Tomb Raider di Amazon con Sophie Turner ha violato le leggi britanniche durante le riprese

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La produzione della serie Tomb Raider di Amazon MGM Studios con Sophie Turner nei panni di Lara Croft ha violato diverse norme britanniche sulla sicurezza sul lavoro durante le riprese agli Shinfield Studios. La Health and Safety Executive (HSE), l’autorità britannica competente, ha contestato a Project Temple Productions Ltd violazioni dell’Health and Safety at Work Act 1974 e delle norme sul controllo delle sostanze pericolose. Un problema significativo per una delle produzioni televisive più importanti attualmente in lavorazione nel Regno Unito.

Come riportato da Deadline, l’HSE ha rilevato carenze nei controlli destinati a proteggere i membri della troupe esposti all’utilizzo di vernici spray contenenti isocianati. Secondo l’autorità, la produzione non avrebbe garantito un adeguato “monitoraggio biologico” dei lavoratori, necessario perché queste sostanze possono provocare asma professionale e generare una nebbia invisibile che può rimanere nell’ambiente per diversi minuti. È stato quindi emesso un improvement notice, con scadenza fissata ad aprile. Amazon MGM Studios, al momento della pubblicazione della notizia originale, non aveva commentato le contestazioni.

Il caso assume un peso particolare perché interventi di questo tipo risultano relativamente rari sulle produzioni televisive britanniche: Deadline sottolinea che soltanto quattro produzioni erano finite all’attenzione delle autorità di sicurezza nell’arco dei quattro anni precedenti. La vicenda non implica necessariamente conseguenze sulla distribuzione della serie, ma richiama l’attenzione sulle dimensioni e sulla complessità produttiva del nuovo Tomb Raider, soprattutto dopo che Sophie Turner aveva già subito un infortunio sul set che aveva contribuito a fermare le riprese per circa due settimane.

La nuova Tomb Raider sta costruendo il ritorno di Lara Croft tra una produzione ambiziosa e numerosi segreti

La serie rappresenterà il nuovo tentativo di portare Lara Croft in live-action dopo le incarnazioni cinematografiche interpretate da Angelina Jolie e Alicia Vikander. Sophie Turner raccoglierà quindi un’eredità importante, reinterpretando uno dei personaggi più riconoscibili della storia dei videogiochi.

Il progetto porta inoltre la firma di Phoebe Waller-Bridge, creatrice di Fleabag, che è sceneggiatrice, produttrice esecutiva e co-showrunner. Jonathan Van Tulleken è invece coinvolto come regista e produttore esecutivo. Amazon continua a mantenere gran parte della trama e dei personaggi sotto stretto riserbo, lasciando ancora aperte molte domande sulla versione di Lara Croft che arriverà sullo schermo.

Sophie Turner Lara Croft Tomb Raider
Cortesia di Prime Video

Le riprese risultano comunque in fase avanzata, e proprio questo rende difficile valutare quanto le contestazioni dell’HSE possano incidere concretamente sulla tabella di marcia. Al momento Amazon non ha comunicato una data ufficiale di uscita, e le ipotesi su un debutto tra la fine del 2027 e il 2028 restano stime, non indicazioni confermate dalla piattaforma.

Il nuovo Tomb Raider rimane quindi uno dei progetti più importanti nella strategia di adattamento del franchise. Ma prima ancora delle aspettative sulla nuova Lara Croft, l’intervento delle autorità britanniche ricorda un elemento molto più concreto: per produzioni di queste dimensioni, la sicurezza delle persone che lavorano dietro le quinte resta una responsabilità che nessuna ambizione produttiva può mettere in secondo piano.

Redazione
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