Morte di Patrick Stewart: il tributo della famiglia Marvel al Professor X

-

Il mondo del cinema e della televisione piange Patrick Stewart, scomparso mercoledì 28 ottobre 2026 all’età di 86 anni. L’attore britannico, entrato nell’immaginario collettivo grazie ai ruoli del capitano Jean-Luc Picard in Star Trek e del Professor Charles Xavier nella saga degli X-Men, ha ricevuto numerosi tributi da parte di colleghi, registi e collaboratori. Tra i messaggi più significativi c’è quello di Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, che ha ricordato il contributo dell’attore alla costruzione di uno dei personaggi più importanti della storia cinematografica dei mutanti.

Stewart ha interpretato Charles Xavier per oltre 25 anni, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di spettatori. La sua presenza ha accompagnato l’evoluzione del franchise, dal primo X-Men del 2000 fino alle successive apparizioni nel Marvel Cinematic Universe. La sua ultima interpretazione del personaggio arriverà proprio in Avengers: Doomsday, previsto nelle sale il 18 dicembre 2026: il film rappresenterà la sua ultima apparizione sul grande schermo.

Kevin Feige ricorda Patrick Stewart: «Un privilegio lavorare con lui»

Patrick Stewart come Charles Xavier e Sir Ian McKellen come MagnetoKevin Feige ha condiviso un ricordo personale del primo incontro con Patrick Stewart sul set del film X-Men. Il produttore ha raccontato di essere rimasto impressionato dall’attore, che conosceva già per la sua interpretazione del capitano Picard in Star Trek. L’esperienza diretta, ha spiegato, aveva confermato e persino superato le aspettative create dalla sua presenza sullo schermo.

Feige ha descritto Stewart come una persona brillante, affascinante, calorosa e generosa, dotata di una forza discreta e di un’autorevolezza naturale. Ha inoltre sottolineato il suo senso dell’umorismo e il contributo offerto alle persone che hanno avuto l’opportunità di lavorare al suo fianco. «È stato un vero privilegio conoscerlo e lavorare con lui», ha dichiarato, aggiungendo che la sua eredità continuerà a vivere attraverso decenni di interpretazioni straordinarie e le numerose persone che ha accompagnato e formato.

Anche i Marvel Studios hanno pubblicato un messaggio ufficiale, ricordando Stewart per aver dato vita a Charles Xavier con «grazia, intelligenza e umanità», definendo in modo duraturo il personaggio per generazioni di fan. La casa di produzione lo ha inoltre celebrato come un talento unico, un collaboratore generoso e un autentico gentiluomo, rivolgendo le proprie condoglianze alla moglie Sunny, ai figli, agli amici e agli spettatori che sono stati raggiunti dal suo lavoro.

Da X-Men a Logan: nove interpretazioni che hanno definito Professor X

Patrick Stewart Professor XPatrick Stewart ha interpretato Charles Xavier in nove film nell’arco di oltre un quarto di secolo. Il suo esordio è arrivato nel 2000 con X-Men, diretto da Bryan Singer, dando inizio a un percorso proseguito con X-Men 2 e X-Men: Conflitto finale. È poi tornato nel ruolo con X-Men – Giorni di un futuro passato nel 2014 e Logan – The Wolverine nel 2017, film che ha offerto una delle rappresentazioni più intense e malinconiche del rapporto tra Xavier e Wolverine.

L’attore è apparso anche in Doctor Strange nel Multiverso della Follia del 2022, portando il personaggio all’interno del Marvel Cinematic Universe. La sua presenza ha rappresentato un collegamento diretto con la stagione cinematografica degli X-Men prodotta da Fox, oltre che un momento particolarmente significativo per gli spettatori cresciuti con quella versione del franchise.

Il ritorno conclusivo è previsto in Avengers: Doomsday. La partecipazione al film assume ora un significato ulteriore: sarà l’ultima occasione per vedere Stewart nei panni del Professor X sul grande schermo. Un’uscita che, alla luce della sua scomparsa, potrebbe diventare anche un momento di celebrazione del suo rapporto con il personaggio e con il pubblico.

James Mangold, i fratelli Russo e Bryan Singer: i tributi dei colleghi

Tra i primi a ricordare Stewart c’è stato James Mangold, regista di Logan, che lo ha definito un attore straordinario e instancabile, capace di attraversare teatro, cinema e televisione con la stessa dedizione. Mangold ha sottolineato anche la sua sensibilità come collaboratore e la gentilezza che dimostrava nei rapporti personali.

Anthony e Joe Russo, registi di Avengers: Doomsday, hanno espresso gratitudine per aver potuto lavorare con una figura che consideravano uno dei propri eroi fin dall’infanzia. Nel loro messaggio hanno ricordato la presenza inconfondibile dell’attore e la sua integrità, sottolineando come Stewart abbia trasmesso un insegnamento di umanità tanto attraverso i personaggi quanto nella vita privata.

Anche Bryan Singer, regista dei primi film degli X-Men, ha condiviso alcune fotografie del periodo trascorso insieme all’attore. Nel suo ricordo ha parlato di un maestro, oltre che di un collega e amico. Ha ricordato la precisione con cui Stewart lavorava sul linguaggio, sulla costruzione dei personaggi e sulle sfumature emotive, rendendo apparentemente semplici anche le interpretazioni più complesse.

Singer ha condiviso anche un aneddoto personale: sapendo quanto fosse appassionato di Star Trek, Stewart lo aveva invitato a cena a casa propria senza anticipargli che tra gli ospiti ci sarebbe stato William Shatner. Una sorpresa che aveva mandato il regista in visibilio e che, ancora oggi, conserva un posto speciale nei suoi ricordi.

Hugh Jackman, Rebecca Romijn e la famiglia di Star Trek ricordano l’attore

Patrick StewartIl cordoglio ha coinvolto anche molti interpreti che hanno condiviso con Stewart l’esperienza degli X-Men. Hugh Jackman, suo storico compagno di scena nel ruolo di Wolverine, lo ha ricordato come un amico e un uomo straordinario. Rebecca Romijn, interprete di Mystica nei film della saga e parte anche dell’universo di Star Trek, ha pubblicato un video commosso nel quale ha raccontato la gratitudine per averlo conosciuto e frequentato per 25 anni.

Romijn ha ricordato soprattutto il suo umorismo, la sua energia e quella voce inconfondibile, capace di raggiungere ogni angolo di una sala. Un riferimento che richiama anche la formazione teatrale di Stewart e la sua lunga esperienza con Shakespeare, elementi che hanno contribuito a definire la sua presenza scenica.

Il dolore attraversa naturalmente anche la comunità di Star Trek. Stewart aveva dato vita al capitano Jean-Luc Picard nel 1987, tornando a interpretarlo a più riprese fino al 2023, con la serie Star Trek: Picard. Tra coloro che hanno condiviso un ricordo ci sono George Takei, Wil Wheaton, Jonathan Frakes, i co-creatori di Star Trek: Picard Alex Kurtzman e Akiva Goldsman e William Shatner.

La sua eredità attraversa così due universi narrativi che hanno segnato profondamente la cultura popolare contemporanea. Charles Xavier e Jean-Luc Picard hanno incarnato, ciascuno a modo proprio, una leadership fondata sulla conoscenza, sul dialogo e sulla fiducia nell’umanità. Due personaggi diversi, accomunati dalla capacità di trasformare l’autorevolezza in uno strumento di comprensione. È anche attraverso queste interpretazioni che Patrick Stewart continuerà a essere ricordato dal pubblico.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -