The Exorcist: I Martiri, Mike Flanagan chiarisce la posizione del film nella saga: un dettaglio potrebbe collegarlo al passato

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Mike Flanagan ha finalmente chiarito dove si colloca The Exorcist: I Martiri nella cronologia della celebre saga horror, confermando che il nuovo film con Scarlett Johansson sarà ambientato diversi decenni dopo gli eventi de L’esorcista III del 1990. Nonostante la volontà di raccontare una storia completamente nuova, il regista ha spiegato che il progetto non ignorerà del tutto i capitoli precedenti, lasciando aperta la possibilità di collegamenti con alcuni personaggi storici del franchise.

Intervistato in esclusiva da ScreenRant durante il New York Comic Con 2026, Flanagan ha precisato che il film sarà ambientato nel presente e conserverà una certa consapevolezza degli eventi raccontati ne L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty. Il regista ha però sottolineato che la mitologia della saga non sarà il motore principale della trama. L’obiettivo, condiviso con Blumhouse, Atomic Monster e Morgan Creek Productions, è introdurre nuovi protagonisti e affrontare aspetti dell’universo de L’esorcista che non sono ancora stati esplorati.

in The Exorcist: I Martiri (2027)
Photo credit: Universal Pictures – © 2026 Universal Studios

La scelta rappresenta una strada diversa da quella percorsa da L’esorcista – Il credente del 2023, che aveva cercato di rilanciare il franchise recuperando direttamente alcuni personaggi del film originale. Flanagan sembra invece intenzionato a privilegiare l’autonomia narrativa, permettendo anche a chi non conosce tutti i capitoli precedenti di seguire la vicenda. Allo stesso tempo, alcuni dettagli del primo trailer suggeriscono che il rapporto con il passato potrebbe essere più significativo di quanto dichiarato apertamente.

The Exorcist: I Martiri, il collegamento con L’esorcista III e il misterioso indizio su Julie Miller

Il nuovo film seguirà Julie Miller, una detective della polizia di New York interpretata da Scarlett Johansson, coinvolta in un’indagine su una serie di omicidi rituali apparentemente collegati a un serial killer satanico giustiziato anni prima. Quando il caso comincia a minacciare anche suo figlio Max, interpretato da Jacobi Jupe, Julie si ritrova davanti a una presenza che potrebbe avere origini demoniache.

Scarlett Johansson in The Exorcist: I Martiri (2027)
Photo credit: Universal Pictures – © 2026 Universal Studios

La struttura investigativa richiama L’esorcista III, nel quale il tenente William F. Kinderman, interpretato da George C. Scott, indagava su alcuni omicidi riconducibili a un assassino seriale morto molti anni prima. Flanagan ha già indicato quel film come una delle principali fonti d’ispirazione del suo nuovo progetto, soprattutto per la capacità di costruire il terrore attraverso il mistero e la tensione psicologica.

Un dettaglio del trailer potrebbe però nascondere qualcosa di più. Sull’uniforme indossata da Johansson compare apparentemente il cognome Kinderman, lo stesso dell’investigatore protagonista del film del 1990. Inoltre, Julie condivide il nome con una delle figlie del personaggio originale.

Scarlett Johansson in The Exorcist: I Martiri (2027)
Photo credit: Universal Pictures – © 2026 Universal Studios

La coincidenza ha alimentato l’ipotesi che la protagonista possa essere collegata alla famiglia Kinderman, ma Flanagan non ha confermato alcun rapporto di parentela. Potrebbe trattarsi di un riferimento destinato agli appassionati oppure di un elemento narrativo che acquisterà significato soltanto durante il film.

Nel cast figurano anche Chiwetel Ejiofor, Diane Lane, Laurence Fishburne, John Leguizamo e Sasha Calle. Il progetto non sarà un seguito diretto de L’esorcista – Il credente, ma una storia autonoma ambientata nello stesso universo.

The Exorcist: I Martiri arriverà nei cinema nel marzo 2027. La conferma della sua collocazione temporale permette di comprendere meglio la direzione scelta da Flanagan: rispettare l’eredità del franchise senza rimanerne prigioniero. Resta da scoprire se il possibile riferimento a Kinderman sia soltanto un omaggio oppure il primo indizio di un collegamento molto più profondo con uno dei capitoli più inquietanti della saga.

Redazione
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