VisionQuest (leggi qui la recensione) riporta al centro della mitologia Marvel uno dei riferimenti più curiosi introdotti nella Fase 1 del Marvel Cinematic Universe. Il settimo episodio della serie Disney+ ha infatti svelato un collegamento tra Visione e Jim Hammond, il primo Uomo Sintetico dei fumetti Marvel, recuperando un Easter egg apparso nel 2011 in Captain America: Il primo Vendicatore. Una rivelazione che amplia le origini dell’androide interpretato da Paul Bettany e introduce una nuova dimensione nella storia della famiglia artificiale creata dal MCU.
A raccontare la genesi di questa scelta narrativa è stato lo showrunner Terry Matalas in un’intervista esclusiva a ScreenRant. Il personaggio di Jim Hammond, creato da Phineas Horton, era comparso brevemente durante la Stark Expo del 1943, alla quale assistevano Steve Rogers e Bucky Barnes. Matalas ha spiegato che il collegamento non è nato da una precisa indicazione di Kevin Feige, ma da una riflessione sviluppata autonomamente nella writers’ room. Nei fumetti, infatti, Visione viene costruito anche utilizzando componenti appartenenti a Jim Hammond: gli autori hanno quindi immaginato che una parte del suo codice sorgente potesse essere confluita nella versione cinematografica del personaggio.
La scelta assume un
significato che va oltre il semplice omaggio ai lettori Marvel.
VisionQuest sta costruendo una genealogia dell’intelligenza
artificiale nel MCU, trasformando la successione di androidi e
programmi senzienti in una vera storia familiare, segnata da
errori, eredità e incapacità di comprendere le proprie
creature.
Da Jim Hammond a Visione e Ultron: la genealogia dell’intelligenza artificiale nel MCU
Secondo Matalas, il collegamento con Jim Hammond ha permesso di sviluppare un tema centrale della serie: il rapporto tra creatori e creature. Phineas Horton rappresenta una sorta di capostipite di questa famiglia artificiale, ma i suoi errori come padre e creatore si riflettono sulle generazioni successive, arrivando fino a Ultron e Visione. Un percorso nel quale assume importanza anche il codice scritto da Josephine Carrington, elemento che contribuisce a costruire questa continuità narrativa.
La rivelazione permette
inoltre di rileggere retroattivamente alcuni passaggi della storia
Marvel, dimostrando come riferimenti introdotti molti anni prima
possano acquisire un significato nuovo quando vengono inseriti in
una prospettiva più ampia. Il personaggio di Jim Hammond, rimasto a
lungo ai margini del MCU, diventa così una figura fondamentale per
comprendere l’evoluzione degli esseri artificiali.
Intanto, con il finale della prima stagione ancora chiamato a rispondere a diverse domande, Matalas ha espresso il desiderio di continuare a lavorare con Visione, Ultron e la famiglia Maximoff. Interpellato sulla possibilità di adattare Avengers: The Children’s Crusade, ha dichiarato che sarebbe entusiasta di tornare a esplorare questi personaggi. Non esiste ancora una conferma di nuovi progetti, ma le sue parole suggeriscono che la storia costruita da WandaVision e VisionQuest potrebbe avere ulteriori sviluppi anche dopo la conclusione della Fase 6.
