Michael 2: il sequel fornirà “approfondimenti” sulle accuse di abusi

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Michael 2 potrebbe affrontare uno degli aspetti più controversi della vita di Michael Jackson: le accuse di abusi sessuali su minori che hanno accompagnato gli ultimi decenni della sua vita e continuato a essere discusse anche dopo la sua morte. A parlarne è Jaafar Jackson, interprete dello zio nel biopic Michael (leggi qui la nostra recensione), che in un’intervista a GQ ha anticipato che il secondo film dovrebbe offrire maggiore spazio alla prospettiva del Re del Pop.

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Parlando della possibilità che il sequel affronti direttamente le accuse, Jaafar Jackson ha dichiarato: “Penso che il secondo film offrirà una visione ancora più approfondita dal suo punto di vista, perché alla fine le accuse arrivano sempre da qualcun altro. È la storia di qualcun altro. È l’idea di qualcun altro, ed è principalmente guidata da un’agenda. Ed è proprio questo il problema che abbiamo avuto come famiglia: non aver fatto sentire la voce di Michael. Penso che sia molto, molto importante, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi anni”. Parole che indicano una direzione precisa per il secondo capitolo, ancora privo di una data d’uscita ufficiale.

Il punto più delicato riguarda però il modo in cui questa prospettiva verrà utilizzata. Le accuse contro Michael Jackson sono parte integrante della sua biografia pubblica e non possono essere ridotte a un semplice elemento del racconto familiare. Nel 1993 il cantante raggiunse un accordo economico nell’ambito della causa civile, mentre nel processo penale del 2005 fu assolto da tutte le accuse. Dopo la sua morte, nuove testimonianze sono tornate al centro dell’attenzione soprattutto con il documentario Leaving Neverland del 2019. Un sequel che scelga di raccontare la vicenda dal punto di vista di Jackson dovrà quindi confrontarsi con una materia estremamente complessa.

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Michael 2 potrebbe ampliare la prospettiva sul Re del Pop e lasciare spazio alla famiglia Jackson

Jaafar Jackson ha anche difeso la scelta di dividere la storia in due film. Secondo l’attore, Michael si concentra sulle origini del cantante, permettendo di conoscere l’uomo prima della trasformazione in icona mondiale: “Questo primo film si concentra sulle radici di Michael. Quindi si comprende chi fosse prima di ottenere tutto quel successo e diventare l’icona che tutti conoscono. Si capisce prima chi fosse come essere umano, perché alla fine è quello che è rimasto dagli anni Novanta fino alla sua morte”.

La seconda parte dovrebbe quindi occuparsi della fase più complessa dell’esistenza di Jackson, quando il successo planetario conviveva con una pressione mediatica senza precedenti e con accuse sempre più gravi. Jaafar interpreta questa evoluzione attraverso una lettura fortemente personale: “Non ha mai perso quella purezza, quel desiderio di trovare sempre il bene nelle altre persone. Non ha mai smesso di trattare gli altri con gentilezza. Non ha mai smesso di credere nelle persone e di cercare il bene in loro… anche se era distrutto, il suo cuore è rimasto lo stesso”.

Resta poi una possibile sorpresa legata a Janet Jackson. Jaafar ha lasciato intendere che l’assenza della cantante dal primo film potrebbe avere una spiegazione precisa: “Non voglio parlarne troppo presto, ma Janet sta pensando di realizzare un suo film”. Se il progetto dovesse concretizzarsi, potrebbe diventare un ulteriore tassello nel racconto della famiglia Jackson, affrontando la storia di Michael da una prospettiva diversa. Per Michael 2, invece, la priorità sarà trovare un equilibrio tra la difesa della figura del protagonista e la rappresentazione di una vicenda che continua a suscitare interrogativi e controversie.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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