Carrie potrebbe affermarsi come il miglior adattamento televisivo di Stephen King

-

Quando si pensa agli adattamenti più riusciti delle opere di Stephen King, i primi titoli che vengono in mente sono probabilmente Shining, Le ali della libertà e Carrie – Lo sguardo di Satana, il film del 1976 diretto da Brian De Palma. Le storie dello scrittore, però, hanno lasciato il segno anche sul piccolo schermo. E, sebbene molti adattamenti di King abbiano dimostrato di poter diventare serie televisive di grande interesse, una produzione in particolare è riuscita a resistere al passare del tempo.

LEGGI ANCHE: Carrie, Mike Flanagan recupera un elemento del romanzo di Stephen King escluso dal film di Brian De Palma

La miniserie 11.22.63, uscita nel 2016 e interpretata da James Franco, ha portato sullo schermo l’omonimo romanzo di King con la qualità di una vera produzione televisiva di prestigio. Il libro era già considerato tra i lavori più riusciti dello scrittore: gli elementi soprannaturali della storia erano infatti al servizio di un racconto fortemente incentrato sui personaggi, ambientato inoltre in un preciso periodo storico, un terreno sul quale King ha dimostrato più volte di sapersi muovere con grande efficacia.

Proprio la forza del materiale originale poteva però rappresentare una difficoltà per la serie, che doveva confrontarsi con aspettative elevate e con una schiera di lettori affezionati. Eppure gli otto episodi sono riusciti a superare l’asticella che la produzione aveva fissato per sé. La prova di James Franco conserva ancora oggi una delle interpretazioni più sincere della sua carriera, mentre la componente visiva riesce a restituire pienamente la nostalgia per l’epoca raccontata.

La rappresentazione di personaggi storici come Lee Harvey Oswald rischiava di trasformare persone ed eventi realmente esistiti in semplici caricature, ma il tono concreto e misurato dell’intera serie rende la loro presenza sorprendentemente naturale. Nel complesso, 11.22.63 e il suo cast hanno mantenuto a lungo il posto di riferimento tra gli adattamenti televisivi delle opere di Stephen King, anche confrontandosi con produzioni come The Outsider e la miniserie del 1990 di It.

Tuttavia, questa apprezzata storia di viaggio nel tempo ambientata nel passato potrebbe presto perdere questo primato: la nuova Carrie di Mike Flanagan sembra infatti avere tutte le caratteristiche necessarie per raccoglierne l’eredità.

LEGGI ANCHE: Carrie: uscita, trama, cast e tutto quello che sappiamo sulla serie di Mike Flanagan

Carrie ha tutte le carte in regola per diventare un adattamento superiore di Stephen King

Carrie Prime Video
Summer H. Howell e Samantha Sloyan in Carrie. Cortesia di Prime Video

Uno degli elementi che hanno caratterizzato gli adattamenti più riusciti di Stephen King è la capacità di fondere con naturalezza horror e dramma. La scrittura di King è emotiva quanto inquietante e la profondità con cui costruisce i suoi personaggi è uno dei motivi per cui le sue storie continuano a essere ricordate e riscoperte a distanza di decenni. Mike Flanagan, creatore della prossima serie Carrie per Prime Video, conosce bene entrambi questi territori e ha una lunga esperienza con l’opera dello scrittore.

Dopo aver guidato una serie di apprezzate miniserie horror per Netflix, Flanagan ha scritto e diretto The Life of Chuck, film tratto da un racconto di Stephen King. Sebbene The Life of Chuck abbia ricevuto un’attenzione relativamente inferiore rispetto alle sue produzioni televisive per Netflix, il film ha confermato quanto il regista sappia entrare nello spirito delle opere di King. Come lo scrittore, anche Flanagan dimostra di non aver bisogno di affidarsi esclusivamente alla paura per lasciare un segno nello spettatore.

Inoltre, gran parte delle serie Netflix realizzate da Flanagan sono state tratte da classici della letteratura horror, come L’incubo di Hill House di Shirley Jackson, Giro di vite di Henry James e numerosi racconti e testi di Edgar Allan Poe. In altre parole, il regista ha costruito nel corso degli anni un percorso professionale particolarmente adatto ad affrontare una delle opere più amate e più volte adattate di King.

La Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian De Palma è stato il primo adattamento cinematografico di un’opera di Stephen King e il film del 1976 continua a essere considerato un punto di riferimento. La storia, però, è stata successivamente adattata e ampliata diverse altre volte, senza ottenere risultati paragonabili. Dopo alcune versioni di Carrie accolte in maniera meno favorevole, il racconto sembra dunque pronto per essere nuovamente affrontato con un approccio capace di valorizzarne davvero il potenziale. E nelle mani di Mike Flanagan potrebbe trovare proprio quel tipo di adattamento.

Viviamo in una nuova età d’oro degli adattamenti di Stephen King

Summer h howell come carrie nella serie Carrie

Sebbene Carrie non abbia più ricevuto un adattamento capace di lasciare lo stesso segno del film degli anni Settanta, le opere di Stephen King stanno vivendo una fase particolarmente ricca sullo schermo. Dopo che la versione di It realizzata da Andy Muschietti è diventata nel 2017 il film horror con il maggiore incasso di sempre, quell’universo narrativo ha continuato a espandersi con successo. It – Capitolo due e It: Welcome to Derry hanno contribuito a costruire un franchise coerente che sembra essere ancora nelle sue fasi iniziali.

Anche gli adattamenti cinematografici di opere di King meno conosciute dal grande pubblico, tra cui The Life of Chuck, The Running Man e The Long Walk, hanno dimostrato che l’assenza di una popolarità già consolidata non impedisce alle storie dello scrittore di funzionare sul grande schermo.

Con una seconda stagione di It: Welcome to Derry all’orizzonte e Carrie ormai prossima all’arrivo, per i fan di Stephen King si apre una fase particolarmente interessante. E la nuova serie di Mike Flanagan potrebbe rappresentare uno dei prossimi capitoli più importanti di questa lunga storia di adattamenti.

LEGGI ANCHE: Carrie, Mike Flanagan ha già in mente un futuro molto più ampio per la serie Prime Video

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -