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Zack Snyder riaccende le speranze di un ritorno dello Snyderverse per Justice League 2 e 3

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Il Snyderverse potrebbe non essere morto, dopotutto, dato che i sequel di Justice League potrebbero ancora vedere la luce. Il periodo di Zack Snyder alla DC è uno degli elementi più importanti della cronologia live-action del gigante dei fumetti. I film DC di Snyder hanno plasmato il vecchio DCEU, anche se si sono rivelati piuttosto controversi. La situazione di Justice League nel 2017 non è stata gestita bene, con Joss Whedon che ha essenzialmente preso il controllo del film quando Snyder è stato gradualmente escluso dal franchise.

Dopo anni di campagne online da parte dei fan, Snyder è tornato alla DC per dare sfogo alla sua visione creativa di quella che è forse la squadra di supereroi più popolare dei fumetti. Zack Snyder’s Justice League ha cambiato molto di ciò che è accaduto nella versione cinematografica, con Darkseid che ha un ruolo reale. Nonostante il successo, nessun progetto di Snyder è in programma nella lista dei film della DC, ma la situazione potrebbe cambiare.

Nel podcast Happy Sad Confused, Snyder ha parlato delle possibilità di tornare allo Snyderverse per Justice League 2 e 3. L’intervistatore Josh Horowitz ha chiesto al regista se fosse possibile che i film di Justice League venissero finalmente realizzati sotto forma di serie a fumetti o film d’animazione. Snyder ha risposto positivamente all’idea. “Ne abbiamo parlato parecchio. Viviamo in un mondo in cui tutto è possibile, e qualunque forma assumesse… sarebbe fantastico”.

Justice League, che è stato in gran parte rigirato dal regista di The Avengers, Joss Whedon, è uscito nelle sale il 17 novembre 2017. Il film ha concluso la sua corsa nelle sale con 661,3 milioni di dollari. Con un budget dichiarato di 300 milioni di dollari dopo le riprese aggiuntive, il film DC doveva incassare tra i 600 e i 750 milioni di dollari per andare in pareggio. Pertanto, non è stato un grande successo.

Anni dopo, Zack Snyder’s Justice League è stato finalmente distribuito su HBO Max il 18 marzo 2021. Su Rotten Tomatoes, ha ottenuto un punteggio positivo del 71% da parte della critica e un punteggio quasi perfetto del 92% da parte del pubblico, confermando che l’attesa per il film DC è stata più che ripagata. Dopo il suo successo, i fan hanno iniziato a fare una campagna affinché venissero realizzati i sequel di Justice League previsti da Snyder.

Da allora, Snyder ha commentato più volte la possibilità di portare a termine i suoi piani per Justice League. Il 5 dicembre 2025, Snyder ha festeggiato il traguardo dei 500.000 follower su Instagram commentando il suo amore per i personaggi e dicendo: “Brindiamo a molte altre storie insieme!”. Prima di allora, il 12 aprile 2024, Snyder aveva parlato con Empire Magazine del trasferimento dello Snyderverse all’animazione.

Il regista ha detto: “Sì, assolutamente. Sarebbe divertente. Sarebbe fantastico”. A distanza di quasi due anni, Snyder continua a credere che realizzare i sequel di Justice League in forma animata sarebbe una buona idea, rivelando ora che ci sono state discussioni su questa possibilità. Al momento, il Capitolo Uno della DCU non ha annunciato alcun film su Justice League. Pertanto, lo Snyderverse non avrebbe alcuna concorrenza, soprattutto se tornasse in forma animata.

Zack Snyder realizza un corto per festeggiare i 75 anni di Superman

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superman

Per celebrare il 75° anniversario di Superman, Zack Snyder, regista de L’uomo d’acciaio, e Bruce Timm, fumettista della DC Comics, hanno realizzato un meraviglioso cortometraggio animato che, in soli 2 minuti, raccoglie le tappe più importanti della vita di questo incredibile personaggio, tra cinema, fumetti e videogiochi.

Questa è stata la dichiarazione di Bruce Timm in merito al progetto: “L’idea è stata di Zack. Ci siamo rivolti a lui perché volevamo semplicemente realizzare un breve filmato per un programma DC su Cartoon Network. Zack ha risposto che avrebbe dovuto pensarci, ma poi è nata questa idea di ripercorrere le tappe salienti della storia di Superman in brevissimo tempo; così, si è dato da fare ed è venuta fuori questa meravigliosa creatura“.

Per vedere  il bellissimo corto qui.

Fonte: Entertainment Weekly

 

Zack Snyder reagisce al casting di Robert Pattinson come nuovo Batman

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A giudicare dal pollice in su regalato ad un post sul social Vero, la reazione di Zack Snyder al casting di Robert Pattinson come nuovo Batman cinematografico sembra essere più che positiva. Pochi giorni fa è arrivata infatti la conferma direttamente dalla Warner Bros. che ha ufficializzato l’ingaggio dell’attore inglese per interpretare il crociato di Gotham nel prossimo adattamento (e riavvio della saga) di Matt Reeves, notizia accolta calorosamente da buona parte del web e con meno entusiasmo da una piccola percentuale di appassionanti che avrebbero preferito un altro nome.

Pattinson raccoglie dunque l’eredità di Ben Affleck, il volto di Bruce Wayne nel DCEU da Dawn of Justice a Justice League, che il regista aveva definito “il miglior Batman di sempre“, ringraziandolo per aver “benedetto i miei film con quel mento dannatamente glorioso e con un cuore meraviglioso” in un messaggio affettuoso dopo l’addio al personaggio.

Senza dubbio la differenza di fisicità e l’approccio di Reeves contribuiranno a consegnare allo spettatore un supereroe diverso da quello ritratto in questi anni da Affleck, Christian Bale nella trilogia di Christopher Nolan, e da Michael Keaton, Val Kilmer e George Clooney nell’ultimo ventennio. La curiosità è tanta e non vediamo l’ora di scoprire quali sorprese riserverà il nuovo Uomo Pipistrello.

Zack Snyder: la director’s cut, l’originale Justice League e la “scena di Martha”

Per quanto riguarda il film, le prime indiscrezioni circolate online ipotizzano un’ambientazione negli anni Novanta, epoca tornata di moda nel corso dell’ultima stagione anche grazie al successo di un altro cinecomic, Captain Marvel dei Marvel Studios.

Per alcuni 1990 fa rima con gli adattamenti di Batman di Tim Burton che prepararono le basi per i futuri cinefumetti e che sono stati fonte di ispirazione per Zack Snyder per quanto riguarda una scena particolare di Batman V Superman: Dawn of Justice(dove il regista aveva omaggiato lo scontro tra il cavaliere oscuro e Pinguino di Batman Returns del 1992), per non parlare del fatto che alcune delle più importanti trame a fumetti sul personaggio provengono proprio da quel decennio.

Secondo i report, Reeves ha optato per le storie di Batman: Anno Uno come possibile punto di riferimento, proprio per conferire al suo film un tono da genere noir enfatizzando le capacità investigative dell’eroe. Nessuna notizia ufficiale invece sul casting, con la Warner Bros. impegnata a trovare il perfetto sostituto di Affleck e altri interpreti che possano riempire la ricca galleria di villain prevista.

Per The Batman è stata già fissata l’uscita in sala il 25 giugno 2021.

Fonte: Twitter

Zack Snyder racconta nel dettaglio la scena dell’Ultima Cena pensata per Justice League 2 e finita in Rebel Moon 2

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Il regista Zack Snyder ha spiegato come la scena dell’ultima cena di Rebel Moon – Parte seconda: La Sfregiatrice sia stata originariamente pensata per il suo film cancellato Justice League 2. Prima della grande battaglia che ha luogo tra i guerrieri del Veldt e dell’Imperium, i personaggi principali del film discutono su ciò che ha fatto nascere in loro il desiderio di combattere contro il gruppo malvagio. Ciò porta a una serie di flashback in cui i retroscena dei personaggio vengono approfonditi.

Parlando con The Hollywood Reporter, Zack Snyder ha rivelato che la scena dell’Ultima Cena in Rebel Moon – Parte Due era stata creata per la prima volta per i suoi piani originali di Justice League 2. Il ha raccontato come la sequenza fosse stata inizialmente scritta per gli eroi principali della DCU per recuperare il tempo trascorso dopo un grande salto temporale, ma è stata riproposta per il suo film action/sci-fi.

“C’era assolutamente un’Ultima Cena in Justice League 2, e la scena permetteva loro di raccontare le storie di come sono arrivati lì, perché Justice League 2 si sarebbe aperto 10 anni nel futuro. E sì, [Rebel Moon – la sequenza della seconda parte] ha un tipo di struttura simile alla scena di Justice League 2 che avevo pensato.”

Mentre Justice League 2 non è mai stato realizzato per le note vicende turbolente che hanno investito la produzione già del primo film, Rebel Moon – Parte seconda: La Sfregiatrice è disponibile su Netflix e probabilmente sarà seguito anche da un terzo film.

Zack Snyder pubblica un criptico teaser su Darkseid

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Zack Snyder pubblica un criptico teaser su Darkseid

Il regista di Justice League e Batman v Superman,  Zack Snyder, ha condiviso su Twitter un video criptico, che ha mandato in estasi i suoi fan che si sono detti subito convinti che abbia qualcosa a che fare con il ritorno dello “SnyderVerse”. Molto probabilmente sono conclusioni un po’ troppo affrettate ma che lo “SnyderVerse” possa convivere come dei titolo indipendenti nel Elseworlds, è ancora possibile. Come sta accadendo al Batman di Matt Reeves o al Joker di Todd Phillips. La “trasmissione in arrivo” dura solo 15 secondi, ma presenta la voce minacciosa del cattivo di Snyder Cut Darkseid mentre dice agli ascoltatori di “salvare la data” (28, 29 e 30 aprile).

