Dungeon Crawler Carl, l’attesa serie live action prodotta da Seth MacFarlane per Peacock, inizierà le riprese nel 2027, mentre la ricerca dell’attore protagonista è ancora aperta. L’aggiornamento arriva direttamente dal New York Comic Con 2026, dove lo scrittore Matt Dinniman ha confermato che il progetto sta entrando in una fase sempre più concreta. L’adattamento dell’omonima saga letteraria, diventata un fenomeno internazionale grazie alla sua combinazione di fantascienza, fantasy e umorismo nero, ha già un interprete confermato, ma deve ancora trovare il volto del personaggio principale.
Durante il panel dedicato agli adattamenti televisivi di Universal Dinniman ha spiegato che Carl non è ancora stato scelto e che le audizioni potrebbero non essere nemmeno iniziate. L’unico interprete annunciato è Jeff Hays, narratore degli audiolibri originali, che presterà la voce a Princess Donut, la gatta parlante che accompagna il protagonista. Parallelamente, la sceneggiatura è in piena lavorazione: il gruppo di autori si trova alla quarta settimana di un percorso di venti settimane. Kelsey Balance, dirigente di Universal Global Television, ha inoltre confermato l’avvio della preparazione produttiva, con la selezione di registi, scenografi e responsabili dei diversi reparti.
Le dichiarazioni indicano che Dungeon Crawler Carl ha superato la fase delle semplici intenzioni, anche se rimangono da definire elementi fondamentali della produzione. La scelta di procedere con un adattamento live action rappresenta una sfida notevole per una storia popolata da alieni, mostri e creature fantastiche. Il successo della serie dipenderà quindi non soltanto dalla fedeltà ai romanzi, ma anche dalla capacità di trasformare il loro immaginario estremo in uno spettacolo televisivo credibile, conservandone il tono irriverente.
Dungeon Crawler Carl, la trama della serie Peacock e perché il casting del protagonista sarà decisivo
Creata da Matt Dinniman nel 2019, Dungeon Crawler Carl appartiene al genere LitRPG, una forma di narrativa che integra nella storia meccaniche tipiche dei videogiochi di ruolo. Il protagonista è Carl, un ex membro della Guardia Costiera che sopravvive a un’invasione aliena capace di annientare gran parte dell’umanità. I superstiti vengono costretti a partecipare a un terrificante gioco televisivo intergalattico, nel quale devono superare livelli, affrontare creature mostruose e sopravvivere per intrattenere un pubblico extraterrestre.
Ad accompagnarlo c’è Princess Donut, la gatta della sua ex fidanzata, un animale parlante, egocentrico e sorprendentemente determinato a diventare una protagonista dello spettacolo. Il rapporto tra Carl e Donut costituisce uno degli elementi più riconoscibili dei romanzi, alternando situazioni assurde a momenti di autentica tensione.
Dinniman ha spiegato di cercare un interprete capace di combinare comicità e intensità drammatica. Carl deve risultare divertente e apparentemente ordinario, ma anche profondamente minaccioso quando perde il controllo. Una combinazione che rende il casting particolarmente delicato, perché il personaggio deve sostenere tanto la componente satirica quanto quella violenta del racconto.
La conferma di Jeff Hays per Princess Donut rappresenta invece un collegamento diretto con il successo degli audiolibri, che hanno superato i 140 milioni di ore di ascolto su Audible. Secondo Kelsey Balance, la produzione non riusciva a immaginare un’altra voce per il personaggio.
La serie è sviluppata da Chris Yost ed Eric Heisserer, con Seth MacFarlane coinvolto nella produzione attraverso Fuzzy Door. Il progetto si inserisce in una strategia di adattamenti televisivi che punta su proprietà letterarie già capaci di costruire comunità di appassionati molto fedeli.
Le riprese di Dungeon Crawler Carl sono previste nel 2027, ma Peacock non ha ancora annunciato una data di uscita. Universal ha anticipato che ulteriori aggiornamenti potrebbero arrivare nelle prossime settimane. La sfida sarà trasformare una delle saghe fantasy più eccentriche degli ultimi anni in una serie capace di conquistare anche chi non conosce il fenomeno letterario.
