The Amazing Spider-Man 2, Shailene Woodley rivela perché Mary Jane fu tagliata dal film

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Shailene Woodley avrebbe dovuto interpretare Mary Jane Watson in The Amazing Spider-Man 2, ma le sue scene furono eliminate prima dell’uscita del film. L’attrice ha ora raccontato nuovi dettagli sulla vicenda, confermando anche che Sony aveva inizialmente previsto il suo ritorno nei panni di MJ per The Amazing Spider-Man 3, progetto che non sarebbe mai arrivato sul grande schermo.

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In una nuova intervista, Woodley ha spiegato di aver girato tre scene insieme ad Andrew Garfield, prima di essere informata, circa un anno dopo le riprese, che il suo personaggio sarebbe stato completamente rimosso dal montaggio. “Le abbiamo girate. È stata una telefonata divertente. Ero stata scelta per interpretare Mary Jane in Spider-Man, che era il mio sogno, perché, mio Dio, Spider-Man è il mio supereroe preferito. Mary Jane era il mio personaggio preferito da bambina. Quindi, quando ho ottenuto la parte, ho pensato: ‘È fantastico!'”

Shailene Woodley
Shailene Woodley sul red carpet di Venezia 82 – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Il retroscena restituisce una fotografia emblematica della confusa strategia con cui Sony stava costruendo il proprio universo di Spider-Man. La scelta di eliminare MJ non dipese, secondo la versione ricevuta dall’attrice, da una bocciatura della sua interpretazione, bensì dalla volontà di concentrare il film sulla relazione tra Peter e Gwen Stacy. Il problema è che la morte di Gwen avrebbe dovuto aprire proprio la strada a Mary Jane nel film successivo: senza The Amazing Spider-Man 3, quella costruzione narrativa è rimasta sospesa.

Il futuro di Mary Jane era legato alla morte di Gwen Stacy

Woodley ha raccontato di aver scoperto soltanto successivamente che la sua presenza era stata eliminata dal film. “Abbiamo girato circa tre scene insieme, io e Andrew Garfield. Poi, circa un anno dopo, mi hanno detto: ‘Quindi, non sarai più nel film’. E io ho risposto: ‘Cosa? Che cosa significa?'” La spiegazione ricevuta era legata alla quantità di nuovi personaggi introdotti nel sequel e alla necessità di attendere l’evoluzione del rapporto tra Peter e Gwen, interpretata da Emma Stone.

L’idea di Sony era infatti quella di rimandare l’ingresso effettivo di Mary Jane: “Mi hanno detto: ‘Aspettiamo di vedere cosa succede tra lei e Andrew’. Poi: ‘Aspettiamo che lei muoia e dopo introdurremo Mary Jane’. Aveva senso. Ma poi non hanno realizzato quel film.” Woodley ha comunque lasciato aperta un’altra possibilità, dichiarando: “Pensavano che sarebbe stato strano introdurre un nuovo interesse sentimentale. Beh, questo è quello che mi è stato detto, ma, ancora una volta, chi può sapere quale sia la verità? Avrei potuto essere terribile e magari hanno pensato: ‘Non possiamo farlo’.”

Il progetto originale prevedeva una strategia molto più ampia. Dopo The Amazing Spider-Man 2, Sony aveva programmato The Amazing Spider-Man 3, The Amazing Spider-Man 4 e lo spin-off Sinister Six. Il rendimento inferiore alle aspettative del secondo capitolo, che avrebbe dovuto avvicinarsi al miliardo di dollari, contribuì però a far saltare quei piani. Nel frattempo, le email emerse dal Sony Hack mostrarono le trattative con Marvel Studios per portare Spider-Man nell’MCU. La soluzione sarebbe arrivata con Tom Holland, debuttante nel ruolo in Captain America: Civil War.

Anche The Amazing Spider-Man 2 aveva già accumulato numerose idee poi scartate, tra cui la testa conservata di Norman Osborn, un possibile cameo del simbionte Venom e il ritorno di Richard Parker. Per il terzo film circolavano inoltre ipotesi ancora più radicali, compresa una formula capace di riportare in vita i morti e il possibile ritorno di Gwen e del capitano Stacy. Il taglio di Mary Jane, visto oggi, è quindi l’ennesimo tassello di un universo narrativo costruito su possibilità che Sony non riuscì mai a trasformare in una vera saga.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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