Dimenticatevi di Superman: la DCU di James Gunn ha appena presentato i personaggi più potenti della saga

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Superman può essere uno degli esseri fisicamente più potenti apparsi finora nel DCU, ma Lanterns ha appena allargato enormemente la scala dell’universo costruito da James Gunn. L’episodio 3 introduce infatti fisicamente i Guardiani dell’Universo, le antichissime entità cosmiche che governano il Corpo delle Lanterne Verdi e che, proprio per l’autorità esercitata su migliaia di settori dello spazio, appartengono a un livello di potere molto diverso da quello dei singoli supereroi. Il loro arrivo non serve però soltanto ad ampliare la mitologia cosmica del DCU. La serie sta contemporaneamente mettendo in discussione le loro intenzioni.

Il personaggio interpretato da Laura Linney ne è la dimostrazione. Dopo essere apparsa sotto sembianze umane, la misteriosa donna rivela brevemente la propria vera natura: pelle blu, capelli bianchi e abiti rossi che richiamano direttamente l’aspetto classico dei Guardiani nei fumetti. È lei ad avere un ruolo determinante nella storia di John Stewart, prima concordando con sua madre Bernadette che il ragazzo avrebbe avuto un giorno la possibilità di diventare Lanterna Verde e poi incontrandolo nel 2016 per valutarlo come possibile sostituto di Hal Jordan. Ma proprio questo intervento diretto rivela la contraddizione sulla quale Lanterns sembra voler costruire una parte fondamentale della propria storia: i Guardiani non stanno semplicemente scegliendo chi merita l’anello, stanno cercando qualcosa di molto preciso in John Stewart.

I Guardiani hanno modificato le regole del Corpo e la scelta di John Stewart sembra molto meno casuale di quanto dovrebbe essere

Guardiani Lanterns

Tradizionalmente il principio alla base del reclutamento delle Lanterne Verdi è relativamente semplice: quando una Lanterna muore, l’anello individua un candidato capace di superare una grande paura e degno di prenderne il posto. Il DCU conserva parte di questa mitologia ma Lanterns introduce una deviazione decisiva. Dopo il tentato colpo di Stato di Sinestro, durante il quale uno dei dodici Guardiani originali è stato ucciso, le entità cosmiche sembrano aver modificato il sistema attraverso cui vengono scelti i nuovi membri del Corpo.

John Stewart non riceve semplicemente un anello. Viene osservato, preparato e infine sottoposto a un vero colloquio. Ancora più significativo è il fatto che questa selezione abbia radici nella sua infanzia. Dopo che John Stewart Sr. viene scartato dall’anello di Abin Sur per aver ammesso la propria paura, la Guardiana interpretata da Laura Linney incontra Bernadette Stewart e lascia aperta la possibilità che suo figlio possa un giorno diventare ciò che il padre non è riuscito a essere.

Da quel momento John cresce attraverso un addestramento estremamente duro, pensato per insegnargli a dominare la paura. Diventa Marine, tiratore scelto e infine candidato ideale per il Corpo. Quando nel 2016 viene scelto per affiancare Hal, Jordan crede però che John sia semplicemente una Lanterna di riserva. I Guardiani sanno invece che Stewart è stato selezionato per sostituirlo.

Laura Linney in Lanterns

È questa differenza di informazioni a cambiare completamente la prospettiva. John non appare più come qualcuno capitato accidentalmente sulla strada di un anello cosmico: è il risultato di un processo iniziato anni prima. E quando la Guardiana parla della sua particolare educazione utilizzando persino il termine “programmazione”, Lanterns introduce deliberatamente un linguaggio che sembra ridurre il futuro eroe a qualcosa da progettare.

Il problema, quindi, non è se John Stewart sia degno di essere Lanterna Verde. Tutto ciò che sappiamo del personaggio dimostra che lo è. La domanda diventa piuttosto perché i Guardiani abbiano bisogno proprio di una Lanterna costruita per essere diversa da Hal Jordan.

Sinestro potrebbe sapere perché i Guardiani vogliono sostituire Hal, e questo rende il loro potere molto più inquietante

È qui che la presenza di Sinestro comincia a complicare ulteriormente il quadro. Il suo tentativo di prendere il controllo, l’uccisione di uno dei Guardiani e la successiva sconfitta per mano di Hal Jordan permetterebbero facilmente di considerarlo soltanto il traditore del Corpo. Lanterns, però, continua a suggerire che il personaggio possieda informazioni che Hal ancora non conosce.

