Gal Gadot rompe il silenzio sul suo addio alla DC e critica come sono stati gestiti Henry Cavill e Patty Jenkins

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Gal Gadot ha chiarito per la prima volta in modo diretto come si è conclusa la sua esperienza nei panni di Wonder Woman, sostenendo che DC Studios le aveva inizialmente prospettato uno sviluppo futuro del personaggio e criticando il modo in cui furono gestite anche le uscite di Henry Cavill e Patty Jenkins. L’attrice ha inoltre spiegato che, al di là dei rapporti con lo studio, oggi avrebbe comunque forti dubbi sull’idea di tornare nel ruolo per ragioni legate alla propria vita familiare.

Intervistata da Josh Horowitz, Gadot ha ricordato che James Gunn e Peter Safran non le dissero affatto che la sua esperienza come Wonder Woman fosse terminata. Secondo l’attrice, il messaggio ricevuto fu esattamente l’opposto: “Mi dissero: ‘Lo svilupperemo con te’”. Gadot ha però aggiunto di aver osservato quanto accaduto attorno a lei, definendo la gestione della situazione di Henry Cavill “non elegante”, e usando parole analoghe anche per Patty Jenkins.

Il passaggio è particolarmente significativo perché riporta al centro una delle fasi più confuse della transizione dal DCEU al nuovo DC Universe. Nel 2023 Gadot aveva infatti dichiarato pubblicamente che Gunn e Safran le avevano parlato della possibilità di realizzare Wonder Woman 3, salvo poi vedere quelle dichiarazioni smentite attraverso indiscrezioni circolate sulla stampa. Le sue nuove parole suggeriscono che, almeno dal suo punto di vista, la situazione interna fosse molto meno netta di quanto apparve all’esterno.

Gal Gadot difficilmente tornerebbe oggi come Wonder Woman, anche se DC Studios glielo chiedesse

Gadot ha comunque evitato di trasformare le proprie dichiarazioni in un attacco personale contro Gunn e Safran. Ha riconosciuto che i due dirigenti sono stati chiamati a costruire una nuova direzione per DC Studios e che avevano il diritto di prendere le decisioni che ritenevano migliori per il franchise.

L’attrice ha ribadito soprattutto la propria gratitudine per aver interpretato Diana Prince, spiegando di essersi sempre considerata una sorta di “veicolo” temporaneo per un personaggio molto più grande di qualsiasi interprete. Parlando della futura attrice che raccoglierà la sua eredità, Gadot ha auspicato che possa affrontare il ruolo con rispetto, consapevole del significato che Wonder Woman ha assunto per diverse generazioni di spettatori.

Le sue parole sulla gestione di Henry Cavill riaprono però inevitabilmente una delle questioni più controverse della nascita del nuovo DC Universe. Cavill era tornato come Superman nella scena post-credit di Black Adam, mentre Warner Bros. aveva iniziato a discutere anche di un possibile Man of Steel 2. Poco dopo, con l’insediamento di Gunn e Safran, quei piani furono abbandonati in favore di una nuova versione del personaggio.

Chris Pine e Gal Gadot in Wonder Woman 1984

Il problema, per una parte del pubblico, non è stato tanto il reboot quanto la modalità con cui la transizione è stata comunicata, soprattutto considerando che alcuni interpreti provenienti dal vecchio DCEU — come John Cena nei panni di Peacemaker — sono invece rimasti nel nuovo universo.

Gadot ha però rivelato anche un elemento destinato probabilmente a chiudere qualsiasi ipotesi concreta sul suo ritorno. Parlando più in generale della propria carriera, l’attrice ha spiegato che oggi non è certa che accetterebbe di interpretare nuovamente Wonder Woman, anche qualora arrivasse un progetto interessante.

La ragione riguarda principalmente gli impegni richiesti da produzioni di questa portata. Gadot ha quattro figli e ha sottolineato quanto sarebbe difficile allontanarsi per lunghi periodi dalle esigenze della propria famiglia e dalle rispettive scuole. “A questo punto della mia vita non funziona più”, ha spiegato.

È una precisazione importante perché separa due questioni spesso sovrapposte. Il suo addio a Wonder Woman nasce dalla ricostruzione dell’universo DC e dall’abbandono del progetto sviluppato con Patty Jenkins; il fatto che oggi non desideri necessariamente tornare, invece, dipende anche da una scelta personale e professionale maturata successivamente.

DC Studios sta intanto sviluppando una nuova versione cinematografica di Wonder Woman. Ana Nogueira, sceneggiatrice di Supergirl, è al lavoro sul progetto, mentre Adria Arjona continua a essere indicata dalle indiscrezioni come una possibile candidata per raccogliere il ruolo. Al momento, però, non è stata annunciata ufficialmente alcuna nuova interprete.

Le dichiarazioni di Gadot sembrano quindi mettere un punto definitivo a un’epoca: non soltanto perché il DC Universe sta preparando un’altra Wonder Woman, ma perché la stessa attrice appare ormai pronta a lasciare il personaggio a chi verrà dopo di lei.

Redazione
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