Il ritorno di James Bond sul grande schermo sembra finalmente aver raggiunto uno dei passaggi decisivi del suo sviluppo. Sono trascorsi cinque anni da No Time to Die, il film che nel 2021 ha chiuso definitivamente l’era di Daniel Craig, e mentre continua l’attesa per conoscere il volto del prossimo 007, lo sceneggiatore Steven Knight ha fornito un aggiornamento particolarmente significativo sul nuovo capitolo.
Intervistato da Zoe Ball per Greatest Hits Radio, il creatore di Peaky Blinders è stato interrogato direttamente sullo stato della sceneggiatura di James Bond 26 e, alla domanda se la prima stesura fosse stata completata, ha risposto senza parole: «Sto annuendo in silenzio». Una conferma volutamente ironica ma piuttosto inequivocabile del fatto che il lavoro sul copione abbia raggiunto un primo importante traguardo.
Knight ha inoltre descritto l’incarico come qualcosa che va persino oltre un sogno professionale, spiegando quanto stia apprezzando la possibilità di lavorare sull’universo creato da Ian Fleming: «Mi sta piacendo moltissimo. È un onore che me lo abbiano chiesto. E credo che sarà davvero bello. Credo davvero che sarà fantastico». Parole che segnano un cambio di passo per un progetto rimasto a lungo avvolto nel mistero dopo la conclusione dell’era Craig.
James Bond 26 entra in una nuova fase mentre continua il mistero sul prossimo 007
La sceneggiatura completata da Steven Knight rappresenta soprattutto un tassello fondamentale nel nuovo corso del franchise sotto Amazon MGM Studios. Il film sarà diretto da Denis Villeneuve, mentre Amy Pascal e David Heyman figurano tra i produttori. Una combinazione creativa particolarmente importante per il primo Bond chiamato non soltanto a introdurre un nuovo protagonista, ma a stabilire l’identità dell’intera era successiva a Daniel Craig.
Knight sembra inoltre avere già molto chiaro il delicato equilibrio necessario per reinventare 007 senza trasformarlo in qualcosa di irriconoscibile. Lo sceneggiatore ha sottolineato come Bond possieda un proprio universo e regole precise, spiegando che il personaggio deve inevitabilmente evolversi, ma senza perdere ciò che lo distingue dagli altri grandi franchise contemporanei. «Amo il fatto che sia britannico. Amo il fatto che non sia DC o Marvel», ha osservato, aggiungendo di sentire una vera responsabilità nei confronti del materiale originale.
Rimane invece ancora completamente aperta la questione più importante per il pubblico: chi sarà il nuovo James Bond? Knight continua a evitare qualsiasi anticipazione sul casting, scherzando in precedenza sul fatto di dover compiere il proprio «dovere per il Re e per il Paese». Tra i nomi indicati dalle indiscrezioni come possibili candidati figurano Jack Lowden, Jack Barton, Callum Turner, Paul Mescal, Jacob Elordi e Harris Dickinson, ma al momento Amazon MGM non ha ufficializzato alcuna shortlist né annunciato il successore di Craig.
La conclusione della prima stesura della sceneggiatura potrebbe però rendere il casting sempre più concreto. Con una storia ormai definita almeno nella sua struttura iniziale, Villeneuve e i produttori possono avere un’idea molto più precisa del tipo di Bond necessario al film. Il prossimo attore non dovrà infatti semplicemente sostituire Craig: dovrà adattarsi alla visione che Knight e Villeneuve stanno costruendo per il nuovo ciclo.
Non è stata ancora comunicata una finestra d’uscita per James Bond 26, ma l’aggiornamento di Knight suggerisce che il lungo periodo nel quale il futuro di 007 sembrava esistere soprattutto sotto forma di ipotesi stia finalmente terminando. Il nuovo Bond non ha ancora un volto, ma adesso ha una sceneggiatura e un regista: due elementi che rendono il suo ritorno molto più concreto.
