Richard Kelly vuole rilanciare Donnie Darko con più sequel dopo un romanzo di oltre 800 pagine

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Richard Kelly torna a parlare concretamente del futuro di Donnie Darko, a oltre vent’anni dall’uscita del film cult del 2001 con protagonista Jake Gyllenhaal. Il regista ha infatti completato un romanzo di oltre 800 pagine, scritto nell’arco di quasi vent’anni, che prosegue la storia del film e rappresenta il primo tassello di un progetto molto più ambizioso: trasformare il materiale in una nuova saga cinematografica.

Il romanzo, intitolato The Philosophy of Time Travel, sarà strutturato come un racconto epistolare attraverso le prospettive dei genitori di Donnie, impegnati a ricostruire ciò che è accaduto al figlio dopo la sua morte. A rivelare i dettagli è stato lo stesso Kelly in un’intervista a Variety, spiegando che il libro dovrebbe aprire la strada a un adattamento animato o in motion capture, seguito da un eventuale film live action ambientato 28 anni più avanti.

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La notizia riporta così al centro delle attenzioni un progetto che Kelly tenta di sviluppare da anni e che gli studios hanno più volte considerato troppo costoso e complesso. Il regista, però, sembra aver trovato nel romanzo una soluzione per costruire autonomamente l’universo narrativo prima di chiedere nuovamente a Hollywood di finanziarlo. Il punto, ora, è capire se il mercato sarà disposto a scommettere su una visione tanto radicale quanto quella che ha caratterizzato la sua carriera.

The Philosophy of Time Travel potrebbe diventare il primo capitolo di una nuova trilogia di Donnie Darko

Secondo quanto raccontato da Richard Kelly, il romanzo parte dai 14 mesi successivi alla morte di Donnie e amplia progressivamente la storia verso nuove epoche e nuovi personaggi. Kelly ha spiegato: “Sono rimasto in contatto con tutto il cast nel corso degli anni. Sono abbastanza certo che sappiano che ho lavorato a tutto questo, e il sequel è così grande che questo libro comincia nei 14 mesi successivi alla morte di Donnie, per poi svilupparsi attraverso altro materiale narrativo che ho elaborato, con un salto temporale di 28 anni nel futuro.”

L’ambizione, dunque, va molto oltre un semplice sequel. Il regista immagina un primo adattamento animato o in motion capture basato sul romanzo, per poi proseguire con un film dal vivo ambientato quasi tre decenni dopo gli eventi originali. Kelly vorrebbe inoltre riunire gli interpreti del film del 2001, insieme a nuovi personaggi destinati ad ampliare considerevolmente il mondo di Donnie Darko. “Amo il mio cast. Mi piacerebbe riunirmi con tutti questi attori straordinari”, ha dichiarato.

Il problema resta però quello che ha accompagnato Kelly per gran parte degli ultimi vent’anni: la difficoltà di trovare un’industria disposta a finanziare i suoi progetti alle sue condizioni. Dopo Donnie Darko, il regista ha realizzato soltanto Southland Tales e The Box, uscito nel 2009. Da allora ha continuato a sviluppare sceneggiature e idee, sostenendo di avere materiale sufficiente “per il resto della mia vita”. Il nuovo romanzo potrebbe quindi rappresentare un modo per trasformare finalmente questa enorme quantità di lavoro in qualcosa di concreto.

Il caso di Donnie Darko rimane particolarmente interessante perché il film originale, inizialmente accolto con difficoltà, è diventato negli anni un autentico cult grazie alla sua struttura temporale, alla dimensione metafisica e all’ambiguità del finale. Una continuazione diretta dovrebbe quindi confrontarsi con un’opera che ha costruito gran parte del proprio fascino proprio sull’interpretazione. L’idea di Kelly è certamente smisurata, ma la vera sfida sarà convincere Hollywood che esiste ancora un pubblico disposto a seguirlo in un universo narrativo ancora più complesso.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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