The Batman – Parte II è ancora in lavorazione a Glasgow e un dettaglio individuato sul set (si possono vedere qui le foto) sta riaccendendo le ipotesi sulla possibile presenza della Corte dei Gufi nel sequel diretto da Matt Reeves. Un oggetto utilizzato nella produzione presenta infatti elementi che sembrano richiamare la simbologia di Gotham legata a pipistrelli e gufi. Potrebbe trattarsi di un semplice dettaglio scenografico, ma il riferimento è sufficiente per rilanciare una delle teorie più insistenti sul film.
La Corte dei Gufi è un’organizzazione segreta introdotta nel 2011 da Scott Snyder e Greg Capullo sulle pagine di Batman #1. Nei fumetti, il gruppo agisce nell’ombra da secoli, manipolando le élite di Gotham e influenzando la storia della città attraverso una rete di potere quasi invisibile. L’eventuale presenza della Corte nel film avrebbe quindi conseguenze importanti sull’idea di Gotham costruita da Reeves.
Per ora, però, è necessario distinguere un indizio da una conferma. Il dettaglio potrebbe essere stato inserito semplicemente dal reparto scenografia come omaggio ai fumetti, senza alcun significato narrativo. Allo stesso tempo, la Corte rappresenterebbe un avversario particolarmente coerente con il percorso intrapreso da Reeves, interessato a mettere Bruce Wayne al centro del mistero e a costringerlo a confrontarsi con una Gotham molto più complessa di quanto immagini.
La Corte dei Gufi potrebbe approfondire i segreti della famiglia Wayne
Nei fumetti, la Corte dei Gufi è una presenza quasi mitologica: una società clandestina capace di infiltrarsi nei vertici economici e politici di Gotham senza essere scoperta persino da Batman. I suoi esecutori sono i Talons, assassini altamente addestrati dotati di capacità rigenerative. Portare un’organizzazione simile nel mondo realistico di The Batman richiederebbe naturalmente qualche adattamento, ma il suo concetto di fondo si sposa con l’idea di una città controllata da poteri invisibili.
Il primo film aveva già disseminato elementi potenzialmente compatibili con questa direzione. Matt Reeves aveva infatti introdotto il tema dei segreti della famiglia Wayne e di una Gotham nella quale il passato di Bruce è legato a una rete di corruzione molto più estesa. Da tempo circolano inoltre indiscrezioni sulla possibilità che la Corte rappresenti il principale antagonista del sequel. Anche eventuali personaggi come Due Facce o Victor Zsasz potrebbero inserirsi in una storia costruita intorno a questa organizzazione.
Lo stesso Reeves aveva spiegato di voler evitare che il franchise si limitasse a trasformare ogni film nell’introduzione di un nuovo membro della galleria di nemici di Batman: “Molti degli altri film, che amo, una volta superata la storia delle origini, iniziano a raccontare la storia della galleria dei criminali e l’arco narrativo di quel personaggio. Non ho mai voluto perdere Rob al centro di queste storie, quindi è questo l’obiettivo che ci siamo prefissati.” Il regista aveva poi aggiunto: “Scegliere il villain giusto, che permettesse di esplorare ciò che questo comporta e di entrare nel suo passato e nella sua vita, è stato ciò che ha guidato quella discussione. Siamo davvero entusiasti e posso dire che una cosa del genere non è mai stata fatta prima in un film.”
La frase assume un peso particolare alla luce delle nuove immagini dal set. La Corte dei Gufi potrebbe infatti permettere a Reeves di espandere la mitologia di Gotham senza spostare il baricentro dal protagonista, mettendo in discussione ciò che Bruce crede di sapere sulla propria città e sulla propria famiglia. Per ora, il dettaglio resta soltanto un possibile Easter egg: The Batman – Parte II, con Robert Pattinson, Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Colin Farrell e Jeffrey Wright, dovrà chiarire se dietro quei gufi ci sia davvero qualcosa di più.

