Resident Alien: la spiegazione del finale della serie

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Il finale di Resident Alien porta la dramedy fantascientifica di Alan Tudyk a una conclusione emozionante, riservando a ciascun personaggio un addio appropriato ma agrodolce. La serie sci-fi ha segnato la fine di un’era nel 2025, con grande disappunto dei fan di tutto il mondo. La cancellazione è apparsa inspiegabile dal punto di vista qualitativo: il concept era originale e la narrazione, di alto livello, avrebbe potuto proseguire agevolmente per molte altre stagioni. Inoltre, il gradimento di critica e pubblico era in costante crescita a ogni stagione. Purtroppo, il motivo della cancellazione di Resident Alien dopo quattro stagioni è stato di natura economica: gli ascolti non erano sufficienti a giustificare la produzione di una quinta stagione.

Fortunatamente, lo showrunner Chris Sheridan sapeva che la quarta stagione sarebbe stata l’ultima e ha voluto scrivere un finale degno di questo nome. Sebbene vi siano segnali di un possibile ritorno del cast in spin-off o sequel, non ci sono piani confermati. Le trame rimaste in sospeso nell’episodio “The End Is Here” non sono paragonabili ai clamorosi cliffhanger che avevano chiuso la terza stagione; la serie appare completa anche senza ulteriori episodi.

Per chiudere il cerchio, Sheridan ha riportato in scena gran parte dei migliori personaggi di Resident Alien, anche se alcuni sono relegati a rapide menzioni o brevi cameo. Avendo a disposizione solo 45 minuti per concludere quattro anni di narrazione, lo showrunner ha svolto un lavoro eccezionale, realizzando una sceneggiatura brillante che ha portato a compimento le trame fondamentali.

Resident Alien si conclude con un sostituto di Harry sorprendentemente familiare

Il penultimo episodio di *Resident Alien, “Tunnel Vision”, si chiudeva con Asta Twelvetrees (Sara Tomko) che preannunciava l’arrivo di una nuova minaccia aliena. Come rivelato in “The End Is Here”, si scopre che un altro membro della specie di Harry (Alan Tudyk) è giunto sulla Terra per tentare di portare a termine la missione fallita dal suo predecessore: sterminare l’umanità.

Il ritorno di Michael Cassidy nel cast di Resident Alien – assente dall’episodio “The Weight” della seconda stagione – lo vede riprendere brevemente il ruolo del Dr. Ethan Stone. Dopo che un’astronave schiaccia l’auto di Ethan nei primi istanti di “The End Is Here”, Cassidy assume il nuovo ruolo del successore alieno di Harry. Il nuovo Ethan si rivela molto simile al personaggio interpretato da Tudyk nei primi episodi di Resident Alien. Sebbene appaia prevalentemente freddo e privo di emozioni, le sue interazioni con gli abitanti di Patience mostrano segnali di quel ghiaccio che inizia a sciogliersi. Il ritorno di Cassidy, dunque, è un chiaro indizio del fatto che l’alieno Ethan intraprenderà un percorso molto simile a quello di Harry e probabilmente deciderà di risparmiare l’umanità.

“The End Is Here” suggerisce inoltre con forza che Harry non sia il primo personaggio a vivere un’evoluzione di questo tipo. È noto che gli alieni visitano la Terra da molto tempo e, ciononostante, il pianeta continua a prosperare; Harry è probabilmente solo l’ultimo di una lunga serie di alieni che hanno cambiato idea sull’umanità grazie al contatto con essa, e l’alieno Ethan sarà il prossimo.

Il finale di Resident Alien regala a Harry Vanderspeigle il lieto fine preannunciato fin dalla terza stagione

Nell’episodio “The End Is Here”, Harry inizia ad avere dei ripensamenti sul lasciare la Terra, temendo che tutti si dimenticheranno di lui una volta partito; tuttavia, su un pianeta lontano lo attendono Heather (Edit Patterson) e i loro figli alieni. L’ingresso in scena di Heather nella terza stagione ha regalato a Harry la sua prima vera storia d’amore in Resident Alien, quindi non sorprende che i due siano finiti insieme.

