Man of Tomorrow, il primo trailer potrebbe arrivare molto prima del previsto: ecco quando

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Il primo teaser trailer di Man of Tomorrow potrebbe debuttare già a dicembre 2026, diversi mesi prima dell’uscita del film fissata per il 9 luglio 2027. L’indiscrezione arriva dall’insider @Cryptic4KQual, già noto per anticipazioni legate a trailer e runtime, secondo cui DC Studios starebbe preparando una finestra promozionale natalizia simile a quella utilizzata in precedenza per Superman e Supergirl.

Al momento non c’è una conferma ufficiale da parte di Warner Bros. Discovery o DC Studios, quindi l’informazione va trattata come rumor. Tuttavia, la tempistica sarebbe perfettamente coerente con la strategia dello studio: le riprese di Man of Tomorrow si sono concluse recentemente, il film è già entrato nella fase di post-produzione e dicembre rappresenterebbe una finestra ideale per iniziare a costruire l’attesa attorno al nuovo capitolo della saga di Superman.

C’è però un elemento strategico da non sottovalutare. Un eventuale teaser a dicembre si troverebbe infatti a competere direttamente con la campagna promozionale di Avengers: Doomsday, che proprio in quel periodo dovrebbe entrare nella sua fase più aggressiva. Per DC Studios sarà quindi fondamentale scegliere con precisione momento e modalità del lancio, evitando che il primo sguardo al sequel di James Gunn venga oscurato da uno dei più grandi eventi Marvel degli ultimi anni.

Il teaser di Man of Tomorrow potrebbe finalmente mostrare Brainiac e la nuova Justice Gang

La curiosità attorno al primo trailer è particolarmente alta perché DC Studios è riuscita a mantenere gran parte di Man of Tomorrow sorprendentemente segreta durante le riprese. Rispetto a Superman, la quantità di foto e video trapelati dal set è stata molto più contenuta, lasciando ancora aperte diverse domande sia sull’aspetto di Brainiac sia sulla composizione attuale della Justice Gang.

Il film vedrà David Corenswet tornare nei panni di Clark Kent/Superman e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor, ma questa volta i due saranno costretti a collaborare contro una minaccia comune: Brainiac, interpretato da Lars Eidinger. Il personaggio rappresenterà un pericolo non soltanto per Metropolis, ma per l’intero pianeta, trasformando così il nuovo capitolo in un conflitto molto più ampio rispetto al precedente.

È proprio questo elemento che potrebbe dominare il teaser. Dopo aver costruito il primo Superman intorno al contrasto ideologico tra Clark e Lex, Man of Tomorrow sembra intenzionato a complicare quel rapporto, obbligandoli a lavorare insieme pur restando profondamente opposti.

James Gunn 2023
James Gunn arriva alla premiere di ‘The Flash’. Foto di imagepressagency – DepositPhotos

James Gunn ha già chiarito quanto questa dinamica rappresenti il cuore del film:

“Al centro di tutto ci sono Clark e Lex. Mi riconosco in entrambi. Mi riconosco nell’ambizione e nell’ossessione di Lex — omicidi esclusi. E mi riconosco nella fiducia di Superman nelle persone, nei suoi valori del Midwest. Sono due lati di me.”

Queste parole suggeriscono che il sequel non utilizzerà Brainiac soltanto come nuovo grande villain, ma come catalizzatore per approfondire ulteriormente la relazione tra Superman e Luthor. Il teaser potrebbe quindi evitare di svelare troppo della minaccia extraterrestre e concentrarsi proprio sull’improbabile alleanza tra i due protagonisti.

Man of Tomorrow dovrà trasformare Superman e Lex Luthor da nemici in alleati senza cancellare il loro conflitto

La premessa di Man of Tomorrow è interessante soprattutto perché modifica radicalmente la struttura del rapporto tra Clark e Lex. Il primo film li ha posizionati su due estremi opposti: da una parte Superman e la sua convinzione che l’umanità possa essere migliore, dall’altra Luthor e la sua incapacità di accettare l’esistenza di qualcuno che sfugga al suo controllo.

Costringerli a collaborare significa quindi creare una tensione molto più fertile della semplice rivalità. Lex non deve necessariamente diventare “buono” perché lavori con Superman, così come Clark non ha bisogno di fidarsi di lui. Il punto potrebbe essere proprio osservare cosa accade quando due uomini con una visione completamente opposta del mondo sono obbligati a riconoscere che esiste qualcosa di più pericoloso del loro conflitto personale.

Brainiac è particolarmente adatto a questo ruolo. Nella mitologia di Superman, il personaggio incarna spesso una forma estrema di razionalità, controllo e collezionismo: civiltà ridotte a dati, città conservate come oggetti, conoscenza separata dall’empatia. È quindi facile immaginare perché Gunn possa utilizzarlo come contrappunto sia a Clark sia a Lex.

Superman crede nelle persone. Lex crede nella propria capacità di dominarle. Brainiac potrebbe invece considerarle semplicemente informazioni da catalogare.

Questo triangolo ideologico potrebbe diventare il vero motore del film, soprattutto perché Gunn ha dichiarato di riconoscersi personalmente sia nelle qualità di Clark sia nelle ossessioni di Luthor. Man of Tomorrow potrebbe quindi essere meno interessato a stabilire chi abbia ragione e più concentrato sul mostrare come ambizione, fiducia e controllo possano convivere dentro la stessa idea di eroismo.

James Gunn sta costruendo Man of Tomorrow mentre prova a guidare contemporaneamente tutto il nuovo DCU

James Gunn 2025
James Gunn partecipa all’evento dedicato ai fan di Superman al Cineworld Leicester Square il 2 luglio 2025 a Londra, Inghilterra. — Foto di fredduval via DepositPhotos.com

C’è anche un altro aspetto che rende Man of Tomorrow particolarmente importante: James Gunn non è soltanto sceneggiatore e regista del film, ma anche co-CEO di DC Studios insieme a Peter Safran. Il progetto nasce quindi nel momento in cui Gunn sta tentando di conciliare il ruolo di autore con quello di responsabile creativo di un universo narrativo molto più grande.

Lo stesso Gunn ha ammesso quanto questa posizione sia insolita:

“Non credo che sia mai stato fatto davvero. Persino Walt Disney era più un produttore che un regista. È un esperimento. E sì, a volte probabilmente sembra una follia — soprattutto perché non faccio film particolarmente convenzionali. Ma amo il grande spettacolo. È la mia passione. Inizialmente avevo detto di no a questo lavoro.”

Il regista ha poi spiegato perché abbia cambiato idea:

“Non volevo fare quello che fa Kevin Feige. Ma quando io e Peter abbiamo capito che lo avremmo fatto insieme, è diventato entusiasmante. Ancora oggi non so se sia sostenibile nel lungo periodo. È tantissimo lavoro. Semplicemente non ci sono abbastanza ore in una giornata.”

David Corenswet in Superman

Questa doppia funzione rende Man of Tomorrow qualcosa di più di un semplice sequel. Il film dovrà proseguire la storia di Superman, sviluppare Lex Luthor, introdurre Brainiac e al tempo stesso consolidare un universo DC che nel frattempo continua ad allargarsi.

Nel cast torneranno inoltre Rachel Brosnahan come Lois Lane, Skyler Gisondo come Jimmy Olsen, Sara Sampaio come Eve Teschmacher, Frank Grillo come Rick Flag Sr., Aaron Pierre come John Stewart, Nathan Fillion come Guy Gardner, Edi Gathegi come Mister Terrific e Milly Alcock come Supergirl. Sono inoltre confermati Andre Royo, Matthew Lillard, Sinqua Walls e Adria Arjona, mentre il ruolo di quest’ultima non è stato ancora ufficialmente rivelato.

Proprio il teaser potrebbe offrire il primo sguardo concreto a molte di queste componenti. Se l’indiscrezione su dicembre dovesse rivelarsi corretta, DC Studios avrebbe l’occasione di chiarire immediatamente che Man of Tomorrow non sarà soltanto “Superman 2”, ma il film destinato a portare il nuovo DCU verso una scala molto più grande.

Man of Tomorrow arriverà nelle sale il 9 luglio 2027.

Redazione
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