Stephen King incontra H.P. Lovecraft nella serie horror in 8 puntate di Netflix che puoi guardare tutta d’un fiato in un giorno

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Questa serie horror di Netflix, composta da otto episodi, appare come una perfetta fusione tra lo stile di Stephen King e quello di H.P. Lovecraft, ed è possibile vederla tutta d’un fiato in meno di una giornata. Dal 1764, anno di pubblicazione del primo romanzo horror gotico — Il castello di Otranto di Horace Walpole — il genere si è evoluto in molte direzioni diverse. Nel corso dei secoli, numerosi scrittori horror hanno lasciato un’eredità straordinaria, diventando nomi celebri sia tra gli appassionati del genere che nella cultura di massa. Due delle figure più memorabili sono senza dubbio H.P. Lovecraft e Stephen King.

L’eredità di H.P. Lovecraft è complessa, viste le sue posizioni xenofobe e razziste. Tuttavia, i suoi scritti hanno plasmato il genere horror nell’ultimo secolo, al punto che l’aggettivo “lovecraftiano” è entrato nel linguaggio comune. Stephen King, dal canto suo, ha pubblicato con costanza romanzi e racconti horror sin dal suo esordio con Carrie nel 1974. Entrambi gli autori hanno esercitato una forte influenza sul mondo del cinema e della televisione.

Oltre agli adattamenti diretti delle opere di King e Lovecraft, molti film e serie TV sembrano omaggi o estensioni dell’universo creativo di questi autori. Uno dei titoli più interessanti è Archive 81, considerata una delle migliori serie horror di Netflix, nonostante la cancellazione prematura. Pur avendo avuto vita breve, Archive 81 merita di essere vista: risolve la maggior parte dei grandi misteri già alla fine della prima stagione. Inoltre, la serie sembra nata dall’unione ideale tra lo stile di Stephen King e quello di H.P. Lovecraft; la visione completa richiede tra le 7 ore e mezza e le 8 ore, rendendola perfetta per una giornata di relax o per un fine settimana di binge-watching.

Archive 81 presenta elementi che richiamano Shining di Stephen King

Archive 81 racconta la storia di Dan Turner, un archivista ingaggiato da un misterioso benefattore, Virgil Davenport, per restaurare una collezione di videocassette del 1994. I nastri erano stati realizzati da una donna, morta in un incendio al complesso residenziale Visser mentre indagava su una setta. Dan viene trasferito in una remota dimora sui monti Catskill — priva di Wi-Fi e con una copertura di rete cellulare quasi inesistente — dove si immerge completamente nel progetto. Sebbene la trama non sembri avere nulla a che fare con Shining, in realtà presenta notevoli analogie con l’opera di King. In Shining di Stephen King, l’Overlook Hotel è un luogo remoto e il soggiorno invernale della famiglia Torrance è caratterizzato da un isolamento quasi totale, oltre che da terrificanti fenomeni paranormali. Questo aspetto si riflette in Archive 81 in due modi significativi. Innanzitutto, la location sui monti Catskill taglia fuori Dan dal mondo esterno, e l’isolamento logora la sua mente. L’uomo sviluppa una forte paranoia, acuita dal suo passato traumatico; la serie fa persino un riferimento esplicito a questo aspetto quando un amico gli consiglia di non “fare la fine di Jack Torrance”. Parallelamente, Melody Pendras indaga sul complesso residenziale Visser, un luogo apparentemente maledetto teatro di strani incontri soprannaturali.

È interessante notare come *Archive 81* contenga alcuni “Easter egg” legati a Stephen King, tra cui una libreria piena di sue opere. I fan del re dell’horror dovranno tenere gli occhi ben aperti. Inoltre, un punto cruciale della trama sembra richiamare una delle sequenze più iconiche del film *Shining* di Stanley Kubrick.

Archive 81 (Netflix) fonde horror, fantascienza e soprannaturale in stile H.P. Lovecraft

Archive 81 - Universi alternativi netflix

Archive 81 si colloca in un affascinante punto d’incontro tra soprannaturale e horror, con elementi di fantascienza, proprio come nelle storie di H.P. Lovecraft. In questa sezione manterrò un certo riserbo, poiché la maggior parte degli elementi lovecraftiani rivelerebbe dettagli chiave della trama (spoiler). Tuttavia, le componenti soprannaturali trasmettono un senso di orrore cosmico. Sette e rituali oscuri sono elementi ricorrenti in racconti di Lovecraft come “L’abitatore del buio” e “La maschera di Innsmouth”.

A ciò si aggiunge il progressivo cedimento mentale di Dan e Melody, che scivolano nella follia man mano che si avvicinano alla verità. Questo tratto accomuna Archive 81 , le opere di Stephen King e quelle di H.P. Lovecraft. Esempi di tale dinamica in King si riscontrano in chiunque veda le “Luci Mortali” in It, oppure nel personaggio del Dr. Johnny Clarke nel racconto N. (contenuto nella raccolta “Al crepuscolo”). Analogamente, Francis Wayland Thurston vive la stessa esperienza mentre acquisisce conoscenze proibite ne “Il richiamo di Cthulhu” di H.P. Lovecraft.

Redazione
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