L’idea dell’Elseworlds arriva da lontano. Walter Hamada annunciò che avevano intenzione di sviluppare un vero e proprio multiverso ispirato ai fumetti, affermando che tutti i progetti passati, presenti e futuri fanno parte dello stesso multiverso unificato. Anche lo stesso Andy Muschietti, regista di The Flash (2023), ha spiegato come tutti i precedenti adattamenti della DC Comics facciano parte di quest’unico multiverso: “…tutte le iterazioni cinematografiche che abbiamo visto prima sono valide…tutto ciò che avete visto esiste, e tutto ciò che vedrete esiste, nello stesso multiverso unificato“.

Allo stato attuale fanno parte dell’Elseworlds, Joker del 2019, The Batman del 2022, Joker: Folie à Deux del 2024, The Batman – Part II del 2025 e un Film senza titolo su Superman che dovrebbe uscire nel 2025, prodotto da JJ Abrams. Chissà che non arrivi proprio un progetto di Zack Snyder che cosi ritornerebbe a collaborare con la Warner Bros Discovery e magari un annuncio arriverà proprio nei giorni 28, 29 e 30 aprile.

 

Zack Snyder proietterà le sue director’s cut in un evento speciale

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Si terrà al The ArtCenter di Pasadena, California, l’evento speciale di tre giorni (22, 23 e 24 Marzo) dedicato al cinema di Zack Snyder con le proiezioni delle director’s cut di L’alba dei morti viventi, Watchmen e Batman V Superman: Dawn Of Justice. Ogni film sarà seguito da un incontro con il regista insieme a diversi ospiti e collaboratori che hanno lavorato ai progetti (dunque sono attesi anche membri del cast, ma vedremo chi si presenterà ai vari panel).

Sappiamo quanto i fan di Snyder siano affezionati alle versioni estese delle sue pellicole e quanto queste riescano a comunicare in maniera evidente tutti i pregi e le intuizioni di un filmaker unico nel panorama hollywoodiano, non sempre compreso fino in fondo ma sicuramente riconoscibile e coraggioso.

Chi si aspettava il rilascio della director’s cut di Justice League, la sua ultima firma per l’universo cinematografico DC condivisa con Joss Whedon in corso d’opera, rimarrà ancora deluso, tuttavia non è escluso che l’argomento venga tirato in ballo durante uno dei Q&A con il pubblico e che sarà lo stesso Snyder a fornirci qualche aggiornamento in merito.

Zack Snyder commenta l’addio di Ben Affleck a Batman: “Sei stato il migliore”

Fonte: Cinemablend

 

Zack Snyder produrrà ancora i film dell’Universo DC

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Zack Snyder produrrà ancora i film dell’Universo DC

Il necessario allontanamento di Zack Snyder dal set di Justice League ha fatto pensare che il regista potesse aver chiuso definitivamente con l’universo supereroistico DC, idea sostenuta anche dal fatto che le ultime voci avevano fatto pensare che la Warner volesse distaccarsi completamente da Snyder.

Eppure, via Variety, sembra che le cose stiano molto diversamente. Anche se è confermato che Zack Snyder non ha in programma di dirigere alcun film per l’universo DC, il regista resta ancora strettamente ancorato al progetto collettivo, dal momento che è coinvolto nella produzione di Aquaman, di James Wan, con Jason Momoa, ed è stato anche confermato nella lavorazione di Wonder Woman 2, sempre in qualità di produttore (tra gli altri).

I piani originali volevano Snyder al timone di Justice League 2, ma non si sa ancora, se il film si farà e soprattutto se ci sarà sempre lui a capo dello sviluppo della storia.

Justice League: il trailer finale

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Justice League – recensione del film di Zack Snyder

Justice League è stato diretto da Zack Snyder, mentre Joss Whedon è entrato nella produzione solo a fine lavoro. Nel film vedremo protagonista Henry Cavill come Superman, Ben Affleck come Batman, Gal Gadot come Wonder Woman, Ezra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman, e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast confermati anche: Amber Heard, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Willem Dafoe, J.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

Zack Snyder prepara il prossimo progetto da regista, verso una direzione completamente nuova

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I fan di Zack Snyder attendevano con ansia notizie sul suo prossimo progetto, e ora abbiamo la conferma che il regista di Justice League è pronto a dirigere un film che sperava di vedere in produzione da oltre 20 anni.

Nonostante i fedeli sostenitori di #RestoreTheSnyderVerse sperino di vedere Snyder dietro la macchina da presa per un altro film basato sulla DC Comics, questo film segnerà un vero e proprio punto di svolta per il regista di titoli come Watchmen, 300, L’alba dei morti viventi e L’uomo d’acciaio.

Snyder inizierà le riprese del suo progetto preferito, The Last Photograph, il mese prossimo. Il film, un dramma bellico indipendente, vedrà protagonisti Stuart Martin e Fra Free, entrambi apparsi nei film di Rebel Moon. La produzione dovrebbe svolgersi in diverse location, tra cui Islanda, Colombia e Los Angeles.

Zack Snyder sta producendo anche con la sua partner creativa e moglie Deborah Snyder e Wesley Coller tramite la loro casa di produzione Stone Quarry. Anche Gianni Nunnari e la sua società di produzione Hollywood Gang Productions sono a bordo. Kurt Johnstad, storico collega di Snyder, ha scritto la sceneggiatura, basata su un racconto originale di Snyder. Hans Zimmer, Steven Doar e Omer Benyamin comporranno la colonna sonora.

La prima trama di The Last Photograph, prossimo film di Zack Snyder

La sinossi ufficiale recita: “Un ex agente della DEA deve tornare sulle montagne del Sud America per cercare i nipoti scomparsi, in seguito al brutale omicidio dei loro genitori diplomatici. Con l’aiuto di un fotografo di guerra tossicodipendente e in declino, l’unica persona ad aver visto il volto degli assassini, parte determinato a trovare i bambini e la verità, ma presto scopre di dover affrontare anche i fantasmi del suo passato. Il loro viaggio verso l’ignoto li allontana sempre di più dalla civiltà, mettendo in discussione tutto ciò in cui credono, mentre lentamente erode la distinzione tra reale e surreale.”

Il progetto ha subito alcuni cambiamenti significativi da quando Snyder ha iniziato a svilupparlo oltre vent’anni fa. L’ambientazione era l’Afghanistan, con la storia di un corrispondente di guerra che emerge come unico sopravvissuto a un attacco contro un gruppo di americani. Inizialmente erano stati scelti come protagonisti Christian Bale e Sean Penn.

“L’idea di prendere in mano la macchina da presa e semplicemente realizzare un film in modo intimo mi affascina molto”, ha dichiarato Snyder in una nota. “The Last Photograph è una meditazione sulla vita e sulla morte, che incarna alcune delle prove che ho vissuto nella mia vita e l’esplorazione di queste idee attraverso la creazione di immagini”.

Zack Snyder prende in giro i baffi di Superman

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L’ironia sui baffi di Henry Cavill eliminati in post-produzione da Justice League sembra non avere fine, e sembra che stavolta a riderci su sia nientemeno che Zack Snyder.

Il regista ha infatti pubblicato sui suoi canali social una foto dove mette in mostra la folta barba aggiungendo la didascalia: “Credo di dover rasare questa cosa“.

zack snyder

Da allora sono iniziati ad arrivare i messaggi dei fan che consigliavano a Snyder di far rimuovere i suoi baffi con un po’ di sana CGI (proprio come accaduto al volto di Cavill per il film).

Justice League: un fan toglie i baffi a Henry Cavill e fa meglio dei VFX

Tutta l’operazione “baffi” è stata poi spiegata nelle settimane successive all’uscita di Justice League nella sale: la Paramount aveva respinto l’offerta della Warner Bros. di aggiungere digitalmente i baffi sul volto di Henry Cavill per le riprese di Mission Impossibile 6, così da poterlo radere durante le scene aggiuntive del cinecomic.

Vi ricordiamo che Justice League, sarà disponibile dal 21 Marzo nei formati DVD, Blu-ray, Blu-ray 3D e in 4k Ultra HD, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Diretto da Zack Snyder, il film presenta una invidiabile lineup di SuperEroi DC: Ben Affleck nei panni di Batman, Henry Cavill come Superman, Gal Gadot nel ruolo dell’irresistibile Wonder Woman, Ezra Miller come The Flash, Jason Momoa nei panni di Aquaman e Ray Fisher come Cyborg.

Batman vs Superman: ecco la ‘baffi edition’

Fonte: CBM

Zack Snyder possibilista su un live action de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

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Durante lo scorso weekend, Zack Snyder ha tenuto una live su VERO in cui ha rivelato molti dettagli a proposito della produzione di Batman v Superman: Dawn of Justice. In occasione della live, però, il regista si è anche dichiarato possibilista in merito ad un live action de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, la miniserie a fumetti in quattro numeri su Batman, scritta e disegnata da Frank Miller, e pubblicata nel 1986.

La live è stata organizzata per festeggiare i quattro anni dell’uscita di Batman v Superman che, nonostante la pessima accoglienza ricevuta da parte dei pubblico e critica, è ancora oggi un grande argomento di discussione all’interno della comunità nerd. Nel corso della live, Snyder ha commentata la scena di Martha, la scena del funerale di Superman e anche la scena dell’incubo di Batman.

Sempre in occasione della diretta streaming, Snyder ha anche parlato dell’idea di un potenziale live action basato proprio su Il Ritorno del Cavaliere Oscuro. Il regista crede ancora nel progetto e, soprattutto, non pensa che Batman v Superman possa avergli negato in qualche modo la possibilità di realizzare il film: ecco perché lo stesso si ritene possibilista. L’argomento è stato affrontato proprio perché, come dichiarato dallo stesso Snyder, la miniserie a fumetti di Miller è stata fonte di grande ispirazione per la realizzazione del cinecomic con Henry Cavill e Ben Affleck.

