Forgotten Island potrebbe essere una delle nuove sorprese animate di DreamWorks. Dopo il suo primo weekend nelle sale, il fantasy distribuito da Universal ha debuttato su Rotten Tomatoes con un 96% di gradimento del pubblico, accompagnato da un altrettanto notevole 95% della critica.
Al momento della rilevazione, il punteggio del pubblico deriva da oltre 500 valutazioni verificate, mentre quello della critica raccoglie 93 recensioni. Numeri naturalmente destinati a cambiare con l’arrivo di nuovi giudizi, ma che indicano una partenza particolarmente positiva per il film scritto e diretto da Joel Crawford e Januel Mercado.
Il successo presso il pubblico arriva mentre Forgotten Island prova anche a trovare il proprio spazio al box office. Nel weekend d’esordio il film ha raccolto 21 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget riportato di circa 80 milioni: una partenza che rende ancora prematuro parlare di successo commerciale, nonostante l’accoglienza molto positiva.
Forgotten Island unisce l’animazione DreamWorks al folklore filippino
La storia segue due migliori amici cresciuti insieme tra gli anni Novanta e i primi Duemila nelle Filippine. La loro vita cambia quando scoprono un misterioso portale capace di trasportarli a Nakali, un’isola fantastica popolata proprio dalle creature magiche e mitologiche che avevano conosciuto attraverso i racconti delle loro famiglie.
Il cast vocale comprende H.E.R., Kailey Crawford, Liza Soberano, Kayla Teruel, Dave Franco, Manny Jacinto, Jenny Slate, Lea Salonga, Dolly de Leon, Jo Koy, Ronny Chieng e Kevin McCann. Sono inoltre presenti alcuni cameo vocali, tra cui Eugene Cordero, Harvey Guillén, Wagner Moura e Sophia Laforteza delle Katseye.
Proprio il rapporto tra la spettacolarità dell’animazione e le radici culturali della storia sembra essere uno degli elementi maggiormente apprezzati. Le prime recensioni descrivono Forgotten Island come un’avventura estremamente vivace, costruita attorno all’amicizia ma capace di utilizzare mitologia e folklore filippini come parte integrante del proprio universo fantastico.
Anche la risposta degli spettatori sembra seguire una direzione simile. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati vengono indicati l’animazione, l’umorismo, la componente emotiva e soprattutto il rapporto tra amicizia e famiglia. La rappresentazione della cultura filippina ha ricevuto particolare attenzione, mentre alcuni spettatori hanno segnalato un ritmo molto frenetico e sequenze più cupe che potrebbero risultare intense per i bambini più piccoli.
È proprio qui che Forgotten Island potrebbe rappresentare qualcosa di interessante per DreamWorks. Dopo franchise come Shrek e Dragon Trainer, lo studio continua a cercare mondi capaci di combinare un’identità visiva immediatamente riconoscibile con mitologie abbastanza ampie da sostenere nuove storie. Nakali possiede almeno sulla carta queste caratteristiche, anche se saranno soprattutto i risultati commerciali delle prossime settimane a stabilire se il film potrà trasformarsi in qualcosa di più.
Per ora, però, il dato più significativo è la convergenza tra pubblico e critica: 95% da una parte e 96% dall’altra rappresentano un’accoglienza iniziale rara per una nuova proprietà originale e danno a Forgotten Island una base decisamente promettente.

