The Dog Stars arriva nelle sale con aspettative molto alte, anche perché Ridley Scott lo aveva definito il suo miglior film dai tempi di The Martian. Ma le prime recensioni raccontano un quadro decisamente più complicato: il nuovo sci-fi thriller post-apocalittico del regista ha debuttato su Rotten Tomatoes con un punteggio che rappresenta il risultato più debole della sua filmografia recente.
Al momento, The Dog Stars registra il 44% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Il dato lo rende il film di Scott con il punteggio più basso degli anni 2020, sotto Napoleon fermo al 58%, e il suo peggior risultato critico dai tempi di Exodus: Gods and Kings, che nel 2014 aveva ottenuto il 29%. Il film, tratto dal romanzo bestseller di Peter Heller, segue Hig, interpretato da Jacob Elordi, e Bangley, interpretato da Josh Brolin, tra i pochi sopravvissuti a una devastante pandemia influenzale.
Il contrasto tra le parole di Scott e la ricezione critica rende il risultato particolarmente interessante. Non significa necessariamente che il film sia destinato a fallire, ma conferma una tendenza ormai evidente: la parte più recente della carriera del regista alterna ancora momenti di grande forza a film accolti in modo molto più tiepido, nonostante produzioni ambiziose e cast di primo piano.
The Dog Stars convince per immagini e interpreti, ma il post-apocalittico sembra il vero punto debole
Le recensioni più favorevoli hanno sottolineato soprattutto le performance di Jacob Elordi e Margaret Qualley e la qualità visiva del film, elementi che restano tra i punti di forza più riconoscibili del cinema di Scott. Le critiche più dure, però, riguardano il modo in cui The Dog Stars affronta il genere post-apocalittico.
Diversi recensori ritengono che il film non riesca a differenziarsi abbastanza da altre opere ambientate dopo il collasso della civiltà, ricorrendo a situazioni e dinamiche già molto familiari. Il problema sarebbe quindi meno nella messa in scena e più nella sensazione di trovarsi davanti a un racconto che riutilizza convenzioni ormai consolidate senza riuscire sempre a trasformarle in qualcosa di nuovo.
Un’altra difficoltà riguarda l’adattamento del romanzo di Peter Heller. Nel libro, la narrazione in prima persona permette al lettore di entrare direttamente nella mente di Hig e di percepire il suo lutto, la solitudine e il rapporto con un mondo ormai svuotato. Eliminando quella voce interna, il film avrebbe perso parte dell’intimità che rendeva il materiale originale così particolare, lasciando alla regia e alla performance di Elordi il compito di comunicare quasi interamente quel dolore.
Non tutte le recensioni sono però negative. ScreenRant, per esempio, ha assegnato al film 6 stelle su 10, definendolo un’avventura visivamente notevole e più interessata alla speranza e alla sopravvivenza dell’umanità che all’ennesima rappresentazione nichilista della fine del mondo. Anche in questo caso, però, vengono riconosciuti alcuni limiti nella profondità dei personaggi e nelle sottotrame.
La ricezione critica potrebbe avere conseguenze anche commerciali. The Dog Stars avrebbe un budget intorno ai 110 milioni di dollari e le prime proiezioni indicano un debutto domestico compreso tra 18 e 23 milioni. Con recensioni così divise, il passaparola diventerà quindi particolarmente importante per capire se il film riuscirà a costruire una corsa più lunga nelle sale.
Ridley Scott, comunque, non sembra intenzionato a rallentare. A 88 anni continua ad avere numerosi progetti in sviluppo, tra cui un biopic sui Bee Gees, un western, Gladiator 3 e una nuova versione de L’isola del tesoro con Hugh Jackman. The Dog Stars arriverà nei cinema statunitensi il 28 agosto 2026.