LEGGI ANCHE – Batman v Superman di Zack Snyder – 10 easter egg mai sfruttati dal DCEU

Il Ritorno de Il Cavaliere Oscuro è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi fumetti su Batman di tutti i tempi. Snyder ha preso in prestito elementi dal fumetto per il suo film, ma anche molti altri film sull’Uomo Pipistrello hanno tratto ispirazione da quell’arco narrativo, tra cui Batman di Tim Burton, Batman Forever di Joel Schumacher e Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno di Christopher Nolan.

Fonte: ScreenRant

Zack Snyder per la regia di Superman!

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Zack Snyder per la regia di Superman!

Zack Snyder è ufficialmente il regista di Superman. Il villain sarà il Generale Zood… Da tempo ormai aspettavamo questa notizia, che finalmente è ufficiale: Zack Snyder, è il regista del reboot di Superman, uno dei supereroi più noti della Dc Comics, prodotto da Christopher Nolan, sul quale già nel 2004 Bryan Singer aveva realizzato un reboot cinematografico. il film uscirà nelle sale a Natale 2012.

Proprio i dirigenti della Warner Bros hanno scelto Snyder. Inoltre, avendo già diretto per la Warner Bros, anche i produttori, Christopher Nolan e Emma Thomas, erano perfettamente favorevoli a questa scelta. In questi giorni è nelle sale statunitensi la sua ultima fatica, Il Regno di Ga’Hoole – La Leggenda dei Guardiani, mentre debutterà a marzo il controverso Sucker Punch.

Snyder è stato scelto tra candidati di tutto rispetto, quali: Darren Aronofsky, Duncan Jones e Ben Affleck. Parlando a Deadline.com, il regista ha spiegato: “Sono stato un grande fan del personaggio per molto tempo, è sicuramente il re di tutti i supereroi, l’unico. E’ ancora presto, ma posso dirvi ciò che David S. Goyer e Christopher Nolan hanno fatto con la storia del film mi ha decisamente fatto trovare un modo per rendere il personaggio moderno. Ho sempre sentito che era qualcosa di straordinario. Finirò Sucker Punch, e poi mi dedicherò a questo progetto“.

The Hollywood Reporter e Slashfilm, intanto, rivelano che lo script di Goyer ha un collegamento con i vecchi film di Richard Donner: il villain del film dovrebbe essere infatti  il Generale Zod. Naturalmente questi dettagli verranno approfonditi nei prossimi mesi. Le riprese inizieranno nel 2011. Il nuovo Superman è stato scritto da David S. Goyer, con Christopher Nolan a supervisionare la produzione.

Zack Snyder pensa che il titolo “SnyderVerse” non debba riguardare i suoi film DC

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Quando la Warner Bros. ha iniziato a mettere in piedi il suo DC Extended Universe, il regista Zack Snyder è stato attivamente coinvolto nel processo di creazione dell’universo condiviso. Snyder ha diretto i primi due film del franchise, L’uomo d’acciaio e Batman v Superman, per poi abbandonare la nave nel bel mezzo della produzione di Justice League (progetto che è stato poi portato a compimento da Joss Whedon).

Sappiamo tutti come sono andate poi le cose: essenzialmente, Snyder è rimasto lontano dal DCEU per molto tempo, sebbene abbia continuato a figurare come produttori di alcuni film. Poi, quest’anno, dopo innumerevoli richieste da parte dei fan, la Warner Bros. ha finalmente permesso al regista di realizzare la sua versione di Justice League, che è stato poi distribuita col titolo Zack Snyder’s Justice League.

Nonostante tutte queste vicissitudini, i fan restano ancora profondamente legati ai contributi di Snyder al DCEU, e proprio l’uscita della Snyder Cut ha portato ad un rinnovato interesse per quello che molti hanno soprannominato lo SnyderVerse. In origine, infatti, il regista aveva immaginato una vera e propria trilogia per la Justice League, e dopo l’uscita della sua versione del cinecomic, i fan hanno continuato a pressare la Warner Bros. affinché concedesse a Snyder la possibilità di portare a termine il suo SnyderVerse.

Tuttavia, pare che lo stesso Zack Snyder non concepisca i film da lui realizzati per il DCEU come parte dello SnyderVerse. In una nuova intervista con Inverse in occasione della promozione del film Army of Thieves (prequel di Army of the Dead), a Snyder è stato proprio chiesto cosa rappresenti per lui l’etichetta “SnyderVerse”.

“Spero che qualsiasi cosa significhi lo SnyderVerse, alla fine rappresenti un IP originale”, ha dichiarato il regista. “L’Universo DC è qualcosa che mi sta molto a cuore e qualcosa a cui ho dedicato molto tempo della mia vita, in termini di idee e di sviluppo, quindi lo adoro. Ma dove sono adesso riguarda tutti i progetti legati a Army of the Dead e tutto ciò che riguarda un altro progetto a cui sto lavorando, Rebel Moon. Sono progetti che stanno consumando parecchia della nostra produzione creativa. Spero che nella categoria ‘SnyderVerse’ rientrino tutte queste cose originali che stiano facendo adesso, e non quanto fatto in passato.”

Cosa sappiamo di Rebel Moon, il nuovo progetto cinematografico di Zack Snyder

A proposito di Rebel Moon, si tratta di un epico fantasy sci-fi che Zack Sndyer dirigerà e scriverà insieme a Shay Hatten (già sceneggiatore di Army of the Dead) e Kurt Johnstad (co-sceneggiatore di 300). La trama del film ruota attorno ad una una pacifica colonia ai margini della galassia che viene improvvisamente minacciata dagli eserciti di un tirannico reggente di nome Balisarius. Alcune persone, in preda alla disperazione, inviano una giovane donna con un misterioso passato a cercare guerrieri che popolano i pianeti vicini per aiutarla a sconfiggere il nemico.

Zack Snyder parla di Henry Cavill e di Krypton!

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Zack Snyder parla di Henry Cavill e di Krypton!

Arrivano le prime parole di Zack Snyder per promuovere il suo nuovo film, L’Uomo d’Acciaio. Il regista ha parlato a lungo con SFX Magazine sul suo reboot di Superman, tratto da un soggetto di Christopher Nolan, in particolare si è soffermato sulla scelta del protagonista, l’attore Henry Cavill, a suo parere l’unico che avrebbe dato credibilità al personaggio:

[box type=”shadow”] “Cavolo, è così “Supermanico”, è pazzesco. C’è stato un momento in cui – gli abbiamo messo addosso il costume di Christopher Reeve perché non avevamo ancora un costume, e avevamo appena avuto la vecchia tuta. Uscì dalla roulotte e nessuno si mise a ridere. E’ questa la differenza tra l’essere Superman e indossare il costume di Superman. Se lo indossassi io sarebbe un costume di Halloween. Se invece lo indossa Henry sono i suoi vestiti. Impressionante. Guard il film e pensi P#@¡? m@ˆ\#§a, è Superman. E non è strano o folle, è solamente figo!” [/box]

[box type=”shadow”] “E’ un’esperienza molto violenta. E’ crudo. Abbiamo fatto uno sforzo a farlo ed è questo che volevamo fare veramente. E’ quasi come se ci fossero questo tipo di qualità giuste al massimo, è un continuo accelerare.  Arrivi al massimo e poi ti accordi che lui sa fare qualcosa di estremamente più grande.”[/box]

La rappresentazione di Krypton appare essere nuova rispetto ad un pianeta che sta per essere distrutto. Snyder aveva in mente molte idee specifiche per la casa di Superman.

[box type=”shadow”] “Volevo davvero che Krypton fosse questa specie di posto speciale, completamente diverso e antico rispetto alla Terra, ma allo stesso tempo non un posto incredibile. Volevo davvero dare questa impronta di antichità a Krypton. Amo la tecnologia arrugginita perché da un senso di vecchio, è così avanzata ma anche tanto vecchia. Questo è il tipo di mondo che ho cercato di creare. Un mondo che sta morendo che è antico e lacerato. ” [/box]

Vi ricordiamo che il cast della pellicola comprende la quattro volte nominata all’Oscar Amy Adams nei panni della giornalista del Daily Planet Lois Lane, mentre il candidato all’Oscar Laurence Fishburne  interpreta il suo caporedattore, Perry White. Nei panni dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, la candidata all’Academy Award Diane Lane  e il vincitore dell’Oscar Kevin Costner . A combattere contro il supereroe, altri due sopravvissuti kryptoniani, il malvagio Generale Zod, il candidato all’Oscar Michael Shannon, e Faora, la sua spietata alleata, interpretata da Antje Traue. A interpretare i genitori kryptoniani di Superman Lara Lor-Van e Jor-el, troviamo Ayelet Zurer  e il premio Oscar Russell Crowe.

[box type=”shadow”] Nel film, un ragazzo impara scopre di avere straordinari poteri e che non è nato sul Pianeta Terra. Come giovane uomo, viaggia cercando di scoprire da dove viene e che cosa è stato mandato a fare sulla Terra. Ma l’eroismo nascosto in lui deve emergere se vuole salvare il mondo e diventare un simbolo di speranza per tutti gli uomini giusti.[/box]

Tutte le info utili nella nostra Scheda Film: L’uomo d’Acciaio. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel. Di seguito la foto gallery completa del film:

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Fonte: CS.net

Zack Snyder parla della DC in tv e del perché resta separata dal cinema

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In molti, considerando il lavoro di perfetta coordinazione tra cinema e televisione dei Marvel Studio, hanno criticato la scelta della DC di separare i due universi supereroistici. Adesso è Zack Snyder a prendere la parola in merito, dicendo: “Ho il 100% del rispetto per quello che stanno facendo in tv. Penso sia straordinario. La gioia e il divertimento con cui parlano agli iconici personaggi che rappresentano. Questi personaggi sono più grandi di qualsiasi attore li interpreti, molto tempo dopo che io avrò fatto Batman v Superman ci sarà qualcun’altro che lo rifarà, come se fosse una tradizione americana. Sappiamo che questi personaggi saranno interpretati ancora e ancora e che esistono al di fuori di noi.

