Shonda Rhimes rinnova l’accordo con Netflix per altri cinque anni: Shondaland resta al centro della strategia globale

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Shonda Rhimes e la sua casa di produzione Shondaland resteranno in esclusiva su Netflix per altri cinque anni. La creatrice di Bridgerton ha infatti rinnovato l’accordo generale con la piattaforma, prolungando una collaborazione iniziata nel 2017 e diventata nel tempo una delle partnership creative più importanti del catalogo Netflix. La notizia conferma soprattutto la volontà del colosso dello streaming di continuare a investire in un’autrice capace di trasformare le proprie serie in fenomeni culturali internazionali.

Rhimes e la partner di produzione Betsy Beers lavorano con Netflix da quasi un decennio. A confermare il rinnovo è stata Bela Bajaria, Chief Content Officer di Netflix, che ha sottolineato come la collaborazione abbia dimostrato la capacità delle storie di Shondaland di andare oltre lo schermo, influenzando moda, musica e cultura popolare. Anche Rhimes ha espresso entusiasmo per il prolungamento dell’accordo, ringraziando Netflix per l’autonomia e il sostegno ricevuti e per la fiducia accordata al progetto creativo di Shondaland. La notizia è stata riportata da Variety.

Il dato più interessante, però, è la natura dell’accordo. Non si tratta semplicemente della conferma di una collaborazione televisiva: il nuovo contratto comprende infatti film, serie TV, videogiochi, merchandising ed eventi dal vivo legati alle proprietà intellettuali di Shondaland. Netflix continuerà inoltre a sostenere iniziative dedicate all’inclusione nell’industria audiovisiva, tra cui il Ladder Program, pensato per formare professionisti provenienti da categorie sottorappresentate nei ruoli tecnici della produzione. La strategia mostra quindi quanto il rapporto con Rhimes sia ormai considerato un ecosistema creativo e commerciale, non soltanto un accordo per la realizzazione di nuove serie.

Shondaland e Bridgerton: perché Netflix punta ancora sull’universo di Shonda Rhimes

Bridgerton - stagione 4Il principale motivo per cui Netflix ha scelto di prolungare il rapporto è evidente guardando a Bridgerton. La serie, tratta dai romanzi di Julia Quinn, è diventata il titolo più importante prodotto da Shondaland per la piattaforma e uno dei maggiori successi nella storia di Netflix. La quarta stagione è recentemente arrivata sul servizio e la serie è già stata rinnovata per una quinta stagione. Secondo i dati comunicati da Netflix, le prime e terze stagioni hanno raggiunto rispettivamente 113,3 e 106 milioni di visualizzazioni, entrando nella Top 10 delle serie Netflix più viste di sempre; anche la quarta stagione ha superato quota 100 milioni.

Ma Bridgerton rappresenta soltanto una parte dell’accordo. Prima ancora che il dramma in costume diventasse un fenomeno globale, Shondaland aveva già dimostrato di poter costruire prodotti capaci di generare attenzione internazionale. È il caso di Inventing Anna, con Julia Garner, mentre tra i progetti più recenti figurano il mystery The Residence, con Uzo Aduba, e il documentario Black Barbie, vincitore di un Emmy. A questi si aggiunge Dance Dreams: Hot Chocolate Nutcracker, documentario dedicato alla coreografa e regista Debbie Allen.

Il rinnovo suggerisce dunque una direzione precisa per Netflix: non limitarsi ad acquistare singoli successi, ma consolidare rapporti a lungo termine con creatori in grado di costruire veri brand narrativi. Shonda Rhimes è particolarmente adatta a questo modello perché le sue produzioni possono vivere attraverso generi differenti e, soprattutto, generare comunità di spettatori molto riconoscibili.

In questo senso, Bridgerton è il caso più significativo. La serie ha dimostrato che un universo narrativo può estendersi attraverso stagioni successive, spin-off come Queen Charlotte: A Bridgerton Story e un immaginario capace di produrre discussione anche al di fuori della piattaforma. Il nuovo accordo amplia ulteriormente questa possibilità: videogiochi, merchandising ed eventi dal vivo indicano che Netflix considera le proprietà di Shondaland potenziali franchise transmediali.

La vera notizia, quindi, non è soltanto che Shonda Rhimes resterà su Netflix fino al 2030 circa. È che la piattaforma continua a considerare la creatrice come una delle figure attraverso cui costruire il proprio futuro nell’intrattenimento globale. Dopo aver contribuito a definire il modello dello streaming con serie-evento come Bridgerton, Rhimes entra nella prossima fase della partnership con la possibilità di muoversi ben oltre la serialità televisiva.

Fonte: Variety

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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