Il rapporto tra i due rende tutto più delicato. Sinestro è stato il mentore di Hal, quasi una figura paterna, e proprio questa vicinanza continua a preoccupare i Guardiani anche dopo che Jordan ha contribuito alla sua cattura. La spiegazione più immediata è che temano una persistente lealtà verso il suo vecchio maestro. Ma la serie lascia emergere un’altra possibilità: forse ciò che li preoccupa non è soltanto quello che Hal prova per Sinestro, ma quello che Sinestro potrebbe raccontargli.

Il prigioniero sembra infatti conoscere qualcosa sia su John Stewart sia sulle intenzioni dei Guardiani nei confronti di Hal. Soprattutto, ha avvertito Jordan che il Manhunter presente sulla Terra rappresenterebbe soltanto la seconda minaccia più importante che deve affrontare. Una frase che cambia inevitabilmente il modo in cui guardiamo alle autorità del Corpo.

Lanterns 1 episodio 3

I Manhunter sono fondamentali per capire perché. Prima delle Lanterne Verdi, i Guardiani avevano affidato il mantenimento dell’ordine cosmico proprio a questi androidi. Il progetto si trasformò in un disastro quando le macchine interpretarono la propria missione di giustizia attraverso una logica assoluta, arrivando al genocidio planetario. Il Corpo delle Lanterne Verdi rappresentò quindi anche la risposta dei Guardiani al fallimento di un sistema basato sull’obbedienza programmata.

Eppure Lanterns ci presenta adesso dei Guardiani che intervengono direttamente nella selezione dei propri agenti, osservano John per anni e sembrano interessati proprio alla sua capacità di dominare la paura attraverso un addestramento quasi programmato. Il parallelismo con i Manhunter non dimostra che i Guardiani siano diventati malvagi, ma rende legittimo dubitare del modello di Lanterna che stanno cercando di costruire.

È qui che anche la teoria più estrema – che la donna interpretata da Laura Linney possa essere segretamente un Manhunter o una Guardiana ribelle – trova terreno fertile. Per ora, però, non esistono elementi sufficienti per considerarla qualcosa di più di una possibilità. La sua vera forma sembra quella di un Guardiano e la serie non ha ancora rivelato un inganno.

Lanterns, episodio 2

Il mistero più importante potrebbe essere molto più semplice e, proprio per questo, più interessante: Laura Linney potrebbe essere esattamente ciò che sostiene di essere.

Se fosse così, non servirebbe alcuna infiltrazione dei Manhunter per spiegare ciò che non torna. Sarebbero gli stessi Guardiani ad avere un’agenda che Hal Jordan non comprende completamente.

Questa possibilità rende il loro debutto molto più significativo di una semplice espansione della lore di Green Lantern. I Guardiani non possiedono soltanto un enorme potere cosmico: decidono chi può esercitarne una parte, chi protegge ogni settore dell’universo e quando una Lanterna debba essere sostituita. Hanno già creato un esercito di macchine che ha fallito catastroficamente e successivamente un Corpo composto da esseri viventi dotati di libero arbitrio. Se adesso stanno cercando di controllare maggiormente anche questi ultimi, il conflitto fondamentale di Lanterns potrebbe essere proprio quello tra ordine e libertà.

lanterns

C’è infine la Terra. Hal ha rivelato che i Guardiani non volevano Lanterne Verdi sul pianeta e, ancora meno, esseri umani all’interno del Corpo. Eppure Abin Sur è arrivato sulla Terra, un Manhunter sembra nascondersi qui e John Stewart è stato preparato per diventare il successore di Hal. Troppe eccezioni sembrano concentrarsi sullo stesso pianeta perché la questione possa essere considerata chiusa.

Lanterns ha quindi introdotto alcuni degli esseri più importanti e potenti dell’intero DCU, ma sta evitando accuratamente di presentarli come semplici divinità benevole incaricate di mantenere la pace. Il vero pericolo dei Guardiani potrebbe essere proprio la certezza di sapere quale sia il modo corretto di proteggere l’universo. I Manhunter hanno già dimostrato quali conseguenze possa produrre quella convinzione quando viene portata all’estremo.

John Stewart potrebbe essere stato scelto per correggere gli errori di Hal Jordan. Oppure potrebbe essere il prossimo elemento di un progetto che ancora non comprende. In entrambi i casi, la domanda lasciata dall’episodio 3 non riguarda più soltanto quale Lanterna sia abbastanza forte da difendere la Terra. Riguarda chi abbia deciso che debba farlo, e soprattutto per quale motivo.

Redazione
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