Sebbene “The End Is Here” non mostri Harry concretamente insieme alla sua nuova famiglia, offre una splendida inquadratura del personaggio interpretato da Tudyk mentre raggiunge l’orbita del suo nuovo pianeta natale. Fortunatamente, prima di partire è riuscito a contribuire ancora una volta a salvare la Terra, ricevendo un commovente saluto da quasi tutti i personaggi principali della serie.

Il destino degli altri personaggi principali di Resident Alien svelato nel finale

Resident Alien - stagione 2

Nel finale, Sheridan trova il modo di riservare ai protagonisti di Resident Alien conclusioni su misura, perfettamente in linea con le loro personalità. La decisione di Asta di dedicarsi ad attività umanitarie la porta a mettere le sue competenze infermieristiche al servizio di una causa esterna a Patience, una scelta che rispecchia appieno la sua natura altruista. D’Arcy Bloom (Alice Wetterlund) trova una giovane membro del suo gruppo di Alcolisti Anonimi da guidare come mentore.

Dopo aver visto la ragazza imboccare una strada molto simile a quella che aveva segnato l’inizio della sua stessa spirale autodistruttiva, la serie lascia chiaramente intendere che il personaggio di Wetterlund stia per intraprendere la carriera di allenatrice di sci, dando così compimento a un percorso narrativo durato l’intera serie e incentrato sulla ricerca di un nuovo scopo dopo l’uscita di scena dalle Olimpiadi.

Forse l’aspetto più entusiasmante è che lo sceriffo Mike (Corey Reynolds) e la vice-sceriffo Liv (Elizabeth Bowen) concludono la serie come agenti segreti, incaricati di monitorare le attività aliene. Troppo giovani per prendere decisioni concrete sul proprio futuro, Max (Judah Prehn) e Sahar (Gracelyn Awad Rinke) probabilmente proseguiranno le loro vite, ma di certo cresceranno diventando eroi ancora più grandi.

Al termine del finale di Resident Alien, Ben (Levi Fiehler) ricopre ancora la carica di sindaco di Patience, mentre Kate (Meredith Garretson) decide di abbandonare l’insegnamento per tornare a lavorare in ambito legale. Rispetto agli altri, dunque, la famiglia Hawthorne ha un epilogo tutto sommato ordinario. Detto questo, dato che sono stati trascinati nella vicenda contro la loro volontà, probabilmente la cosa non dispiace loro affatto.

Come il finale di Resident Alien prepara il terreno per un revival o uno spin-off

Resident Alien

Sebbene “The End Is Here” funzioni alla perfezione come episodio conclusivo di Resident Alien, lo showrunner Chris Sheridan inserisce alcuni dettagli sottili che potrebbero essere sviluppati qualora la serie dovesse tornare o trasformarsi in un franchise più ampio. Ad esempio, Harry fornisce a Max un modo per evocarlo nel caso in cui l’alieno Ethan dovesse diventare una minaccia: un espediente che sembra ideale per un eventuale revival dello show.

Allo stesso modo, il finale di Resident Alien rivela l’esistenza delle fate nell’universo della serie, un dettaglio che Liv riesce a farsi svelare dal suo nuovo datore di lavoro. La saga, dunque, non è più soltanto una storia di fantascienza, ma ha sconfinato nel fantasy proprio all’ultimo istante utile. Questo colpo di scena potrebbe costituire la base per un avvincente spin-off di Resident Alien, anche se la serie, nella sua forma attuale, è giunta al termine.

L’unica speranza, a questo punto, risiede nella disponibilità di Alan Tudyk e dello showrunner Chris Sheridan a realizzare una miniserie o un film dedicato a Resident Alien. L’iniziativa richiederebbe il coinvolgimento di case di produzione e studi cinematografici – un’ipotesi che ritengo improbabile – ma la speranza è l’ultima a morire.

Redazione
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