Sicario 3, Josh Brolin rompe il silenzio sull’assenza di Taylor Sheridan: “È un processo complicato”

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Sicario 3 si prepara finalmente a diventare realtà, ma il nuovo capitolo della saga crime dovrà fare a meno di uno dei suoi principali artefici: Taylor Sheridan. Lo sceneggiatore dei primi due film, oggi tra i nomi più influenti della televisione americana grazie a produzioni come Yellowstone e Landman, non sarà coinvolto nella scrittura del terzo episodio. A commentare questa importante novità è stato Josh Brolin, che tornerà a interpretare Matt Graver accanto a Benicio del Toro ed Emily Blunt. Durante il New York Comic Con 2026, l’attore ha spiegato come stia procedendo lo sviluppo del film e perché, nonostante il cambio di sceneggiatore, sia particolarmente fiducioso nel risultato.

Intervistato da ScreenRant, Brolin ha innanzitutto chiarito che il progetto non è ancora pronto per entrare nella fase delle riprese. Il team creativo sta lavorando alle revisioni della sceneggiatura firmata da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders, mentre il regista Padraic McKinley sta contribuendo con nuove indicazioni narrative. L’attore ha descritto il processo come complesso, riconoscendo che il passaggio dalla scrittura di Sheridan a quella di un altro autore richiede un lavoro di adattamento e confronto. Tuttavia, ha elogiato McKinley, definendolo un ottimo regista, e ha sottolineato l’entusiasmo condiviso dagli interpreti per il ritorno sul set.

L’assenza di Sheridan rappresenta un cambiamento significativo per Sicario, una saga che deve proprio alla sua scrittura gran parte della propria identità. Il primo film, diretto da Denis Villeneuve nel 2015, aveva introdotto una visione spietata della guerra al narcotraffico, trasformando un’operazione delle forze dell’ordine in una riflessione sull’ambiguità morale del potere. Il secondo capitolo, Sicario: Day of the Soldado, diretto da Stefano Sollima nel 2018, aveva ulteriormente accentuato la componente geopolitica e il conflitto tra obiettivi istituzionali e scelte individuali. Affidare il terzo episodio a Steven Knight significa quindi introdurre una sensibilità narrativa differente, ma potenzialmente compatibile con l’universo costruito dai film precedenti.

Sicario 3 senza Taylor Sheridan: Steven Knight scriverà il film con Emily Blunt, Benicio del Toro e Josh Brolin

Uno degli elementi più importanti del nuovo Sicario sarà la riunione dei tre protagonisti del film originale. Emily Blunt tornerà a interpretare Kate Macer, l’agente dell’FBI che nel capitolo diretto da Villeneuve rappresentava il punto di vista morale attraverso cui lo spettatore scopriva le operazioni clandestine condotte al confine tra Stati Uniti e Messico. Il personaggio era rimasto assente dal sequel del 2018, che aveva invece concentrato la storia su Matt Graver, interpretato da Josh Brolin, e Alejandro Gillick, il misterioso sicario interpretato da Benicio del Toro.

La presenza di Kate Macer potrebbe modificare profondamente gli equilibri della nuova storia. Nel primo film, il personaggio incarnava una concezione della legalità progressivamente messa in crisi dai metodi utilizzati dai suoi stessi alleati. Graver e Alejandro, al contrario, si muovevano all’interno di una dimensione nella quale il confine tra giustizia e vendetta diventava sempre più difficile da riconoscere. Riunire i tre personaggi dopo oltre dieci anni potrebbe quindi consentire al film di recuperare proprio quella tensione morale che aveva reso particolarmente incisivo il capitolo originale. Per il momento, tuttavia, la trama rimane riservata e non è stato chiarito in quali circostanze i protagonisti torneranno a collaborare.

