Il celebre musicista e cantautore Sting sarà la voce narrante di NINO – Un film su Nino Rota, il nuovo documentario di Walter Fasano dedicato al compositore premio Oscar Nino Rota. Dopo l’anteprima mondiale al Lido, uscirà nelle sale italiane nel 2026 distribuito da Be Water Film con Adler Entertainment.
Una produzione Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari. Prodotto da Mattia Guerra per Be Water Film, Filippo Sugar ed Elisabetta Biganzoli per Sugar Play, Marco Colombo per Adler Entertainment, e con Marco Morabito e Walter Fasano.
Con il contributo del MIC-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia.
La trama di NINO – Un film su Nino Rota

A guidare il pubblico in questo viaggio è l’inconfondibile voce di Sting, icona della musica che rende omaggio all’artista attraverso la narrazione del film.
Nato all’inizio del ‘900, bambino prodigio in virtù di innati talenti musicali, Rota si formò con Pizzetti, Casella e Scalero. Incontrò il cinema molto presto, arrivando in vita a comporre centocinquanta colonne sonore per Visconti (Il Gattopardo, Rocco e i Suoi Fratelli), Zeffirelli (Romeo e Giulietta) e naturalmente Federico Fellini, dallo Sceicco Bianco in poi: La Strada, Le Notti di Cabiria, La Dolce Vita, 8 e 1⁄2, Amarcord fino a Prova d’Orchestra. Con Il Padrino di Francis Coppola raggiunse il suo successo più grande e con Il Padrino Parte II vinse, primo compositore italiano, il Premio Oscar per la Colonna Sonora Originale.
Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui Park Chan-Wook, Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso.
Nino scelse di vivere nel Sud dell’Italia, a Bari, preferendola alla natia Milano ed a Roma, la città del cinema. Proprio a Bari l’arrangiatore statunitense Vince Mendoza mette in prova e dirige nel film un grande concerto celebrativo, nella sala concerti del Conservatorio da Rota diretto per quasi trent’anni.
In vita non ebbe rapporto facile con la critica musicale: il suo naturale trasporto per la musica del passato mal si addiceva a tempi in cui l’avanguardia richiedeva di contestare le forme della tradizione. Adesso Rota riconquista il posto che gli compete fra i massimi compositori del ‘900, lasciando un segno profondo e personale nella storia della musica.
Con Nino – Un film su Nino Rota, Walter Fasano restituisce il ritratto di un uomo e di un artista che ha attraversato il Novecento, facendo della musica un linguaggio capace di legarsi indissolubilmente alle immagini e di imprimersi nella memoria collettiva.
