Digger torna a mostrarsi con il trailer finale, offrendo lo sguardo più completo finora sul nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise protagonista. Il film, in arrivo nelle sale il 2 ottobre 2026, mette l’attore nei panni di un magnate del petrolio cinico ed eccentrico che si ritrova improvvisamente al centro di una catastrofe di proporzioni apocalittiche.
Nel trailer, il personaggio di Cruise ammette che molti lo considerano “la feccia della Terra”, prima di essere convocato dal Presidente degli Stati Uniti, interpretato da John Goodman. Un incidente avvenuto su una piattaforma della sua compagnia ha provocato uno tsunami e il governo gli affida una responsabilità enorme: trovare un modo per limitare il disastro e salvare centinaia di migliaia di persone.
La situazione precipita rapidamente. Le immagini mostrano intere aree sommerse, mentre la sorella di Digger, interpretata da Sandra Hüller, sostiene che metà del continente sia ormai sott’acqua. Il film sembra così trasformare la catastrofe naturale in una satira feroce sul rapporto tra grandi corporation, politica e crisi climatica.
Digger mostra un Tom Cruise molto diverso dall’eroe di Mission: Impossible
Il trailer chiarisce soprattutto quanto Digger voglia allontanarsi dall’immagine action tradizionale che Tom Cruise ha costruito negli ultimi anni. Qui non interpreta un uomo chiamato a salvare il mondo perché moralmente irreprensibile, ma un personaggio che potrebbe aver contribuito direttamente al disastro che ora deve cercare di fermare.
Il tono oscilla deliberatamente tra thriller apocalittico, commedia nera e satira politica. Durante un processo particolarmente caotico, Digger arriva a difendere l’industria petrolifera sostenendo che le compagnie rendano più semplice la vita delle persone, mentre l’opinione pubblica si schiera progressivamente contro di lui.
Anche il personaggio interpretato da Jesse Plemons, Kenny, sembra sintetizzare il registro del film definendo quanto sta accadendo come qualcosa di ridicolo, spaventoso, divertente e assurdo. La battuta funziona quasi come una dichiarazione programmatica per un progetto che sembra intenzionato a usare l’eccesso per raccontare questioni molto concrete.
Il cast comprende anche Riz Ahmed, Michael Stuhlbarg ed Emma D’Arcy, mentre Iñárritu ha scritto il film insieme a Sabina Berman, Alexander Dinelaris Jr. e Nicolás Giacobone, questi ultimi già suoi collaboratori in Birdman.
Per Iñárritu si tratta inoltre del primo lungometraggio dopo Bardo: False Chronicle of a Handful of Truths del 2022. Prima ancora aveva diretto The Revenant e Birdman, due dei suoi titoli più celebrati, rendendo inevitabile l’attenzione anche in vista della prossima stagione dei premi.
Il trailer finale suggerisce però che il vero elemento distintivo di Digger sarà proprio Cruise. L’attore modifica aspetto, gestualità e registro, costruendo un personaggio volutamente eccessivo e disturbante, molto distante da Ethan Hunt o Pete “Maverick” Mitchell. Se il film riuscirà a mantenere l’equilibrio tra catastrofe, ironia e critica politica anticipato dalle immagini, Digger potrebbe rappresentare uno dei ruoli più insoliti della sua carriera recente.


