Stephen King ha acceso i riflettori su una delle nuove uscite horror di Netflix. Lo scrittore ha infatti elogiato My Sad Dead, miniserie psicologica in quattro episodi diretta da Pablo Larraín, in arrivo sulla piattaforma il 24 settembre, definendone particolarmente interessante la premessa narrativa.
King ha condiviso il proprio entusiasmo su X, richiamando l’idea alla base della serie: una donna capace di vedere e sentire i morti, un fenomeno soprannaturale che si diffonde attraverso l’acqua e un’intera comunità costretta a confrontarsi con i propri fantasmi. Nel suo commento, lo scrittore ha sottolineato proprio l’originalità del concept e il coinvolgimento del suo «vecchio amico» Pablo Larraín.
Il sostegno di King non garantisce ovviamente il successo della serie, ma ne aumenta la visibilità in un momento molto favorevole per l’horror televisivo. E My Sad Dead ha già diversi elementi capaci di distinguerla: formato breve, atmosfera psicologica, una forte componente autoriale e il coinvolgimento della scrittrice argentina Mariana Enríquez.
My Sad Dead unisce horror psicologico, lutto e fantasmi in una storia di quattro episodi
Creata da Larraín e basata su materiale narrativo di Mariana Enríquez, la serie segue Ema, una dottoressa appena andata in pensione che possiede la capacità di vedere i morti. Mentre cerca di elaborare la morte della madre e questioni personali rimaste irrisolte, l’arrivo della nipote Julie e l’omicidio di tre adolescenti nel quartiere di Piedrabuena innescano un fenomeno capace di rompere il fragile equilibrio tra vivi e morti.
Da quel momento, ciò che fino ad allora era stato il peso personale di Ema comincia a diffondersi nel quartiere: i morti iniziano a manifestarsi e nessuno sembra più in grado di sfuggire ai propri fantasmi.
La miniserie è composta da quattro episodi e vede nel cast Mercedes Morán, Dolores Fonzi, Alejandra Flechner e Carolina Álvarez. La sceneggiatura è firmata da Pablo Larraín, Mariana Enríquez, Guillermo Calderón e Anastasia Ayazi.
Per Larraín si tratta di un nuovo passaggio nel racconto psicologico e perturbante dopo film come Jackie, Spencer e Maria. Il regista ha già lavorato anche per la televisione, e My Sad Dead sembra inserirsi bene in quella zona narrativa dove il dramma personale e il soprannaturale si contaminano.
La serie arriverà su Netflix dopo la presentazione al San Sebastián International Film Festival, e proprio il formato compatto potrebbe aiutarla a trovare pubblico rapidamente. In un panorama streaming sempre più affollato, quattro episodi e una premessa immediatamente riconoscibile rappresentano un vantaggio non trascurabile.