Credo che la chiave sia lasciare che i personaggi esistano in un multi universo, senza cercare di costringerli in un’unica story line. Credo che così sia molto più divertente per i fan e gli spettatori. Potranno così vedere iloro personaggi preferiti sotto vari aspetti e in varie situazioni. Andiamo con questi personaggi in tante direzioni diverse e questa è una vera gioia per quello che stiamo provando a fare alla DC.”

Che ve pensate?

Fonte: CBM

Zack Snyder parla del suo futuro post DC

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Zack Snyder è l’uomo del momento. Il regista è atteso al cinema con la sua ultima titanica impresa, Batman v Superman Dawn of Justice, un’operazione da circa 400 milioni di dollari che potrebbe segnare il suo fallimento. Se il film dovesse incassare bene, cosa molto probabile in realtà, il regista sarebbe acclamato come autore di un grande successo, ma lui non sembra, almeno dall’esterno, pensare troppo all’esito del film, tanto che ha già in mente un chiaro futuro per la sua carriera post DC Universe (Snyder dirigerà anche Justice League parte I).

Mentre già sappiamo che Zack Snyder ha intenzione di dedicarsi a un progetto sulla guerra in Afghanistan, intitolato The Last Photograph, adesso è lui stesso a confermare di avere desiderio di adattare per il cinema The Fountainhead (La fonte Meravigliosa), il primo successo letterario della scrittrice Ayn Rand. Già nel 1949 King Vidor realizzò un adattamento cinematografico del romanzo con protagonista Gary Cooper.

“Sto lavorando a La Fonte Meravigliosa – ha confermato Zack Snyder – Ho sempre sentito come se questa storia fosse una specie di tesi del processo creativo e che spiegasse come creare qualcosa. La Warner Bros detiene lo script di Ayn Rand e io ci ho lavorato su solo un pochino”.

Zack Snyder la fonte meravigliosaDi seguito la trama del romanzo: Ispirata a Frank Lloyd Wright, il genio americano dell’architettura, autore di capolavori come il museo Guggenheim, è la storia di Howard Roark, giovane architetto di talento, deciso a rinunciare a fama e carriera e a lottare contro i pregiudizi e le convenzioni, pur di affermare il proprio genio. Nella sua battaglia contro lo status quo e per il diritto all’arte vera, libera e creatrice, Howard si imbatte in ogni variante di corruzione umana, inclusi un rivale senza scrupoli e privo di morale, Peter Keatin e un potente editore, Ellsworth Toohey. È anche la storia di un amore contrastato, struggente e impossibile che si intreccerà indissolubilmente con la vita e la carriera di Howard.

Fonte: CS

Zack Snyder parla del ruolo della Justice League in Batman v Superman

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Sappiamo che Batman v Superman Dawn of Justice anticiperà la presenza sullo schermo di alcuni degli eroi della Justice League, come Flash, che avrà sicuramente un cameo, e Aquaman, che probabilmente avrà un ruolo un po’ più esteso. Zack Snyder ha parlatoproprio del compito che gli eroi della Justice League avranno nel film con protagonistala Triade DC.

“Anche se appariranno, gli altri membri della Justice League ricopriranno tutti un ruolo minore. Solo un sussurro per dire che esistono. Con l’eccezione di Wonder Woman, che invece vedremo molto bene. Ma davvero il film è su Batman e Superman. E ci prendiamo il tempo che ci serve con loro, il che è il senso del film.”

GUARDA IL TRAILER

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Qui di seguito la trama ufficiale del film:

“Temendo le azioni incontrastate di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in un pericolo mai conosciuto prima”.

Ricordiamo che Batman v Superman : Dawn of Justice, Zack Snyder è stato scritto da Chris Terrio, da un soggetto di David S. Goyer. In Batman v Superman saranno presenti Henry Cavill nel ruolo di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno anche: Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Jesse Eisenberg, Ray Fisher, Jason Momoa e Gal Gadot. Batman v Superman : Dawn of Justice arriverà nelle sale di tutto il mondo il 6 maggio 2016.

Zack Snyder parla del finale de L’Uomo d’Acciaio (SPOILER)

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ATTENZIONE SPOILER. Questo articolo contiene un grosso spoiler su L’Uomo d’Acciaio, se non avete ancora visto il film, proseguite a vostro rischio e pericolo!

Ne L’Uomo d’Acciaio, il generale Zod ha dimostrato di essere un nemico molto potente per Superman e così l’eroe kryptoniano viene costretto a fare qualcosa che in realtà non vorrebbe. Zack Snyder ha spiegato le motivazioni per cui era necessario che questa scena ci fosse nel film, a seguito della rivolta dei fan del fumetto che non hanno gradito molto.

ATTENZIONE SPOILER

Dopo un lunghissimo e distruttivo combattimento contro Zod, Superman si rende conto che non può batterlo. Hanno gli stessi poteri sulla Terra e Zod in più è stato progettato per combattere. Ma nel momento dello scontro finale, proprio quando  Zod è sotto scacco, minaccia di uccidere una famiglia di persone con la sua vista a raggi laser. Così Superman, per salvare quella famiglia, è costretto a spezzargli il collo. Ma Superman non aveva come unica regola quella di non uccidere?

“David [S. Goyer], Chris [Nolan] e io abbiamo parlato a lungo di questa cosa,  e io ho pensato che Superman dovesse ucciderlo alla fine – ha detto Zack Snyder – il perchè di questa decisione è che se veramente si tratta di una storia di origini, la sua avversione per l’uccisione di qualsiasi persona è inspiegata. Ho voluto creare uno scenario in cui Superman, pur di non vedere gli abitanti di Metropolis tagliati in due, è costretto a fare quello che ha fatto”.

A chi ha visto il film la spiegazione sembrerà forse sufficiente, a noi, quella di Zack Snyder, sembra piuttosto una scelta abbastanza opinabile: perché preoccuparsi di una famiglia sola quando ormai Metropolis è un cumulo di macerie?

L’Uomo d’Acciaioo, il film

Ecco la trama L’Uomo d’Acciaio: Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent’anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda “Perché sono finito quaggiù?”. Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l’avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l’Uomo d’Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

 Fonte: WP

Zack Snyder non sarà più il responsabile creativo del DCEU

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La tragedia personale di Zack Snyder lo ha costretto ad allontanarsi, per una buona ragione, dal set di Justice League, ma sembra che il regista cederà il passo anche al ruolo di direttore creativo del DCEU.

A darne notizia è Mashable: il portale riferisce che sia Snyder, che sua moglie Deborah, faranno un passo in dietro rispetto alla direzione creative dell’universo condiviso DC al cinema. La coppia continuerà a produrre le pellicole, ma non avrà troppo peso nelle decisioni creative, ruolo affidato adesso al capo dell’ufficio creativo della DC, Geoff Johns.

Johns sta lavorando adesso gomito a gomito con Joss Whedon, che ha ereditato la regia di Justice League da Snyder e che dal prossimo anno comincerà a lavorare al film su Batgirl. Patty Jenkins (Wonder Woman) e Matt Reeves (The Batman) faranno parte della squadra creativa di Johns. Anche David Ayer, il cui Suicide Squad ha risentito pesantemente del gusto visivo di Snyder, continua a essere parte del DCEU dal momento che dirigerà Gotham City Sirens.

Justice League: nuovo trailer mozzafiato dal Comic Con

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Justice League è diretto da Zack Snyder, ed è previsto per il 10 novembre 2017. Nel film vedremo protagonista Henry Cavill come Superman, Ben Affleck come Batman, Gal Gadot come Wonder Woman, Ezra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman, e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast confermati anche: Amber Heard, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Willem Dafoe, J.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

DC FILMS: le foto del panel di San Diego

Zack Snyder non riesce a capire perché alcuni fan lo odiano

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Zack Snyder non riesce a capire perché alcuni fan lo odiano

I film di Zack Snyder non incontrano i gusti di tutti e il suo stile visivo unico spesso divide le opinioni. Sia che si tratti di un’estetica umorale o di molti rallentamenti, il regista ha un approccio unico alla regia che ha spesso attirato le ire della critica.

Per quanto riguarda la DC, il lavoro di Zack Snyder su film come L’Uomo d’Acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e la sua versione di Justice League ha suscitato analoghe polemiche.

Anche questa settimana, è stato messo sotto tiro per aver detto che Batman dovrebbe uccidere, e Zack Snyder ora si chiede perché alcuni fan lo “odiano”.

“Ricordo che l’ultimo articolo diceva: ‘Zack Snyder: amarlo o odiarlo’. E io ho pensato: “Odiarlo?!”. Non capisco. Cosa? È un film“, ha detto Zack Snyder al Joe Rogan Experience. “Non ho alcun problema se non ti piace il film. Non è questo il punto. Chi se ne frega? Il fatto è che mi odieresti? Non lo capisco“.

“È una scelta di vita per molte persone. Non è un film“, ha continuato. “Se avessi fatto una commedia romantica, avreste detto: ‘Ok, è stato divertente’. Mi piace che [i fan] provino questa passione. Non lo criticherei in alcun modo, perché vivo la stessa vita. Per me è mattina, mezzogiorno e sera. Per quei ragazzi, non è solo un film“. “Quindi devi, a un certo livello, riconoscere che questa è la loro religione. E si sentono fortemente coinvolti. La verità è che è anche la mia religione“.

Zack Snyder set Army of the dead
Zack Snyder set Army of the dead – Crediti foto: CLAY ENOS/NETFLIX

Se è vero che Zack Snyder riceve un sacco di odio ingiustificato per le sue decisioni creative (l’uccisione del Generale Zod da parte di Superman è stato un errore, anche se non tale da giustificare il tipo di insulti che spesso riceve), sarà più difficile per alcuni fan sostenerlo dopo aver visto un’intervista come questa.

“La gente dice sempre: ‘Batman non può uccidere’. Quindi Batman non può uccidere è canonico“, ha detto Snyder.

