Andrew Garfield torna al centro dell’attenzione con Artificial, il nuovo film diretto da Luca Guadagnino che porta sul grande schermo uno degli episodi più controversi nella storia recente dell’intelligenza artificiale. Il primo trailer è stato pubblicato e anticipa un dramma ispirato alla vicenda di Sam Altman, CEO di OpenAI, e alla clamorosa crisi societaria del 2023.
Il film, sceneggiato da Simon Rich, era stato inizialmente sviluppato da Amazon MGM Studios, che avrebbe dovuto distribuirlo nel 2027. Il progetto è però passato a Neon dopo che Amazon aveva abbandonato l’operazione, appena pochi giorni dopo aver stretto un accordo da 50 miliardi di dollari con OpenAI. Le riprese principali si sono concluse nell’ottobre 2025 e il film arriverà in sale selezionate il 25 dicembre, dopo l’anteprima mondiale al New York Film Festival il 5 ottobre.
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Il passaggio da Amazon a Neon rende Artificial particolarmente interessante ancora prima dell’uscita. Guadagnino affronta infatti una vicenda in cui tecnologia, potere economico e controllo dell’intelligenza artificiale si intrecciano con un dibattito che coinvolge direttamente anche Hollywood. Il film potrebbe così diventare uno dei titoli più osservati della stagione proprio per la capacità di trasformare una vicenda aziendale recentissima in materia cinematografica.
Andrew Garfield è Sam Altman in Artificial di Luca Guadagnino
Nel cast, Andrew Garfield interpreta Sam Altman, mentre Monica Barbaro veste i panni di Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI. Yura Borisov interpreta invece Ilya Sutskever, cofondatore e Chief Scientific Officer dell’azienda. Completano il cast Ike Barinholtz nel ruolo di Elon Musk e Cooper Hoffman in quello di Greg Brockman, presidente del consiglio di amministrazione di OpenAI, insieme a Cooper Koch, Billie Lourd, Nicholas Hamilton, Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Chris O’Dowd e Thaddea Graham.
La storia prende le mosse dalla crisi del novembre 2023, quando Altman venne improvvisamente rimosso dalla guida di OpenAI per poi essere reintegrato pochi giorni dopo. È un episodio che sembra costruito per il cinema, con una successione di licenziamenti, dimissioni, pressioni interne e trattative che trasformarono una crisi aziendale in un caso internazionale. Artificial sembra quindi concentrarsi sulle dinamiche umane e politiche dietro quella vicenda, attraverso lo sguardo di Guadagnino.
Il tema assume ulteriore peso considerando il rapporto sempre più controverso tra intelligenza artificiale e industria dell’intrattenimento. Hollywood sta ancora discutendo i limiti dell’utilizzo dell’AI, dalla scrittura alla generazione delle immagini fino alla possibile sostituzione del lavoro umano, e un film dedicato a una delle figure centrali della rivoluzione tecnologica arriva inevitabilmente dentro questo dibattito. La durata di Artificial, inoltre, lo rende uno dei film più lunghi della carriera di Garfield. L’appuntamento è dunque fissato al 25 dicembre, quando il film potrà finalmente dimostrare se la vicenda di Altman può trasformarsi in un grande dramma contemporaneo.

