Lanterns ha appena compiuto uno dei suoi passi più importanti sul piano mitologico. Il quinto episodio della serie HBO ha infatti rivelato che Zoe, il personaggio interpretato da Poorna Jagannathan, è in realtà un Manhunter sotto mentite spoglie, trasformando retroattivamente molte delle sue azioni e il rapporto costruito con John Stewart.
Parlando in esclusiva con ScreenRant, Jagannathan ha spiegato di essersi confrontata a lungo con lo showrunner Chris Mundy su come interpretare Zoe dopo la rivelazione. L’attrice aveva inizialmente pensato che il personaggio potesse mostrare qualcosa di più apertamente “alieno” una volta scoperta la sua vera natura, ma Mundy le ha chiesto di mantenere intatta la componente umana: Zoe ha assunto non soltanto un aspetto umano, ma anche emozioni e comportamenti umani.
La differenza, secondo Jagannathan, sta soprattutto nella sua logica interna. Zoe è guidata da un istinto di sopravvivenza molto più forte rispetto agli esseri umani e costruisce i rapporti attraverso una forma estrema di calcolo. È questo che rende la rivelazione interessante: non trasforma il personaggio in un semplice automa, ma suggerisce che la sua umanità acquisita conviva con una strategia fredda e profondamente manipolatoria.
Il Manhunter di Lanterns rende ancora più pericoloso il rapporto tra Zoe e John Stewart
Il caso più evidente è proprio John Stewart. Jagannathan ha spiegato che Zoe avrebbe potuto salvarlo immediatamente, ma ha scelto deliberatamente di aspettare fino al momento in cui fosse più vulnerabile. Solo allora è intervenuta, creando una forma di dipendenza e di lealtà molto più forte.
Questa dinamica modifica completamente il modo in cui bisogna leggere il loro rapporto. Ciò che poteva sembrare empatia o vicinanza potrebbe essere stato almeno in parte il risultato di una strategia precisa. Zoe non cerca semplicemente alleati: sembra aspettare che le persone arrivino al proprio punto più basso per offrirgli una via d’uscita e ottenere in cambio una fedeltà quasi assoluta.
Il twist permette inoltre a Lanterns di introdurre in maniera più esplicita i Manhunter, una componente fondamentale della mitologia cosmica dei Green Lantern. Nei fumetti, i Manhunter sono predecessori robotici del Corpo delle Lanterne Verdi, creati dai Guardiani dell’Universo prima dell’adozione degli anelli del potere. La loro presenza apre quindi la porta a un collegamento molto più ampio con la storia del Corpo e con gli errori commessi dai suoi stessi creatori.
Garret Dillahunt, che interpreta William Macon, ha inoltre confermato che il suo personaggio è stato utilizzato anche come diversivo narrativo. La serie ha spinto gli spettatori a sospettare di lui mentre costruiva lentamente la vera natura di Zoe, facendo sì che la rivelazione dell’episodio 5 funzionasse anche grazie a una precisa strategia di depistaggio.
Questo spostamento è particolarmente importante per John Stewart. Finora la serie lo ha mostrato mentre cerca di capire tanto il mistero che sta investigando quanto il mondo più vasto nel quale è stato trascinato. Scoprire che una figura apparentemente vicina a lui appartiene a una minaccia profondamente legata alla storia dei Green Lantern potrebbe diventare uno dei passaggi decisivi della sua trasformazione.
Con tre episodi ancora da trasmettere, il ruolo di Zoe e dei Manhunter sembra destinato a diventare ancora più centrale. HBO non ha ancora ufficializzato una seconda stagione, anche se secondo quanto riportato una writers’ room sarebbe già stata costituita. Indipendentemente dal rinnovo, Lanterns sembra aver ormai superato la dimensione del semplice crime supereroistico per entrare pienamente nella mitologia cosmica del DCU.
