Marvel Studios starebbe preparando un cambio di direzione significativo per le serie MCU destinate a Disney+, riducendo il peso dei collegamenti obbligatori con i film e tornando a considerare il cinema come il centro principale del franchise. L’obiettivo sarebbe evitare che l’enorme quantità di contenuti televisivi finisca per indebolire il marchio Marvel e, soprattutto, trasformi la visione dei film in un esercizio che richiede di conoscere ogni precedente produzione streaming.
A delineare questa strategia è Matt Belloni, che durante un episodio del podcast The Town with Matt Belloni ha spiegato come il nuovo mandato per Marvel Television sarebbe quello di abbandonare progressivamente le costose miniserie costruite come estensioni indispensabili della continuità cinematografica. Secondo Belloni, all’interno della compagnia sarebbe maturata la convinzione che quell’approccio abbia contribuito a “diluire il brand”, facendo percepire i film Marvel come qualcosa per cui fosse necessario fare dei “compiti a casa”. Le serie non spariranno da Disney+, ma dovrebbero diventare più autonome, con maggiore spazio anche all’animazione e a storie non direttamente necessarie per comprendere gli eventi cinematografici.
È una distinzione importante perché il problema della fase post-Avengers: Endgame non è stato semplicemente il numero di produzioni realizzate. Marvel ha trasformato progressivamente il proprio universo condiviso da punto di forza a possibile barriera d’ingresso: seguire Wanda Maximoff in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, per esempio, significava arrivare dal percorso costruito in WandaVision. Separare maggiormente cinema e televisione permetterebbe invece alle serie di sviluppare una propria identità e ai film di recuperare quella sensazione di evento che aveva caratterizzato soprattutto la Infinity Saga.
Le serie Marvel potrebbero smettere di essere indispensabili per capire i film del MCU
Il cambiamento non significherebbe la fine della televisione Marvel. Belloni sostiene che continueranno a esserci produzioni per il piccolo schermo, ma con una continuità meno rigida rispetto ai film. In sostanza, guardare una serie Disney+ non dovrebbe più diventare un requisito per comprendere il prossimo capitolo cinematografico del MCU. È probabilmente questa la differenza più rilevante rispetto al modello sperimentato durante le Fasi 4, 5 e 6.
Marvel aveva già iniziato a muoversi in questa direzione attraverso l’etichetta Marvel Spotlight, pensata proprio per identificare storie maggiormente autonome rispetto alla grande continuity. Progetti come Echo e Wonder Man sono stati associati a questa filosofia, anche se la cancellazione di quest’ultimo dopo il precedente rinnovo ha mostrato quanto la strategia televisiva dello studio sia ancora in trasformazione.
Le indiscrezioni non indicano comunque un abbandono del live-action. Un precedente report di Puck, pubblicato il 19 agosto, sostiene che Disney+ abbia ancora diverse serie Marvel dal vivo in sviluppo. Marvel Studios, al momento, non ha commentato ufficialmente né queste informazioni né quanto riferito da Belloni, quindi il quadro va considerato come una ricostruzione della strategia interna e non come un nuovo piano annunciato formalmente dallo studio.
Il calendario già definito continuerà intanto il proprio percorso. Dopo VisionQuest, attesa nell’ottobre 2026, nel 2027 sono previsti titoli come Daredevil: Rinascita – stagione 3, X-Men ’97 – stagione 3 e Your Friendly Neighborhood Spider-Man – stagione 2. Sarà probabilmente la Fase 7, dopo la conclusione della Saga del Multiverso, a mostrare pienamente gli effetti della nuova impostazione.
La scelta potrebbe rappresentare una correzione molto più profonda di una semplice riduzione del numero delle serie. Marvel sembra voler restituire funzioni differenti ai due mezzi: il cinema come asse portante e grande appuntamento collettivo del MCU, Disney+ come spazio nel quale raccontare storie capaci di esistere maggiormente da sole. Se questa separazione verrà davvero applicata, potrebbe risolvere uno dei problemi più discussi dell’era post-Endgame: rendere nuovamente accessibile il Marvel Cinematic Universe senza rinunciare alla possibilità di espanderlo.

