motivo per cui ho iniziato a fare film quando avevo 11
anni è stato proprio Star Wars. Sicuramente ha avuto un’enorme
influenza su di me e mi ha davvero portato ad intraprendere questa
strada, con l’interpretazione di Joseph Campbellian degli archetipi
e della narrazione. Sì, Star Wars è questo per me. Nutro da sempre
un forte interesse nei confronti della saga. Non credo di avere una
storia pronta ora che… non saprei più inserirmi nell’universo di
Star Wars. Non credo di sapere più cosa sia. È una cosa che amo, ma
non so se… forse si è troppo allontanata da me. Anche se adorerò
sempre il franchise. Ho spade laser ovunque in casa.”
C’era da aspettarselo, dopo il
commento di Steven Spielberg sui cinecomics e dopo la replica di Chris Evans, anche “l’altro lato”
avrebbe detto la sua. Ed ecco infatti Zack Snyder,
regista che al momento rappresenta il DCEU, esprimere i suoi
pensieri e le sue aspettative sul genere che ha invaso il cinema
degli ultimi anni, affermando che forse Spielberg non ha tutti i
torti.
“Penso che questo ci carichi di
ulteriore responsabilità. Per quanto mi riguarda, la cosa che amo
del lavorare con i personaggi della DC è che Batman, Superman e Wonder Woman sono la
mitologia americana. Non si tratta di fare un supereroe, è
l’universo mitologico in cui viviamo. E spero che questo superi la
prova del tempo. Loro hanno resistito al passare del tempo. Ma chi
sa cosa vorrà il pubblico in futuro. Per me si tratta del dramma,
dell’umanità. Bruce Wayne e Clark Kent sono personaggi
shakespeariani, hanno drammi interiori costruiti intorno alla loro
maschera”.
In merito all’abbondanza di
personaggi previsti per Batman v Superman Dawn of
Justice, Snyder ha detto: “Cerco di rimanere
centralizzato. C’è qualcosa di molto divertente riguardo al portare
altri personaggi all’interno del film, ma si tratta davvero di
rimanere focalizzati sul cuore mitologico, e penso che il pubblico
apprezzerà”.
In merito ai rumors diffusi sugli
eventuali personaggi presenti nel film, Snyder ha detto: “Ci
sono così tante voci, alcune davvero folli. La cosa divertente è
che ognuno di essi ha qualcosa di vero, ma la cosa che viene detta
subito dopo mi fa capire che si tratta di cose inventate (…) Ci
sono voci che dicono che mio figlio interpreterà Robin, è
divertente sentire queste cose”.
Sui progetti successivi
che riguardano il DC
Extended Universe, Snyder ha dichiarato: “Sono concentrato
su Batman v Superman e su Justice League 1 e 2, sono mie
responsabilità”.
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“Temendo le azioni incontrastate
di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e
fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più
riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte
per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e
Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in
un pericolo mai conosciuto prima”.
Ricordiamo
che Batman v Superman: Dawn
of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer. Nel film saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v Superman: Dawn
of Justice arriverà nelle sale di
tutto il mondo il 6 maggio 2016.
Empire ha dedicato ampio spazio a
Batman v Superman Dawn of
Justice e al suo regista, Zack
Snyder, che ha a lungo parlato del film, delle ambizioni,
dei progetti, dell’universo condiviso e anche dell’enorme
spauraccio Marvel che, nonostante la presunta
rivalità, il regista di Watchmen sembra amare.
Su
Batman e sul tono dei film DC: “Se questo fosse stato un film
solo su Batman sarebbe stato molto più difficile per via del lavoro
così buono fatto da Chris con i suoi film. Viviamo nella
gratitudine per quei film. Chris ha stabilito un tono per
l’Universo DC, separandoci così dalla Marvel in una maniera
grandiosa, noi siamo gli eredi di quei film”.
Sulla rivalità tra Marvel
e DC: “Sin dall’inizio si tratta di toni diversi. La DC è
ambientata in un mondo molto più antico per diverse ragioni. Riesco
a capire come le persone vorrebbero che questa rivalità fosse più
intensa, ma sono bravi, Guardiani della Galassia per esempio
è bellissimo. Soltanto che i nostri film sono un po’ più seri, le
cose che raccontiamo un po’ più oscure. Si tratta di cose che sono
ancorate nel nostro mondo”.
Sui progetti per la Justice League: “La nostra è un’unic
grande storia. La prima cosa che abbiamo fatto è stato il concept
per Justice League. Gli altri film sono un supporto, come Wonder
WOman o Aquaman. Hanno la loro linea creativa e la loro storia
importante, ma servono per la Justice League e per far riunire i
personaggi tutti insieme”.
Sugli altri registi che
lavorano con la DC: “Voglio che tutti i registi siano a capo
dei loro film in modo tale che siano in grado di muoversi
liberamente anche se i loro film sono interconnessi. Ho dato a
tutti libero accesso alla storia. C’è però una timeline su cui
abbiamo segnato dove ogni film va a finire e dove si inserisce
nella nostra storia”.
Che ve ne pare?
Il film sulla Justice
League sarà diviso in due parti, la prima prevista
per il 2017 e la seconda per il 2019.
David Ayer e
Zack Snyder hanno parlato con Usa Today dei
progetti DC al cinema e mentre Snyder è in qualche modo il leader
della squadra creativa, avendo già diretto L’Uomo d’Acciaio e
Batman v Superman Dawn of
Justice, oltre ad essere il prescelto che porterà sul
grande schermo la Justice League, David
Ayer si affaccia all’Universo Espanso DC con in mano la
carta vincente di Suicide Squad, che ha scritto e
diretto.
Ecco cosa hanno da dire i due
registi in merito al Joker di Jared
Leto, vera e propria incognita di Suicide
Squad.
Zack Snyder sul
Joker e sulla sua importanza nell’Universo DC: “È un
personaggio spaventoso da affrontare. Nelle interazioni con lui, le
persone capiscono che c’è davvro una continuity con la storia, c’è
tanto rispetto per quello che in Joker rappresenta. È il villain
più noto per cui c’è una responsabilità enorme ma anche la fedeltà
per quello che è stato insieme alla necessità di spingerlo oltre,
al prossimo livello”.
Per Ayer è stata una vera sfida
avere il Joker sul set, dal momento che Leto ha scelto di rimanere
nel personaggio anche a telecamere spente: “I capelli mi si
rizzavano sul collo. Se sei fan di Batmna, ami/odi il Joker perché
è la migliore nemesi di sempre. Semplicemente averlo sul set tutto
ilt empo è stato memorabile per me”.
Zack Snyder, che ha
visitato il set di Toronto di Suicide
Squad, ha dichiarato inoltre: “Ero rapito dalle
cose assurde che succedevano (…) Jared vi catapulterà in un viaggio
che non so se siete pronti ad affrontare, ma che sarà senza dubbio
magnifico”.
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Suicide
Squad si concentrerà sulle gesta di un gruppo di
supercattivi dei fumetti DC che accettano di svolgere incarichi per
il governo in modo da scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema il 5
agosto del 2016, mentre la data d’uscita italiana sarà
probabilmente spostata nell’autunno. Nel cast
vedremo Will
Smith nei panni di
Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley
Quinn, Jay Courtney nel ruolo di
Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick
Flag, Viola Davis nel ruolo di Amanda
Waller e Jared Leto sarà l’atteso Joker.