Dune – Parte tre potrebbe stabilire un piccolo record all’interno della trilogia di Denis Villeneuve. Secondo nuove indiscrezioni, il terzo capitolo dedicato alla saga di Frank Herbert avrebbe attualmente una durata compresa tra 2 ore e 20 minuti e 2 ore e 25 minuti, diventando così il film più breve dei tre. Il dato non è ancora definitivo e potrebbe cambiare durante le ultime fasi della post-produzione, ma offre un primo indizio sulla forma scelta dal regista per concludere il suo viaggio su Arrakis.
L’indiscrezione arriva da Cryptic4KQual, rilanciata da SFFGazette e ComicBookMovie. Il confronto con i capitoli precedenti rende il dato significativo: Dune durava circa 2 ore e 35 minuti, mentre Dune – Parte Due era arrivato a 2 ore e 46 minuti. Una durata tra i 140 e i 145 minuti renderebbe quindi Part Three più breve di almeno dieci minuti rispetto al primo film e di oltre venti rispetto al secondo. Si tratta comunque di una stima provvisoria: il montaggio può ancora subire modifiche prima dell’arrivo nelle sale.
Più che indicare un film meno ambizioso, la possibile riduzione potrebbe essere coerente con ciò che Villeneuve ha già anticipato sul progetto. Dune Messiah, romanzo sul quale si basa il nuovo capitolo, rappresenta infatti un cambiamento sostanziale rispetto alla struttura epica del primo Dune. Lo stesso regista ha spiegato di voler realizzare qualcosa di «completamente diverso», raccontando personaggi che ritroveremo molti anni dopo gli eventi di Part Two. Se la durata venisse confermata, potrebbe essere un altro segnale di un film più concentrato sulle conseguenze del potere di Paul Atreides che sulla conquista di Arrakis.
Dune – Parte tre sarà il capitolo più breve della trilogia, ma anche il più diverso
Villeneuve ha già chiarito che considera il terzo film una nuova fase della storia. Parlando del progetto, il regista ha sottolineato come il percorso dei protagonisti sia differente questa volta e come, pur restando nello stesso universo, Dune – Parte tre debba essere percepito come un film costruito attorno a circostanze completamente nuove.
Il salto temporale sarà fondamentale. La storia ritroverà Paul Atreides dopo la sua ascesa al vertice dell’Imperium, costringendolo ad affrontare le conseguenze politiche, personali e religiose del potere conquistato alla fine di Dune: Part Two. È una trasformazione che modifica inevitabilmente anche il genere del racconto: dopo aver seguito l’ascesa di Paul, il terzo capitolo dovrà confrontarsi con ciò che quella vittoria ha prodotto.
Una durata leggermente inferiore potrebbe quindi adattarsi bene alla natura di Dune Messiah. Il secondo film doveva portare a compimento la guerra per Arrakis attraverso battaglie, spostamenti geografici e numerose linee narrative. Il nuovo capitolo può invece concentrarsi maggiormente sugli intrighi politici, sulle conseguenze delle decisioni di Paul e sulle relazioni tra personaggi ormai profondamente trasformati.
Il cast riunirà ancora Timothée Chalamet e Zendaya, insieme a Jason Momoa, Florence Pugh, Rebecca Ferguson, Anya Taylor-Joy, Javier Bardem, Charlotte Rampling e Isaach de Bankolé. Tra i nuovi ingressi più importanti figura Robert Pattinson.
Villeneuve dirige il film da una sceneggiatura scritta insieme a Brian K. Vaughan, segnando anche un cambiamento rispetto ai primi due capitoli, realizzati sul fronte della sceneggiatura con Jon Spaihts.
La durata definitiva rimane comunque da confermare. Con il lavoro sugli effetti visivi e il montaggio ancora in corso, alcuni minuti potrebbero essere aggiunti o eliminati prima dell’uscita. Se l’attuale versione dovesse però rimanere sostanzialmente invariata, Dune – Parte tre stabilirebbe un risultato curioso: il capitolo conclusivo della trilogia di Villeneuve sarebbe anche quello meno lungo.
Dune – Parte tre arriverà nelle sale il 18 dicembre 2026, lo stesso giorno di Avengers: Doomsday, dando vita all’atteso confronto al box office già soprannominato “Dunesday”.



