Monster ha già raccontato Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez, Ed Gein e Lizzie Borden, ma Netflix e i suoi creatori stanno guardando molto più avanti. Lo showrunner Ian Brennan ha infatti rivelato alcuni dei nomi discussi come possibili protagonisti della stagione 5 e dei capitoli successivi, confermando che la scelta del prossimo caso è già al centro delle conversazioni creative.
Parlando con People, Brennan ha citato Dennis Rader, conosciuto come BTK, Ted Bundy e Gary Ridgway, il Green River Killer. Tra le possibilità discusse ha menzionato anche Luigi Mangione, il cui caso giudiziario è ancora in corso e che rappresenterebbe quindi una scelta molto diversa rispetto ai soggetti storici affrontati finora dall’antologia.
La dichiarazione chiarisce però soprattutto un elemento importante della strategia di Monster: non basta scegliere un caso famoso. Brennan e Ryan Murphy cercano storie abbastanza complesse da sostenere sei, sette o più ore di racconto, con personaggi e contesti capaci di andare oltre la semplice ricostruzione dei crimini. È questo criterio, più della notorietà del nome, a determinare quali storie possano davvero diventare una stagione.
Monster 5 potrebbe scegliere tra BTK, Ted Bundy e il Green River Killer, ma il vero problema è trovare una storia abbastanza complessa
Brennan ha spiegato che le possibilità sono numerosissime, ma proprio questa abbondanza rende la selezione più difficile:
«Dio, ce ne sono così tanti. Abbiamo parlato di BTK, Dennis Rader. È affascinante… Ted Bundy, il Green River Killer… Abbiamo anche preso in considerazione Luigi Mangione, che è affascinante.»
Il riferimento a Mangione richiede però una distinzione importante rispetto agli altri nomi citati: mentre Rader, Bundy e Ridgway sono figure storicamente associate a omicidi seriali accertati e condanne, il procedimento relativo a Mangione è ancora oggetto dell’attività giudiziaria. Un’eventuale stagione dedicata a lui avrebbe quindi caratteristiche molto diverse e arriverebbe mentre la vicenda è ancora contemporanea.
Brennan ha poi spiegato perché molte storie vengono escluse nonostante la loro notorietà. Secondo lo showrunner, la maggior parte degli assassini non offre necessariamente materiale sufficiente per una stagione completa:
«È tutto complicato perché la maggior parte degli assassini semplicemente non è così interessante. È orribile e non vuoi guardarlo. Questa è la difficoltà dello show: trovare un soggetto con cui puoi passare dieci ore. Una cosa è trascorrere 90 minuti nella testa di qualcuno in un film, sei o sette ore sono tutta un’altra cosa.»
È proprio questa filosofia ad aver determinato finora le scelte dell’antologia. Jeffrey Dahmer, i fratelli Menendez, Ed Gein e Lizzie Borden non sono stati selezionati soltanto per la notorietà dei rispettivi casi, ma perché intorno alle loro storie esistono questioni più ampie legate alla famiglia, alla società, alla rappresentazione mediatica e alla costruzione del mito criminale.
Brennan ha inoltre sottolineato che il soggetto deve convincere sia lui sia Ryan Murphy, rendendo la selezione ancora più restrittiva:
«La parte più curiosa di questo processo è cercare qualcosa che Ryan e io consideriamo entrambi degno dello sforzo e del tempo. È sorprendente quanto poche storie si adattino davvero a questa antologia.»
Questo significa che i quattro nomi citati non rappresentano ancora una conferma della stagione 5. Sono piuttosto alcuni dei casi che il team creativo sta valutando mentre cerca di capire quale possa sostenere il tipo di racconto costruito da Monster.
Tra le possibilità, BTK offrirebbe una storia molto diversa da quelle già affrontate grazie alla lunga distanza temporale tra i suoi crimini e la sua identificazione; Ted Bundy rappresenterebbe invece una delle figure criminali più raccontate dalla cultura popolare, rendendo inevitabile il confronto con numerosi film e documentari precedenti. Gary Ridgway, responsabile degli omicidi attribuiti al Green River Killer, permetterebbe invece di esplorare uno dei casi seriali più estesi della storia statunitense.
La scelta finale dirà quindi molto sulla direzione futura di Monster. Dopo quattro stagioni dedicate a casi appartenenti a epoche e contesti molto differenti, l’antologia può continuare a muoversi nella storia del true crime oppure avvicinarsi sempre di più a vicende contemporanee. Per ora, però, Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente quale sarà il soggetto della stagione 5.