“E io dico: ‘Ok, beh, la prima cosa che voglio fare quando lo dici è vedere cosa succede’. E loro: ‘Beh, non mettetelo in una situazione in cui deve uccidere qualcuno’. E io: “Beh, in questo modo stai proteggendo il tuo Dio in modo strano, giusto? Stai rendendo il tuo Dio irrilevante‘”.

Il regista ha anche sostenuto che più persone devono aver visto Rebel Moon che Barbie (credendo che questo si traduca in un incasso di 1,6 miliardi di dollari), per cui è chiaramente in una fase di esternazione…

Zack Snyder non è contrariato dal successo del DCEU post-Justice League

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Zack Snyder ha avuto la possibilità di riflettere sul successo del DCEU in seguito alla sua dipartita. L’universo condiviso dedicato alle proprietà DC è stato lanciato nel lontano 2013 con L’uomo d’acciaio, che ha introdotto sul grande schermo una versione decisamente più cupa del celebre Superman. Tuttavia, è stato solo con il malcontento generato da Batman v Superman del 2016 che la Warner Bros. ha deciso di rivedere i suoi piani in materia di supereroi.

A causa di alcune divergenze creative e in seguito ad un lutto familiare, Snyder ha lasciato la produzione di Justice League prima che il film venisse ufficialmente completato. Al suo posto è subentrato Joss Whedon, che ha messo a punto la versione cinematografica che abbiamo visto nelle sale di tutto il mondo nel 2017, ad oggi riconosciuta come il più grande fallimento della DC Films. Tuttavia, le cose sono improvvisamente cambiate con l’uscita di Wonder Woman prima e di altri cinecomic come Aquaman e Shazam! dopo, che ha ricevuto tutto un altro tipo di accoglienza, tanto da parte della critica quanto del pubblico, risollevando finalmente le sorti del DCEU.

Da parte sua, Snyder non cova alcun tipo di rancore nei confronti di tutte le persone che lavorano ora ai film dell’universo condiviso. In una nuova intervista con il New York Times in occasione della promozione della Snyder Cut di Justice League, il regista ha riconosciuto la qualità di quei film, pur riconoscendo che forse manca nei loro confronti quel tipo di “devozione” che operazioni come Batman v Superman hanno suscitato, nel bene e nel male.

“Non potrei essere più felice. Non mi dà assolutamente fastidio”, ha spiegato Zack Snyder. “Quei film sono fantastici, sono davvero ben fatti. Sono eccellenti. Ma Batman v Superman… o lo ami o lo odi. È probabilmente il film su cui si è discusso di più. È la cosa più vicina ad un film cult che possa esistere nell’ambito dell’attuale cultura pop. Sono un provocatore? Un po’. Il mio lavoro è realizzare dei dolcetti di cultura pop che mangi e dimentichi il giorno dopo? Nah! Preferisco farti imprecare durnate un film piuttosto che renderlo simpatico e carino per tutti, a tutti i costi.”

Zack Snyder’s Justice League uscirà in streaming il 18 marzo 2021 su HBO Max in America e, in contemporanea, su Sky e NOW TV in Italia. Il film durerà 242 minuti (quattro ore circa) e sarà diviso in sei capitoli e un epilogo.

Justice League è il film del 2017 diretto da Zack Snyder e rimaneggiato da Joss Whedon. Nel film recitano Henry Cavill come Superman, Ben Affleck come Batman, Gal Gadot come Wonder Woman, Ezra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast figurano anche Amber Heard, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Willem Dafoe, J.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

Zack Snyder licenziato dalla DC Films?

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Una voce di corridoio confermata dall’ex reporter di Variety Josh L. Dickey vedrebbe Zack Snyder fuori dalla DC Films a causa di un accordo avvenuto ancor prima che il regista lasciasse la produzione di Justice League per motivi familiari. La notizia è rimbalzata in ogni angolo del web ieri sera, dopo il tweet di Dickey.

Secondo le parole del giornalista, Snyder sarebbe stato licenziato dalla DC Films pochi mesi prima di annunciare pubblicamente l’addio alle riprese aggiuntive di Justice League a Maggio scorso. Non fornendo ulteriori dettagli ma aggiungendo che in quel periodo non gli fosse stato permesso di condividere la notizia, è plausibile che la DC Films non abbia voluto che si diffondesse per evitare problemi.

Zack Snyder: una nuova campagna per la director’s cut di Justice League

Questo non fa che aumentare i dubbi su una non del tutto pacifica intesa tra regista e azienda, anche se Snyder figura ancora come produttore esecutivo di Wonder Woman 2, Aquaman e Suicide Squad 2.

Aspettiamo allora conferme ufficiali nei prossimi giorni.

Zack Snyder conferma l’esistenza della director’s cut di Justice League?

Fonte: CBM

Zack Snyder lascia intendere che Zack Snyder’s Justice League arriverà in sala!

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Con la chiusura del DCEU e l’avvio del DCU, era legittimo immaginare che lo SnyderVerse fosse tramontato, ma Zack Snyder non molla. Al regista è stato permesso di condividere la sua visione per Justice League con il mondo nel 2021, anche se alla fine questo ha visto il movimento #ReleaseTheSnyderCut trasformarsi in #RestoreTheSnyderVerse con la diffusione della cosiddetta Zack Snyder’s Justice League.

Con la certezza che ciò non accadrà mai, la campagna ha perso gran parte del suo slancio negli ultimi mesi. Oggi, però, Snyder si è rivolto a Vero per confermare che Zack Snyder’s Justice League uscirà nelle sale. Prima di emozionarci troppo, anticipiamo che potrebbe trattarsi di una proiezione dei fan invece di un’uscita limitata o ampia, probabilmente organizzata dal regista.

Zack Snyder sul set di Rebel Moon
Zack Snyder sul set di Rebel Moon – Foto crediti: Clay Enos/Netflix © 2023

Zack Snyder’s Justice League arriva in sala, come?

Tuttavia, la Warner Bros. potrebbe anche cercare di recuperare alcune delle sue perdite visto il successo che hanno avuto altre riedizioni quest’anno; La Sony Pictures, ad esempio, ha incassato milioni rimettendo i film di Spider-Man nelle sale all’inizio di questa estate (e da noi con gli Spider-Monday). Tuttavia, ricordare agli spettatori il DCEU così vicino al riavvio dei DC Studios sembra una scelta strana.

Con questo in mente, torniamo a pensare che questa notizia non è così enorme come sembra a prima vista. Proiezione dei fan o no, ci saranno molti fan DC entusiasti di vedere finalmente il film nei cinema dopo che è stato distribuito originariamente soltanto in streaming.

Snyder, che è passato al franchise Rebel Moon di Netflix, ha sicuramente realizzato un film degno del grande schermo, quindi dovremo aspettare e vedere cosa comporterà il suo annuncio quando arriverà.

Ecco la Zack Snyder’s Justice League

In Zack Snyder’s Justice League, determinato a garantire che il sacrificio finale di Superman (Henry Cavill) non sia stato vano, Bruce Wayne (Ben Affleck) allinea le forze con Diana Prince (Gal Gadot) per reclutare una squadra di metaumani per proteggere il mondo da un’invasione minaccia imminente di proporzioni catastrofiche. Il compito si rivela più difficile di quanto Bruce immaginasse, poiché ciascuna delle reclute deve affrontare i demoni del proprio passato per trascendere ciò che le ha trattenute, permettendo loro di unirsi, formando finalmente una lega di eroi senza precedenti.

REBEL MOON: Director/writer/producer Zack Snyder on the set of Rebel Moon. Cr. Clay Enos/Netflix © 2023

Anche se ora Batman (Affleck), Wonder Woman (Gadot), Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e The Flash (Ezra Miller) sono uniti, potrebbero essere troppo tardi per salvare il pianeta da Steppenwolf, DeSaad e Darkseid e dalle loro terribili intenzioni.

La sceneggiatura del film è di Chris Terrio, una storia di Chris Terrio, Zack Snyder e Will Beall, basata sui personaggi della DC, Superman creato da Jerry Siegel e Joe Shuster. I produttori del film sono Charles Roven, Deborah Snyder, con i produttori esecutivi Christopher Nolan, Emma Thomas, Wesley Coller, Jim Rowe, Curtis Kanemoto, Chris Terrio e Ben Affleck. La Zack Snyder’s Justice League è disponibile per la visione su piattaforme a noleggio su Apple Tv+.

Qui il post di Zack Snyder su VERO

Zack Snyder Intervista al regista de L’Uomo d’Acciaio

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Manca ormai pocho meno di venti giorni all’uscita de L’Uomo d’Acciaio, il riavvio della leggenda di Superman della DC Comics per mano di Zack Snyder, ed oggi per la gioia dei fan del regista di 300  e The Watchman arriva un estratto dall’intervista che uscirà nel numero di Giugno su Best Movie.

L’uomo d’Acciaio che Snyder ha forgiato, in una triangolazione creativa fortissima con la factory del Cavaliere oscuro (ovvero lo sceneggiatore David Goyer e il “nuovo Kubrick” Christopher Nolan), vuole dichiaratamente discostarsi da tutto quanto si sia fregiato del brand Superman prima di esso, nonostante l’ammirazione per i classici di Richard Donner con l’indimenticabile Christopher Reeve. Sarà un reboot radicale, già a partire dal titolo, tanto da aver eliminato in modo spregiudicato il tallone d’Achille per eccellenza del supereroe: «La kryptonite non ci sarà» ha detto chiaramente Snyder. «È stata sfruttata in tutti i modi e mi sembrava più curioso ometterla. Scoprirete al cinema quale sarà la debolezza di Superman…». Anche se, certo, tradire completamente l’iconografia classica che ha reso celebre il supereroe sarebbe stato impossibile e irrispettoso: «Ci siamo ispirati soprattutto ai fumetti, dimenticandoci del passato cinematografico e televisivo di Superman. Abbiamo mantenuto il costume: è un simbolo potente, il secondo più riconoscibile al mondo dopo la croce cristiana. E poi Henry sembra nato per indossarlo. Quando l’abbiamo visto la prima volta sul set ci siamo zittiti tutti». [/box]

IL CAVALIERE… DAL MANTELLO ROSSO

Zack-Snyder-intervistaSnyder, a incontrarlo da vicino, sembra un delinquentello di periferia, con fisico scolpito, infiniti tatuaggi, capello arruffato e abbigliamento ben lontano dal gusto classico. Ma le apparenze ingannano e sotto il look del duro, ha un cuore grande. È uno di quelli che non hanno paura di rischiare e sono pronti a gettarsi in mare con una pietra al collo pur di non intaccare la visione del film che hanno nella loro testa.

