Stephen King torna su Prime Video: un suo racconto horror di 46 anni fa diventa una serie

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Prime Video continua a investire nell’universo di Stephen King e ha ufficialmente messo in sviluppo una nuova serie tratta da uno dei suoi racconti horror più inquietanti. Si tratta di Crouch End, storia pubblicata per la prima volta nel 1980, che verrà adattata come miniserie in sei episodi e rappresenterà anche la prima trasposizione televisiva di King prodotta nel Regno Unito.

A riportarlo è Variety, secondo cui il progetto è già in fase di sviluppo avanzato con Paul Tomalin, già al lavoro su Bodies, incaricato dell’adattamento, mentre Tom Shankland, regista di Berlin Noir, sarà dietro la macchina da presa. La serie sarà prodotta da Mammoth Screen e si inserisce in una fase particolarmente intensa della collaborazione tra Prime Video e l’opera di King.

La scelta di Crouch End è interessante perché permette di lavorare su un materiale molto diverso dai titoli più noti dell’autore. Il racconto è infatti considerato uno degli omaggi più espliciti di King a H.P. Lovecraft, con un orrore che nasce dal quotidiano per trasformarsi progressivamente in qualcosa di cosmico e incomprensibile. L’adattamento televisivo sembra voler spingere proprio su questa combinazione tra thriller investigativo e mistero soprannaturale.

Crouch End porterà su Prime Video il lato più lovecraftiano di Stephen King

La storia ruota attorno a Doris Freeman, una star del cinema che si presenta in una stazione di polizia londinese sostenendo che strani fenomeni siano legati alla scomparsa del marito. A indagare sul caso sarà l’ispettore Ted Vetter, chiamato a capire se la donna stia dicendo la verità, se possa essere coinvolta direttamente nella sparizione o se dietro tutto si nasconda qualcosa di molto più inquietante.

La sinossi ufficiale descrive Londra come una città che «non dorme mai profondamente» e i cui sogni sono tutt’altro che tranquilli, anticipando una serie che dovrebbe costruire il proprio orrore attraverso la progressiva perdita di punti di riferimento. Il quartiere di Crouch End, reale zona del nord di Londra, diventa così il luogo in cui la dimensione quotidiana può aprirsi a qualcosa di inspiegabile.

Il racconto originale venne pubblicato inizialmente nell’antologia New Tales of the Cthulhu Mythos e successivamente incluso nella raccolta Incubi & deliri (Nightmares & Dreamscapes). I riferimenti a Lovecraft e al suo immaginario sono parte integrante del testo e rendono questo adattamento particolarmente diverso dalle storie di King costruite attorno a mostri o minacce più immediatamente riconoscibili.

Nicole Clemens, vicepresidente degli International Originals di Prime Video e Amazon MGM Studios, ha anticipato che la serie unirà un «crime thriller viscerale» a un mistero soprannaturale, sottolineando come la visione di Tomalin e Shankland punti a trasformare il racconto in un progetto fortemente cinematografico.

Per Prime Video, Crouch End si aggiunge a una crescente presenza di Stephen King sulla piattaforma. È già in arrivo anche la nuova serie di Carrie sviluppata da Mike Flanagan, mentre l’universo televisivo dello scrittore continua ad ampliarsi parallelamente attraverso produzioni come It: Welcome to Derry e The Institute.

La sfida più interessante sarà capire come un racconto relativamente breve possa sostenere sei episodi senza perdere la densità e l’ambiguità dell’originale. Proprio l’impostazione investigativa suggerita dalla sinossi potrebbe però offrire lo spazio necessario per ampliare personaggi, atmosfera e mitologia senza trasformare Crouch End in qualcosa di irriconoscibile.

Redazione
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