Sicario 3

Brolin ha espresso particolare entusiasmo per la possibilità di lavorare nuovamente con i due colleghi. L’attore ha ricordato il rapporto di amicizia che lo lega a entrambi, spiegando che il nuovo progetto rappresenterà la sua sesta collaborazione cinematografica con Benicio del Toro. Parlando di Emily Blunt, ha inoltre raccontato di averle inviato recentemente un messaggio vocale, manifestando grande ammirazione per il livello raggiunto dall’attrice nella propria carriera. Secondo Brolin, l’intesa personale e professionale tra i protagonisti costituisce una delle ragioni principali per cui tutti desiderano tornare sul set, nonostante la lunga attesa.

Il nuovo sceneggiatore, Steven Knight, possiede un’esperienza consolidata nella costruzione di storie criminali dominate da personaggi moralmente ambigui. Con Peaky Blinders, ha raccontato l’ascesa di una famiglia criminale nella Birmingham del primo dopoguerra, intrecciando violenza, interessi economici, rapporti politici e conflitti familiari. In ambito cinematografico ha firmato sceneggiature come Piccoli affari sporchi, La promessa dell’assassino e Locke, dimostrando una particolare attenzione ai personaggi costretti a confrontarsi con decisioni dalle conseguenze irreversibili.

Pur non avendo costruito la propria carriera principalmente attorno al western contemporaneo, Knight ha quindi affrontato temi vicini a quelli della saga di Sheridan. La sua scrittura potrebbe portare Sicario 3 verso una maggiore attenzione alle dinamiche psicologiche e ai conflitti interni dei protagonisti, senza necessariamente rinunciare alla tensione e alla dimensione politica dei primi due film. Sarà però fondamentale capire come il nuovo autore intenderà sviluppare personaggi già fortemente caratterizzati e quanto la sua visione si discosterà da quella originaria.

Alla regia ci sarà Padraic McKinley, che ha diretto il thriller The Weight con Ethan Hawke e Russell Crowe. La scelta prosegue una tradizione della saga, che ha cambiato regista tra il primo e il secondo capitolo, passando da Denis Villeneuve a Stefano Sollima. Brolin ha parlato positivamente del contributo di McKinley, sottolineando come le sue osservazioni stiano aiutando a perfezionare la sceneggiatura di Knight. Il film è dunque ancora in una fase nella quale la struttura narrativa può essere modificata, prima di arrivare a una versione definitiva condivisa dal cast e dalla produzione.

Quanto a Taylor Sheridan, la sua assenza appare legata soprattutto al numero crescente di progetti che sta seguendo. Il creatore di Yellowstone è impegnato nello sviluppo e nella supervisione di numerose produzioni, tra cui Landman, The Madison e altri titoli destinati alla televisione e al cinema. La decisione di affidare Sicario 3 a un altro sceneggiatore non implica quindi necessariamente una rottura creativa con il franchise, ma segna comunque la prima occasione nella quale un capitolo cinematografico della saga verrà realizzato senza una sceneggiatura firmata da Sheridan.

Sicario film

Il suo contributo al primo Sicario aveva rappresentato una tappa decisiva nella carriera dello sceneggiatore, che avrebbe successivamente consolidato il proprio stile con Hell or High Water e Wind River. Insieme, queste opere hanno contribuito a definire una particolare forma di neo-western americano, nella quale il territorio, le istituzioni e la violenza costituiscono elementi inseparabili. Per Sicario 3, la sfida sarà quindi preservare la durezza e la complessità morale della saga, senza limitarsi a riprodurre la formula dei capitoli precedenti.

Sicario 3 non ha ancora una data di uscita ufficiale. Secondo le informazioni emerse sul progetto, l’obiettivo della produzione sarebbe iniziare le riprese nei primi mesi del 2027, una volta completate le revisioni della sceneggiatura. Il ritorno di Josh Brolin, Benicio del Toro ed Emily Blunt rappresenta comunque il segnale più concreto dei progressi compiuti dopo anni di rinvii e incertezze. Resta da vedere se Steven Knight e Padraic McKinley riusciranno a raccogliere l’eredità creativa di Taylor Sheridan, ma la possibilità di riunire finalmente i tre protagonisti del film originale offre al terzo capitolo una prospettiva narrativa particolarmente interessante.

Redazione
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