Zach Cregger offre un nuovo aggiornamento sulla saga di Resident Evil dopo il successo da record

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Zach Cregger potrebbe continuare ad avere un ruolo nel futuro cinematografico di Resident Evil, anche se non tornerà alla regia degli eventuali sequel. Dopo il successo del reboot, il filmmaker ha infatti manifestato la volontà di partecipare allo sviluppo dei prossimi capitoli, contribuendo con nuove idee e possibili direzioni narrative. Una prospettiva che lascia aperta la strada a una continuità creativa, pur con un diverso regista dietro la macchina da presa.

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A parlarne è stato lo stesso Cregger durante un’intervista al podcast The Town with Matthew Belloni, ripresa da ScreenRant. Il regista ha spiegato di avere già alcune idee su come potrebbe evolversi la saga e di voler mantenere un legame con il progetto: “Vorrei avere un ruolo in quei film. Non posso fare a meno di avere un’idea su dove potrebbe andare questo franchise — lo sto già chiamando franchise. Quindi, certamente.” La sua disponibilità riguarda dunque un contributo creativo o produttivo, non un ritorno alla regia.

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La distinzione è significativa. Cregger aveva già dichiarato di voler abbandonare il cinema di franchise dopo le reazioni contrastanti di una parte dei fan alle libertà narrative del suo adattamento. La possibilità di restare coinvolto dietro le quinte suggerisce una posizione più articolata: il regista sembra voler conservare un rapporto con il mondo che ha contribuito a rilanciare, senza assumersi nuovamente la responsabilità di dirigere un capitolo legato a un universo narrativo preesistente. Per Sony Pictures, un eventuale seguito potrebbe così mantenere un collegamento con la visione del primo film.

Il successo del reboot di Resident Evil apre la strada a nuovi capitoli

I risultati commerciali spiegano perché il futuro della saga sia già al centro delle discussioni. Secondo i dati riportati dalla fonte, il reboot ha incassato circa 400 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget produttivo di 75 milioni, diventando il film di Resident Evil con il maggiore incasso e il titolo di maggior successo commerciale nella carriera di Cregger. Anche l’accoglienza critica è stata particolarmente positiva: il film ha raggiunto il 96% su Rotten Tomatoes e un punteggio di 79 su Metacritic, risultati che lo collocano tra gli adattamenti videoludici meglio recensiti.

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Il film segue Bryan Hodukavich, interpretato da Austin Abrams, un corriere medico costretto ad affrontare un’epidemia di creature infette a Raccoon City. Nel cast figurano anche Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. L’approccio di Cregger ha puntato su una miscela di tensione, horror e momenti di ironia, scelta che ha contribuito a distinguere il reboot dagli adattamenti precedenti e che ha alimentato anche il confronto con la tradizione videoludica di Capcom.

Andrea Miltner and Austin Abrams in Resident Evil (2026)

Al momento, Sony Pictures non ha annunciato ufficialmente un sequel. Cregger è intanto impegnato su The Flood, un film di fantascienza originale con Jennifer Lawrence, mentre il suo prossimo progetto in arrivo è Weapons? No: il regista ha già firmato Barbarian e Weapons e guarda ora a una strada diversa dal cinema seriale. Il suo eventuale contributo ai prossimi Resident Evil resta quindi una possibilità, ma il dato interessante è che il franchise potrebbe beneficiare delle idee di chi ha appena contribuito a rinnovarne il linguaggio, anche senza affidargli nuovamente la regia.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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