[box type=”shadow”]Tabula rasa, dunque. E il tentativo di dar vita a un’operazione molto simile a quella attuata con Il cavaliere oscuro, non tanto nel mood, quanto nell’attitudine. Missione: ripartire da zero. «Abbiamo ideato questo nuovo Superman come se fosse il primo film in assoluto, per cui anche la musica doveva rispecchiare questa novità. L’inedita colonna sonora, ideata da Hans Zimmer, sarà grandiosa» ha confermato il regista di 300. Il celebre compositore ha sposato in pieno la filosofia di Nolan & Co. su Superman: ovvero, domande esistenziali e potenza (“I Have So Many Questions” e “Ignition” sono due brani che esprimono bene l’essenza del nuovo eroe, da una parte teso a scoprire chi è, dall’altra propulsivo e iperdotato).[/box]

Che L’uomo d’Acciaio nasca da una costola del Cavaliere oscuro – per così dire – è un fatto, come rivelato da Goyer stesso. «Io e Chris stavamo lavorando a Il cavaliere oscuro – Il ritorno e ci eravamo bloccati su un punto della storia. Così abbiamo deciso di separarci per un paio di settimane per vedere cosa ne veniva fuori». Ma a tutti quelli che, sentendo tali premesse, sono preoccupati di ritrovarsi un cinecomic troppo noir, tragico e dark, Snyder ha promesso: «Ci sono palazzi che crollano, treni scagliati in giro e battaglie a colpi di raggi laser sparati dagli occhi».

Zack-snyder-invervista-l'uomo-d'acciaioNon sarà solo il fattore action a fare la differenza rispetto al film con Christian Bale; l’intenzione di fare un film più ottimista e realistico è dichiarata. Nolan e sodale hanno bisogno di buttarsi alle spalle una trilogia sì di grande successo, ma macchiata dalla morte di Heath Ledger e dalle vittime di Denver e, indubbiamente, in questa fase sociale così precaria c’è anche il desiderio di offrire al pubblico sentimenti diversi da quelli suscitati dall’Uomo pipistrello. «Il fatto che si voglia dare vita a un eroe realistico e umano non significa necessariamente che sarà dark. Superman parla di speranza» ha precisato in proposito lo sceneggiatore. Ed ecco finalmente spiegata quella S sul petto, che non sta per Superman – come verrebbe naturale pensare – ma proprio per speranza nella lingua kryptoniana, (ri)creata appositamente per l’occasione

La parte dedicata a Krypton è la più nascosta (e la più a rischio a livello drammaturgico) del film, come suggerisce il nome stesso del pianeta. «Nelle viscere di quella luna rocciosa i figli vengono concepiti per diventare guerrieri, scienziati o quanto previsto per loro dalla società» ha spiegato Goyer. «Kal-El, figlio di Jor-El (Crowe, ndr) e Lara, è il primo bambino nato secondo natura e pertanto genera paura e sgomento, costituendo un unicum considerato fuorilegge. Lo scontro tra Natura e Vitro è fondamentale nello sviluppo della storia» e – aggiungiamo noi – è una macchia di imperfezione applicata a un supereroe considerato abitualmente perfetto.

L’Uomo d’Acciaio, il film

Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano L’Uomo d’Acciaio, con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder. Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar Diane Lane (“Unfaithful — L’amore infedele”) e il premio Academy Award Kevin Costner (“Balla coi lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award Russell Crowe (“Il gladiatore”). Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton. Tutte le news nel nostro speciale: Superman: Man of steel.

Zack Snyder interviene su una controversia legata a Batman e Catwoman

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Zack Snyder è intervenuto per dire la sua in merito ad una delle questioni più accese degli ultimi giorni in materia DC Comics, ossia la rimozione di una scena di sesso tra Batman e Catwoman che doveva essere inserita nella serie animata Harley Quinn trasmessa su HBO Max e che, alla fine, gli autori sono stati costretti a tagliare.

In merito alla vicenda, Justin Halpern, produttore esecutivo dello show, aveva dichiarato a Variety: “È incredibilmente gratificante e liberatorio utilizzare personaggi che sono considerati cattivi, perché hai molto più margine di manovra. Un esempio perfetto in tal senso è stata la terza stagione di Harley Quinn, quando abbiamo avuto un momento in cui Batman stava per praticare del sesso orale a Catwoman. La DC ha detto: ‘Non potete farlo. Non potete assolutamente farlo’. Allora abbiamo detto: ‘State dicendo che gli eroi sono solo amanti egoisti?’. E loro: ‘No, è che vendiamo anche giocattoli di consumo di eroi. È difficile vendere un giocattolo se poi anche Batman pratica del sesso orale’.”

Ora, sulla questione è intervenuto anche Zack Snyder, il regista de L’uomo d’acciaio, Batman v Superman e Justice League, che ha condiviso attraverso il suo account Twitter un’immagine molto esplicita ispirata alla versione dell’iconico eroe ad opera di Frank Miller, dimostrando che, in realtà, il Cavaliere Oscuro non è mai stato un “amante egoista”.

Non sappiamo da dove venga fuori quest’immagine, ma dalla didascalia che ha accompagnato l’immagine (“Canon”, ossia “Canone”), possiamo supporre che quando il suo Batman ha incrociato la strada di Selina Kyle nel DCEY… ha fatto ciò che la sua controparte animata non poteva.

UPDATE 24/06/2021: l’immagine è stata rimossa da Twitter su esplicita richiesta della Warner Bros. 

Zack Snyder interessato a un live action di Dragon Ball Z

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Zack Snyder interessato a un live action di Dragon Ball Z

Zack Snyder afferma che sarebbe interessato a dirigere un film basato su Dragon Ball Z se si presentasse l’occasione giusta. Il regista ha costruito gran parte della sua carriera su adattamenti di fumetti come 300, Watchmen e i film del DCEU come Justice League.

Ora sta iniziando ad avventurarsi più a fondo nel mondo dell’animazione grazie ad alcuni progetti che ha in cantiere con Netflix. Poiché i remake e gli adattamenti degli anime continuano ad essere di tendenza, Snyder potrebbe essere senza dubbio tra i candidati ideali per dirigerne uno in futuro.

Via ComicBook, Zack Snyder ha discusso della possibilità di portare un anime sul grande schermo durante una recente intervista con Tyrone Magnus. Al regista è stato chiesto di Dragon Ball Z in particolare, ma ha risposto di essere aperto, in generale, all’idea di adattare un anime, rivelando che spesso si ritrova a guardarli insieme ai i suoi figli.

“Lo prenderei in considerazione, assolutamente. Voglio dire, se ci fossero le giuste condizioni”, ha dichiarato il regista. “Sicuramente farei il remake di un anime o un live-action. Sarebbe divertente, perché amo l’animazione e guardo un sacco di anime con mio figlio… che è troppo giovane per guardarli, ma noi li guardiamo comunque (ride).”

I piani futuri di Zack Snyder al cinema

Ricordiamo che i tra prossimi progetti di Zack Snyder figurano un film dedicato a Re Artù, e ad altri due incentrati sulle figure di George Washington e Napoleone. Inoltre, sempre di recente il regista ha sottolineato il suo interesse nel portare sul grande schermo il romanzo “The Fountainhead” di Ayn Rand, progetto che però pare abbia accantonato a causa di alcune implicazioni politiche.

Zack Snyder è stato di recente impegnato nella promozione di Army of the Dead, il suo nuovo film Netflix, con protagonista Dave Bautista, disponibile sulla piattaforma dal 21 maggio.

Zack Snyder incontra Kickass in quel film cyberpunk di 7 anni fa che ha ancora bisogno di un sequel

Ci sono film d’azione che trovano immediatamente il proprio pubblico e altri che sembrano arrivare nel momento sbagliato. Guns Akimbo appartiene decisamente alla seconda categoria. Scritto e diretto da Jason Lei Howden e uscito nel 2019, il film con Daniel Radcliffe e Samara Weaving prende l’action contemporaneo, lo immerge nell’estetica dei videogiochi e lo contamina con una comicità nerissima, costruendo un’esperienza che sembra collocarsi a metà strada tra l’iper-stilizzazione del cinema di Zack Snyder e l’irriverenza ultraviolenta di Kick-Ass. Il risultato non è certamente un film perfetto, ma possiede una personalità visiva e narrativa che molti action dal budget decisamente superiore non riescono nemmeno a sfiorare.

Il problema è che Guns Akimbo non ha mai avuto davvero la possibilità di trasformare questa identità in qualcosa di più grande. Il film incassò circa 1 milione di dollari a fronte di un budget dichiarato di 15 milioni e non conquistò particolarmente la critica, fermandosi al 53% su Rotten Tomatoes. La sua distribuzione venne inoltre travolta dall’arrivo della pandemia: dopo l’uscita cinematografica, il film approdò infatti on demand meno di tre settimane più tardi. Sette anni dopo, quei risultati continuano inevitabilmente a pesare sulla possibilità di un seguito, ma guardando oggi Guns Akimbo emerge anche quanto il suo mondo fosse costruito per andare oltre una singola storia. E soprattutto quanto Skizm, più ancora del protagonista Miles, avrebbe potuto diventare il punto di partenza di un franchise molto più interessante.

