Stephen King incontra H.P. Lovecraft nella serie horror soprannaturale in tre parti di Ridley Scott

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Pochi, se non nessuno, nomi sono più significativi per l’horror moderno di Stephen King e H.P. Lovecraft. Entrambi gli autori hanno plasmato il genere in modi distinti ma ugualmente importanti, influenzando non solo la letteratura, ma anche generazioni di film e serie TV horror. Dalle intime esplorazioni della paura e della natura umana di King alle visioni cosmiche di terrore inconoscibile di Lovecraft, la loro importanza per l’horror è innegabile. Questo rende la serie di tre stagioni di AMC, che annovera Ridley Scott tra i suoi produttori esecutivi, un appuntamento imperdibile per ogni appassionato del genere.

Fin dal suo debutto nel 2018, The Terror ha attirato immediatamente l’attenzione per la sua capacità di combinare abilmente le due voci creative più rappresentative dell’horror moderno. Ogni stagione di The Terror racconta una storia horror soprannaturale autoconclusiva. La seconda stagione, The Terror: Infamy, è andata in onda nel 2019, mentre la terza, The Terror: Devil in Silver, è arrivata nel 2026 dopo una lunga pausa. Ogni episodio utilizza un’ambientazione, un cast e una narrazione diversi, pur mantenendo la caratteristica miscela di horror psicologico e soprannaturale che contraddistingue la serie.

Sebbene ogni stagione racconti una storia diversa, i tre episodi di The Terror condividono un’inconfondibile fascinazione per l’oscurità che si cela oltre la normale esperienza umana. Questo rende la serie particolarmente attraente per i fan di H.P. Lovecraft o Stephen King, con terrore cosmico, tormento psicologico, paure sociali e forze mostruose che si scontrano ripetutamente. Per gli spettatori che apprezzano entrambi gli autori, tuttavia, The Terror offre una combinazione unica e potente che trasforma i loro contributi tematici più duraturi all’horror moderno in un trio di storie terrificanti.

The Terror porta i migliori temi di Lovecraft e King in tre storie terrificanti

Ciarán Hinds in The Terror

Sebbene entrambi siano influenti, e H.P. Lovecraft abbia quasi certamente influenzato Stephen King, ogni autore ha la propria voce e le proprie tematiche preferite. È questo che rende ogni stagione di The Terror così avvincente, poiché riesce a bilanciare magistralmente i punti di forza di entrambi. Nella sua espressione più lovecraftiana, The Terror comprende che l’umanità è una presenza insignificante in un universo vasto e indifferente. La prima stagione rende letterale quest’idea, con gli equipaggi della HMS Erebus e della HMS Terror intrappolati nell’Artico, alle prese con un ambiente che non è fonte di malizia o intenzioni maligne, ma che li distruggerà inevitabilmente. La minaccia soprannaturale del Tuunbaq non fa che sottolineare questo legame con H.P. Lovecraft, attingendo al fascino che l’autore provava per forze ben oltre la comprensione umana.

Questo senso di insignificanza cosmica si protrae anche nelle stagioni successive, sebbene The Terror fondi ripetutamente i suoi orrori soprannaturali su paure riconoscibilmente umane. The Terror: Infamy ambienta i suoi personaggi tra la Seconda Guerra Mondiale e l’internamento dei nippo-americani, mentre The Terror: Devil in Silver vede il protagonista Pepper (interpretato da Dan Stevens, star di Legion) intrappolato in un ospedale psichiatrico, dove l’abuso di potere istituzionale diventa terrificante quanto l’entità soprannaturale che infesta la struttura. È qui che l’influenza di Stephen King diventa particolarmente evidente.

Come ogni buona storia di Stephen King, The Terror si basa sul fatto che il soprannaturale è spesso più efficace quando viene filtrato attraverso i personaggi che lo vivono. Il danno psicologico causato da una prolungata esposizione al pericolo soprannaturale diventa terrificante quanto i mostri stessi. La terza stagione, in particolare, sfuma il confine tra l’orrore soprannaturale e gli orrori del mondo reale che circondano Pepper, creando incertezza su cosa sia affidabile. Questo, unito alla propensione di Lovecraft a esplorare l’ignoto cosmico per generare terrore, rende The Terror il perfetto punto d’incontro tra i due titani del genere.

Stephen King e H.P. Lovecraft non sono gli unici autori a cui The Terror si ispira

The Terror: Devil in Silver

Sebbene The Terror presenti numerose affinità tematiche con Stephen King e H.P. Lovecraft, queste non sono le sue uniche influenze. Infatti, i suoi legami più diretti con l’horror letterario provengono dai libri che letteralmente forniscono le storie delle stagioni 1 e 3. Con l’eccezione di The Terror: Infamy, ogni stagione adatta un romanzo horror moderno già esistente. King e Lovecraft saranno pure essenziali per l’atmosfera di The Terror, ma sono gli autori Dan Simmons e Victor LaValle a plasmare direttamente la narrativa delle stagioni di maggior successo della serie.

La stagione 1 adatta il romanzo del 2007 di Dan Simmons, The Terror, che romanza la sfortunata spedizione di Franklin del 1845. La difficile situazione degli equipaggi dell’HMS Erebus e dell’HMS Terror e come la loro vicenda unisca dramma storico di sopravvivenza a elementi horror soprannaturali è tratta direttamente dal libro. La stagione 3 di The Terror, invece, porta sullo schermo il romanzo del 2012 di Victor LaValle, The Devil in Silver. LaValle è stato anche co-showrunner di The Terror: The Devil in Silver, assicurandosi che la terza stagione rimanesse fedele allo spirito della sua opera.

È grazie a entrambe le stagioni che The Terror è stata considerata un solido adattamento letterario, anziché una semplice serie antologica horror. E la cosa migliore è che questo approccio è destinato a continuare. La quarta stagione è già in fase di sviluppo, con il produttore esecutivo David W. Zucker che ha confermato che Scott Free Productions e AMC hanno concluso un accordo per il prossimo libro che intendono adattare. Il titolo e il romanzo da cui verrà tratto non sono ancora stati rivelati, ma The Terror tornerà ancora una volta alla letteratura per il suo prossimo incubo.

Redazione
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