Jon Hamm continua a mantenere un primato raro in televisione. Il suo nuovo crime thriller American Hostage ha debuttato con l’83% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, prolungando a 26 anni la sua striscia senza una serie televisiva classificata come “Rotten”. Il dato è ancora provvisorio, perché al momento si basa su poche recensioni, ma conferma ancora una volta la solidità delle scelte televisive dell’attore.
Il riferimento è particolarmente significativo perché Hamm arriva da una carriera televisiva che comprende titoli come Mad Men, Fargo, Good Omens, The Morning Show, Your Friends & Neighbors e Landman, tutti accolti positivamente dalla critica aggregata. L’ultima serie con un punteggio “Rotten” risale addirittura al 2000, quando comparve come guest star in The Trouble with Normal.
La notizia, però, dice qualcosa anche su American Hostage: il progetto sembra riuscire a trasformare una vicenda reale molto nota negli Stati Uniti in un thriller capace di reggere sulla tensione, sulle performance e sulle domande morali, più che sul semplice meccanismo del sequestro. Il punteggio non certifica un consenso assoluto, ma indica che la serie ha trovato abbastanza elementi forti da evitare l’effetto “true crime allungato” che spesso penalizza produzioni di questo tipo.
American Hostage trasforma un sequestro reale in un duello psicologico tra Jon Hamm e Giovanni Ribisi
La serie è ispirata a una storia vera e vede Jon Hamm nei panni di Fred Heckman, conduttore radiofonico di Indianapolis coinvolto in una crisi di ostaggi nel 1977. Quando il broker immobiliare Richard “Dick” Hall, interpretato da Kristoffer Polaha, viene sequestrato da Tony Kiritsis, interpretato da Giovanni Ribisi, il rapitore pretende di essere intervistato in diretta proprio da Heckman, trasformando il caso in un evento mediatico nazionale destinato a durare 63 ore.
La forza della serie sembra essere proprio nel rapporto fra i personaggi e nella progressiva perdita di controllo della situazione. Alcune recensioni hanno elogiato Hamm e Ribisi, sottolineando come il lungo stallo riesca a diventare televisione tesa e perfino grottesca, mentre altre hanno criticato la durata eccessiva e una certa dispersione narrativa.
American Hostage è stata creata da Shawn Ryan ed Eileen Myers. Nel cast figurano anche Mireille Enos, William Jackson Harper, Jonathan Tucker, Kat Cunning, June Laporte, Mark McKinney e Joe Cobden. La stessa vicenda era stata già adattata anche nel film Dead Man’s Wire di Gus Van Sant.
I primi due episodi di American Hostage debutteranno su MGM+ il 20 settembre, seguiti da nuovi episodi settimanali fino al 1° novembre.
