Essere un poliziotto è parte integrante del DNA di Rick Grimes. Proprio all’inizio di The Walking Dead, Rick rischia di perdere la vita nell’adempimento del proprio dovere, affermandosi fin da subito come un emblema disinteressato di giustizia e coraggio. Nelle prime stagioni della serie, Rick conserva i tratti distintivi della sua vita precedente, indossando spesso l’uniforme da sceriffo, il cappello e la pistola come simboli di una civiltà ormai perduta nel contesto dell’apocalisse zombie.
Le qualità acquisite durante la sua carriera nelle forze dell’ordine sono ciò che gli permette di sopravvivere all’epidemia. Le sue doti di leadership uniscono i sopravvissuti, mentre la sua capacità organizzativa garantisce la loro sicurezza. Grazie alla sua abilità nel combattimento, Rick ha la meglio su antagonisti che, prima dell’apocalisse, erano impiegati, insegnanti di educazione fisica o artisti.
È emblematico che, una volta giunto ad Alexandria e ritrovata una parvenza di normalità, Rick Grimes torni immediatamente a vestire i panni del poliziotto. Allo stesso modo, quando viene strappato alla sua famiglia dalla Civic Republic Military, il ritorno a un mondo basato su disciplina, ordine e una rigida gerarchia di comando gli consente di integrarsi con successo nella nuova realtà. Si può allontanare Rick Grimes dalla polizia, ma non si può estirpare la polizia da Rick Grimes.
Una domanda implicita, insita nella premessa stessa di The Walking Dead, è sempre stata: “E se Rick avesse usato il suo addestramento e le sue competenze per scopi malvagi?“. Rick ha scelto di agire per il bene, ma il suo passato in polizia avrebbe potuto fare di lui un pericoloso antagonista. La serie ha offerto un assaggio di questa possibilità attraverso il personaggio di Shane, ma quest’ultimo — interpretato da Jon Bernthal — è uscito di scena molto prima dell’avvento degli insediamenti fortificati e degli scontri tra comunità rivali.
Dillard, in The Walking Dead, è ciò che più si avvicina all’idea di un Rick Grimes malvagio
Interpretato da Jimmi Simpson, Dillard — personaggio di The Walking Dead: Dead City — rappresenta l’esempio più concreto, all’interno del franchise, di come sarebbe potuto apparire Rick Grimes nei panni di un antagonista.
Proprio come Rick, Dillard sfrutta appieno l’addestramento ricevuto in polizia; tuttavia, mentre il primo era essenzialmente uno sceriffo di provincia, Dillard è specializzato in operazioni sotto copertura, assumendo false identità prima di colpire i suoi presunti alleati. È esattamente ciò che accade in *Dead City*: Dillard mantiene un profilo basso e anonimo, mimetizzandosi perfettamente nell’ambiente circostante, come farebbe qualsiasi abile agente sotto copertura. Ora che il finale di stagione è alle porte, Dillard dà il via all’operazione sotto copertura, tradendo coloro che avevano imparato a fidarsi di lui.
Conclusa la fase di infiltrazione che ha segnato la sua graduale deriva verso la malvagità, Dillard torna a vestire i panni del poliziotto, indossando ritualmente la vecchia uniforme e impugnando l’arma d’ordinanza. Sfrutta le sue doti di leadership per assumere il comando della “Dead Squad” e mette in campo il proprio acume strategico per prendere il controllo dell’ospedale — assaltando l’armeria e disattivando i sistemi di sorveglianza — per poi ricorrere alle tecniche di gestione della folla per sedare gli abitanti inferociti.
Se Rick Grimes ha dimostrato quanto sia vantaggioso avere un poliziotto in squadra durante l’apocalisse zombie, Dillard mostra invece come quelle stesse competenze possano essere stravolte e piegate a fini tutt’altro che positivi.
Negan ha finalmente chiuso il cerchio in The Walking Dead
Un aspetto curioso della posizione di Dillard come “anti-Rick Grimes” è che Negan, per la seconda volta nella storia di The Walking Dead, si trova a combattere contro un nemico che, prima dell’apocalisse, era un agente di polizia. L’elemento interessante, ovviamente, è che ora Negan si ritrova (più o meno) a detenere la superiorità morale.
Sarà anche vero che si è lasciato alle spalle una scia di cadaveri, ma in questo caso Negan sta cercando di tenere unita la comunità di Maggie, anziché agire per il proprio tornaconto come faceva ai tempi dei Salvatori. È una dimostrazione di quanta strada abbia fatto Negan dallo scontro con Rick Grimes, ma anche di quanto rapidamente possano cambiare gli schieramenti morali nell’universo di The Walking Dead: un giorno sei il cattivo che combatte contro un poliziotto buono, quello dopo sei l’eroe che combatte contro un poliziotto cattivo.