Guns Akimbo sembra un videogioco impazzito che mescola l’action iperstilizzato di Zack Snyder con la violenza anarchica di Kick-Ass

La premessa di Guns Akimbo è già sufficiente a spiegare gran parte della sua identità. In un futuro prossimo alternativo, Skizm è un’organizzazione criminale che trasmette in diretta su Internet combattimenti mortali, trasformando assassini e disperati in protagonisti di uno spettacolo seguito da milioni di persone. Miles, programmatore interpretato da Daniel Radcliffe, osserva quel fenomeno dalla sicurezza del proprio computer e decide di provocare online gli utenti che trovano divertente guardare persone reali uccidersi. È il classico atteggiamento del troll convinto che la distanza dello schermo lo renda intoccabile, almeno finché Riktor, l’uomo che controlla Skizm, non decide di trasformarlo direttamente in parte dello spettacolo. Miles viene aggredito, drogato e al risveglio scopre di avere due pistole letteralmente imbullonate alle mani.

Il film costruisce da qui una delle sue intuizioni migliori: Miles non diventa improvvisamente un eroe d’azione perché qualcuno gli ha messo delle armi in mano. Al contrario, continua a essere completamente impreparato. Deve capire come vestirsi, aprire una porta, utilizzare il telefono e affrontare persino le azioni più banali senza poter usare normalmente le mani. Quando scopre che Skizm lo ha messo contro Nix, la letale combattente interpretata da Samara Weaving, il contrasto diventa ancora più evidente. Lei sembra appartenere naturalmente a quel mondo; Miles è invece l’utente che è stato trascinato attraverso lo schermo e costretto a sperimentare fisicamente ciò che fino a poche ore prima osservava da lontano.

È qui che il paragone con Kick-Ass diventa particolarmente efficace. Anche il film tratto dal fumetto di Mark Millar e John Romita Jr. costruiva parte del proprio divertimento sulla collisione tra la fantasia pop dell’eroe e la brutalità reale della violenza. Dave Lizewski indossava un costume senza possedere alcuna preparazione per ciò che avrebbe incontrato; Miles viene trasformato in un protagonista action senza averne né il fisico né la mentalità. In entrambi i casi, il corpo del personaggio diventa il luogo in cui la fantasia dello spettatore viene brutalmente ridimensionata. Guns Akimbo porta però questa idea dentro una cultura ormai completamente digitale: Miles non sogna di diventare un supereroe, ma appartiene a un pubblico che consuma violenza attraverso uno schermo e reagisce alla realtà come se fosse ancora un contenuto.

Daniel Radcliffe

Sul piano visivo, invece, il film si avvicina a quella ricerca dell’immagine immediatamente riconoscibile che caratterizza molto cinema di Zack Snyder. Colori estremamente saturi, composizioni aggressive, montaggio frenetico, accelerazioni e rallentamenti, combattimenti coreografati come sequenze da videogioco e una continua ricerca dell’inquadratura capace di trasformarsi quasi in una splash page rendono Guns Akimbo deliberatamente artificiale. Non cerca mai il realismo di un thriller criminale: vuole che lo spettatore percepisca Skizm come un mondo nel quale Internet, videogiochi, fumetti e cinema action sono ormai diventati indistinguibili.

Proprio questa esagerazione permette al film di mantenere un ritmo sorprendentemente efficace. Le sequenze d’azione non interrompono la storia perché sono la forma attraverso cui quella storia viene raccontata. Miles deve imparare a muoversi all’interno di un sistema che considera ogni inseguimento, sparatoria e morte una potenziale fonte di intrattenimento. L’estetica da videogioco non è quindi soltanto decorativa: Skizm ha trasformato la realtà in un gioco e le persone in avatar, mentre il pubblico osserva, commenta e sceglie i propri favoriti senza interrogarsi troppo su ciò che sta realmente accadendo.

Daniel Radcliffe e Samara Weaving rendono Guns Akimbo più interessante della semplice provocazione ultraviolenta suggerita dalla sua premessa

Una premessa tanto estrema avrebbe potuto esaurirsi rapidamente nel proprio gimmick, ma Guns Akimbo funziona soprattutto quando utilizza la sua follia per mettere alla prova Miles. Daniel Radcliffe è fondamentale in questo equilibrio perché interpreta il personaggio senza cercare di trasformarlo troppo presto in un action hero credibile. La comicità nasce frequentemente dalla sua inadeguatezza, dal terrore e dall’assurdità pratica di trovarsi con due pistole fissate alle mani, ma progressivamente il film gli permette di acquisire maggiore controllo senza cancellare completamente l’uomo che era all’inizio.

È anche uno dei ruoli che meglio rappresentano il percorso intrapreso da Radcliffe dopo Harry Potter. Invece di inseguire sistematicamente blockbuster capaci di sostituire il franchise che lo aveva reso celebre, l’attore ha spesso preferito progetti eccentrici, grotteschi o difficili da classificare. Guns Akimbo sfrutta perfettamente questa disponibilità a deformare la propria immagine: vedere l’ex Harry Potter correre in accappatoio e pantofole con due pistole attaccate alle mani possiede una componente inevitabilmente comica, ma Radcliffe impedisce che Miles diventi soltanto una gag ambulante.

Samara Weaving svolge invece la funzione opposta. Nix sembra inizialmente l’incarnazione perfetta del mondo di Skizm: è veloce, letale, visivamente sopra le righe e perfettamente a proprio agio dentro la grammatica da videogame del film. Ma proprio attraverso di lei la storia può mostrare che dietro gli assassini trasformati in celebrità dall’organizzazione esistono persone, traumi e motivazioni che lo spettacolo preferisce cancellare. Skizm ha bisogno che Nix sia percepita come un personaggio, non come un essere umano, perché soltanto così il pubblico può continuare a divertirsi osservandola uccidere.

Questa dinamica rende Guns Akimbo più interessante di quanto suggerisca la sua superficie. Howden non costruisce una sofisticata riflessione filosofica sulla violenza digitale, né il film pretende di esserlo, ma dietro l’action e la comicità rimane una domanda riconoscibile: quanto cambia la nostra percezione della violenza quando viene trasformata in intrattenimento? Skizm estremizza un meccanismo già familiare alla cultura online, nel quale il valore di qualcosa viene misurato attraverso visualizzazioni, engagement e capacità di generare reazioni. La morte rappresenta semplicemente il contenuto più efficace possibile.

In questo senso, il film è probabilmente invecchiato meglio della sua accoglienza iniziale. L’idea di milioni di spettatori che seguono persone costrette a trasformare la propria esistenza in uno spettacolo continuo appare oggi persino meno fantascientifica di quanto potesse sembrare nel 2019. Guns Akimbo esaspera il concetto fino alla morte in diretta, ma il principio rimane riconoscibile: una piattaforma ha bisogno di contenuti sempre più estremi per mantenere l’attenzione del pubblico, mentre chi guarda finisce per dimenticare che dietro ciò che consuma esistono persone reali.

Guns Akimbo 2 avrebbe ancora senso perché Skizm è molto più grande della storia raccontata nel primo film

Il motivo principale per cui Guns Akimbo 2 continua ad avere senso sette anni dopo non dipende soltanto dal destino di Miles. Senza entrare nei dettagli conclusivi della storia, il film lascia abbastanza spazio per immaginare una prosecuzione senza ricorrere a un cliffhanger artificiale. Il vero patrimonio narrativo è Skizm: un’organizzazione sufficientemente grande da avere una struttura criminale, combattenti, pubblico, tecnologia, denaro e una rete capace di trasformare omicidi reali in uno spettacolo seguito su scala enorme. Il primo film mostra ciò che accade quando una persona qualunque viene trascinata dentro questo sistema, ma non esplora realmente quanto il sistema sia esteso.

Un sequel potrebbe quindi fare qualcosa di più interessante che ripetere semplicemente la formula “Miles deve sopravvivere a un altro combattimento”. Potrebbe approfondire le origini di Skizm, le persone che lo finanziano, il modo in cui vengono reclutati i combattenti e il rapporto tra l’organizzazione e il pubblico che ne alimenta il successo. Nix dimostra già che dietro l’immagine pubblica di un killer può esistere una storia completamente diversa. Espandere questa intuizione permetterebbe a un secondo film di mostrare altri combattenti e soprattutto di capire perché abbiano accettato, o siano stati costretti, a diventare protagonisti di quelle dirette.

guns akimbo

È proprio questa struttura a rendere possibile persino qualcosa di diverso da un sequel tradizionale. L’universo di Guns Akimbo potrebbe sostenere un prequel dedicato alla nascita di Skizm, una storia parallela ambientata durante gli eventi del primo film oppure un nuovo capitolo costruito intorno ad altri giocatori. L’organizzazione possiede le caratteristiche di un concept seriale: ogni nuovo protagonista potrebbe mostrare un livello differente dello stesso sistema, mentre Miles rimarrebbe il personaggio attraverso cui il pubblico lo ha scoperto.

Naturalmente esiste un ostacolo evidente. Un film costato circa 15 milioni di dollari e capace di incassarne soltanto uno difficilmente viene considerato il punto di partenza ideale per un franchise. Anche la risposta critica non ha creato quella rivalutazione immediata che avrebbe potuto compensare il risultato commerciale. Tuttavia, il contesto della sua uscita rende quei numeri meno definitivi di quanto potrebbero sembrare. La distribuzione cinematografica venne praticamente interrotta dall’esplosione della pandemia e il rapido passaggio al digitale impedì al film di seguire un percorso tradizionale nelle sale.

Sette anni dopo, un eventuale ritorno non avrebbe necessariamente bisogno di replicare lo stesso modello produttivo. Guns Akimbo è esattamente il tipo di titolo che potrebbe trovare una seconda vita attraverso lo streaming, dove un concept immediatamente comprensibile, due interpreti riconoscibili e un’estetica estremamente comunicabile possono contare più del risultato ottenuto durante una breve distribuzione cinematografica. Non significa che un sequel sia probabile — al momento non risultano annunciati piani per Guns Akimbo 2 — ma spiega perché l’idea continui ad apparire meno assurda di quanto suggeriscano i numeri del primo capitolo.

