Warrior Nun potrebbe essere più vicina a un ritorno, anche se non necessariamente nella forma che i fan della serie Netflix stanno aspettando. Simon Barry, creatore dell’adattamento con Alba Baptista, sarebbe nelle fasi finali delle trattative per ottenere in licenza i diritti dei fumetti originali Warrior Nun Areala di Ben Dunn, con l’obiettivo di costruire un nuovo universo condiviso tra cinema e televisione attraverso la sua società Reality Distortion Field.
Secondo quanto riportato da Deadline, le trattative sono in corso tra Barry e Perfect Circle Productions, titolare dei diritti live-action dei fumetti. Il progetto prevederebbe lo sviluppo di film e serie televisive e potrebbe successivamente estendersi anche ad altri media. Al momento, però, non risultano accordi per riportare il cast della serie Netflix, né trattative pubblicamente note con la piattaforma per recuperare le storie e i personaggi creati specificamente per quell’adattamento.
È una distinzione fondamentale. La notizia rappresenta probabilmente il passo più concreto degli ultimi anni verso un nuovo progetto legato a Warrior Nun, ma non equivale all’annuncio di Warrior Nun 3. Barry sta cercando di ripartire dalla proprietà intellettuale alla base del franchise per costruire nuove storie indipendenti dalla versione Netflix. Per i fan che hanno sostenuto la campagna #SaveWarriorNun, quindi, si apre finalmente una possibilità concreta, ma rimane ancora irrisolta la questione più importante: se questo nuovo universo potrà un giorno recuperare Ava, Beatrice e la continuità della serie cancellata.
Simon Barry vuole costruire un universo di Warrior Nun tra cinema e TV, ma il ritorno di Ava e Beatrice resta incerto
Netflix cancellò Warrior Nun nel dicembre 2022 dopo appena due stagioni, provocando una mobilitazione internazionale dei fan. La campagna #SaveWarriorNun chiedeva esplicitamente di continuare la storia raccontata dalla serie, diventata particolarmente popolare anche grazie ai suoi personaggi e al rapporto tra Ava Silva e Sister Beatrice. I successivi annunci relativi a una trilogia cinematografica avevano però complicato ulteriormente il futuro del franchise, lasciando per anni incerta la possibilità di recuperare realmente quella versione.
Il nuovo progetto di Barry sembra prendere una strada differente. Il creatore ha spiegato di aver pensato a un ritorno nell’universo di Warrior Nun fin dalla trasmissione della serie originale e di vedere ora l’opportunità di esplorare altre storie e altri elementi provenienti dal mondo dei fumetti di Ben Dunn. Reality Distortion Field dovrebbe inoltre iniziare a confrontarsi con potenziali partner per sviluppare il franchise, indicando che Warrior Nun rappresenta uno dei progetti centrali della società.
Il problema è soprattutto una questione di diritti. La serie Netflix si era allontanata considerevolmente dai fumetti Warrior Nun Areala, utilizzandone concetti e mitologia per costruire una propria storia incentrata su Ava, l’Ordine della Spada Cruciforme e personaggi creati o profondamente rielaborati per l’adattamento. Ottenere i diritti sull’opera di Ben Dunn permetterebbe quindi a Barry di sviluppare un nuovo progetto ambientato nello stesso universo di partenza, ma non gli consegnerebbe automaticamente la continuità televisiva precedente.
È per questo che, almeno per ora, Alba Baptista e il resto del cast non risultano coinvolti. Non sono inoltre emerse trattative tra Reality Distortion Field e Netflix per acquisire o utilizzare gli elementi appartenenti specificamente alla serie. Il nuovo progetto potrebbe dunque configurarsi come una reinterpretazione completamente nuova di Warrior Nun, piuttosto che come la continuazione diretta delle due stagioni.
Questa situazione rende la notizia contemporaneamente promettente e delicata. La forza della campagna #SaveWarriorNun non derivava soltanto dall’interesse verso il marchio, ma dal desiderio di vedere continuare quella particolare incarnazione della storia. Ava e Beatrice, soprattutto, erano diventate centrali nel rapporto tra la serie e la sua community internazionale. Un nuovo Warrior Nun privo di quei personaggi potrebbe quindi ritrovarsi davanti a un pubblico molto attento alla distinzione tra il ritorno del franchise e quello dello show cancellato.
Allo stesso tempo, avere nuovamente Simon Barry direttamente coinvolto rappresenta un elemento significativo. Se le trattative sui diritti verranno completate e Reality Distortion Field troverà partner produttivi e distributivi, per la prima volta dopo anni potrebbe esistere una strada concreta per riportare Warrior Nun sullo schermo sotto la guida dell’autore che aveva sviluppato la serie televisiva.
Per ora, dunque, la conclusione deve rimanere prudente: Warrior Nun sta tornando a muoversi, ma Warrior Nun 3 non è stata annunciata. Il prossimo passaggio decisivo sarà capire quali partner aderiranno al progetto e, soprattutto, se il nuovo controllo sui diritti dei fumetti potrà eventualmente diventare il primo passo verso un accordo più ampio capace di recuperare anche ciò che i fan chiedono dal 2022.