Soprattutto, sarebbe un peccato se Guns Akimbo rimanesse soltanto una delle tante stranezze della filmografia post-Harry Potter di Daniel Radcliffe. Nella sua combinazione di violenza fumettistica, action da videogioco, satira della cultura online e comicità grottesca, il film possiede qualcosa che molti prodotti costruiti esplicitamente per generare franchise non hanno: un mondo immediatamente riconoscibile. Se Kick-Ass mostrava cosa accade quando la fantasia del supereroe incontra dolorosamente la realtà e il cinema di Zack Snyder ha spesso cercato di trasformare l’action in un’immagine più grande della realtà stessa, Guns Akimbo porta entrambe le pulsioni dentro una società che ormai guarda qualsiasi cosa attraverso uno schermo.

Ed è probabilmente questo il motivo migliore per riscoprirlo. Guns Akimbo non è diventato il fenomeno che avrebbe potuto essere nel 2019, ma la sua follia oggi appare sorprendentemente coerente con un’epoca dominata da livestream, viralità e spettacolarizzazione continua. Un eventuale sequel non dovrebbe limitarsi ad alzare il numero delle sparatorie: dovrebbe capire quanto Skizm assomigli ancora di più al mondo che abbiamo costruito fuori dallo schermo.

Zack Snyder ha sempre concepito il suo Batman come “divisivo”

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Zack Snyder ha sempre concepito il suo Batman come “divisivo”

In una recente intervista, il regista Zack Snyder ha spiegato di essersi volutamente appoggiato ad una caratterizzazione divisiva del Cavaliere Oscuro in Batman v Superman: Dawn of Justice. Il film del 2016 è stato incentrato sulle crescenti tensioni tra i due eroi di punta della DC. All’epoca dell’uscita in sala, il film venne stroncato dalla critica, che non ne apprezzò il ritmo irregolare e la costruzione dei personaggi, così come il tono dark della storia.

Parlando con il New York Times in occasione della promozione della Snyder Cut di Justice League (in arrivo in tutto il mondo, Italia inclusa, il prossimo 18 marzo), il regista Zack Snyder ha parlato della possibilità che la critica non sia riuscita a comprendere pienamente la sua interpretazione di Batman. Facendo riferimento alle critiche mosse al film, Snyder ha dichiarato: “Quando ho realizzato Watchmen, è stato decostruzionista. È un film che scova le falle nei nostri eroi. E Batman v Superman è la stessa cosa. Batman si ubriaca, prende antidolorifici, va a letto con una sconosciuta. È un uomo distrutto. Si traveste da pipistrello, esce la sera e fa a pugni con la gente. Ha i suoi problemi. Penso che il film sia arrivato in un momento in cui nessuno voleva davvero quel Batman. Volevano che il Batman fosse il classico monaco guerriero, il solito personaggio cool. Io, personalmente, sono in pace con la mia versione.”

Zack Snyder sembra ormai essere abituato alle reazioni contrastanti che inevitabilmente sorgono di fronte ai suoi nuovi progetti, in particolare quando si tratta di un universo di supereroi così amato come quello DC. Anche se il regista non si è lasciato scalfire – almeno all’apparenza – dalle critiche ricevute in passato dalla stampa, sarà interessante vedere come il pubblico risponderà alla Snyder Cut di Justice League, visto e considerato che il Batman di Ben Affleck sarà ancora una volta una parte fondamentale della storia.

Batman v Superman: in arrivo una nuova versione IMAX rimasterizzata

A proposito di Batman v Superman, di recente Zack Snyder ha confermato di essere a lavoro su una nuova versione IMAX rimasterizzata del film, che arriverà direttamente in home video. Non è chiaro se questa nuova versione includerà filmati inediti, ma una cosa è certa: non ci saranno riprese aggiuntive, al contrario di quanto avvenuto con il suo attesissimo taglio di Justice League, che ha potuto contare su un budget – senza precedenti per dei reshoot – di 70 milioni di dollari.

Zack Snyder ha sempre amato il Joker di Jared Leto

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Zack Snyder ha sempre amato il Joker di Jared Leto

Zack Snyder, regista di Batman v Superman e Justice League, ha ammesso di essere un fan della performance offerta da Jared Leto nei panni del Joker in Suicide Squad. Nonostante il cinecomic di David Ayer sia uscito ormai da diversi anni, il film continua ad essere oggetto di accese discussioni, soprattutto di recente, dopo l’ufficializzazione della release della Snyder Cut di Justice League il prossimo anno su HBO Max.

Sono in molti, infatti, a sperare che al film di Ayer venga riservato lo stesso trattamento che la Warner Bros. ha avuto nei confronti del cinecomic diretto da Snyder. Il regista in persona ha confermato che esiste una Director’s Cut del suo cinecomic e proprio di recente ha chiesto il supporto dei fan: via Twitter, infatti, Ayer ha detto che un’eventuale release della Ayer Cut di Suicide Squad dipenderà soltanto da loro, esortandoli a mettere in piedi una vera e propria campagna al pari di quanto fatto con Justice League.

Uno dei personaggi che, a detta dello stesso David Ayer, sono stati letteralmente “maltrattati” dalle riprese aggiuntive è stato proprio il Joker di Leto: più e più volte, infatti, il regista ha dichiarato che la maggior parte del lavoro dell’attore non è finita nel montaggio finale del film. Grandi cambiamenti sono stati apportati nello specifico alla relazione tra Harley Quinn e il Joker, con quest’ultimo che avrebbe dovuto giocare un ruolo molto più significativo all’interno della storia, rispetto a ciò che abbiamo visto sul grande schermo.

Zack Snyder e il Joker di Jared Leto: “L’ho sempre amato.”

Ad ogni modo, per quanto la performance di Leto sia ritenuta dai più una delle incarnazioni meno riuscite dell’iconico supercriminale, c’è chi invece sembra esserne un grande estimatore. Come confermato attraverso il suo account Vero, infatti, Zack Snyder ha molto apprezzato la performance dell’attore premio Oscar: in risposta alla domanda di un utente che gli ha chiesto proprio cosa ne pensasse dell’interpretazione di Leto, Snyder ha risposto: “L’ho sempre amato in quel ruolo”. Le parole del regista sono state molto apprezzate da Ayer, che via Twitter ha condiviso la breve dichiarazione.

Zack Snyder ha scritto un nuovo sequel di 300: “È una storia d’amore”

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È ormai chiaro a tutti che Zack Snyder non tornerà più a lavorare con la Warner Bros., né per gli agognati sequel di Justice League né per eventuali nuovi progetti. Di recente il regista, impegnato con la promozione di Army of the Dead, ha spesso condiviso le sue esperienze negative con lo studio, e ora ha parlato anche dei piani per un altro sequel di 300.

In una recente intervista con The Playlist, il regista ha spiegato che aveva un accordo con la Warner Bros. per firmare la sceneggiatura di un nuovo seguito del film del 2007 basato sull’omonimo romanzo a fumetti di Frank Miller, ma pare che lo studio non fosse interessato alla sua visione della storia.

“Durante la pandemia, avevo un accordo con la Warner Bros. e ho scritto quello che, essenzialmente, doveva essere il capitolo finale di 300”, ha spiegato il regista. “Ma quando mi sono seduto per scriverlo, quello che è venuto fuori è stato un film molto diverso. Stavo scrivendo a proposito di Alessandro Magno, e alla fine è venuto fuori un film sulla relazione tra lui ed Efestione. Una vera e propria storia d’amore. Quindi non poteva essere considerato un terzo film.”

“Era quello il concept, ed è uscito fuori veramente bene”, ha continuato Snyder. “Si chiama ‘Blood and Ashes’ ed è una bellissima storia d’amore, davvero. Chiaramente ambientata in tempi di guerra. Mi piacerebbe farlo, ma la Warner Bros. ha detto di no. Sai, non sono dei miei grandi fan. È così e basta”. 

Considerato che 300 – L’alba di un impero non è stato accolto in maniera così entusiasmante, è facile intuire perché la Warner Bros. fosse potenzialmente riluttante all’idea di realizzare un nuovo film basato essenzialmente su una storia d’amore e non su ciò che aveva reso il primo 300 così celebre, ossia le sequenze d’azione…

Zack Snyder aggiorna sul film dedicato a Re Artù

Nella stessa intervista, Snyder ha anche anticipato qualcosa sul film dedicato a Re Artù a cui sta lavorando ormai da un po’ di tempo: “Sto scrivendo una sorta di rivisitazione della leggenda arturiana, che è ambientata in un luogo diverso”, ha spiegato. “È come nell’era della corso all’oro in America. È un po’ strano, lo ammetto. Ma è bello. Mi piace molto.”

Zack Snyder ha nascosto un Easter Egg di Star Wars in Batman v Superman?

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Chi ha buona memoria ricorderà che durante la fase di produzione dei rispettivi film, Batman v Superman Dawn of Justice e Star Wars il Risveglio della Forza, Zack Snyder e JJ Abrams si sono scambiati diversi video e foto in cui facevano riferimento ognuno la franchise nelle mani dell’altro. Celebe è rimasto il Superman Sith con la spada laser rossa tra le mani.

Adesso sembra che Zack Snyder abbia perfezionato la sua opera di omaggio al collega e a Star Wars con l’ultimo trailer di Batman v Superman, includendo un TIE Fighter in una scena di esplosione. Ecco lo screen shot:

Easter EggVi sembra un’ipotesi azzardata?

GUARDA IL NUOVO TRAILER

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Qui di seguito la trama ufficiale del film:

“Temendo le azioni incontrastate di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in un pericolo mai conosciuto prima”.

Ricordiamo che Batman v Superman : Dawn of Justice, Zack Snyder è stato scritto da Chris Terrio, da un soggetto di David S. Goyer. In Batman v Superman saranno presenti Henry Cavill nel ruolo di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno anche: Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Jesse Eisenberg, Ray Fisher, Jason Momoa e Gal Gadot. Batman v Superman : Dawn of Justice arriverà nelle sale di tutto il mondo il 6 maggio 2016.