Spider-Noir: lo showrunner svela cosa avrebbe raccontato la seconda stagione

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Spider-Noir (leggi qui la nostra recensione) non avrà una seconda stagione su Prime Video, ma il suo creatore Oren Uziel aveva già iniziato a immaginare il futuro della serie. La cancellazione è arrivata pochi giorni prima che lo show conquistasse cinque premi ai 78esimi Primetime Creative Arts Emmy, rendendo ancora più paradossale il momento scelto da Amazon per interrompere il progetto con Nicolas Cage.

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In un’intervista rilasciata a Variety, Uziel ha ammesso di non sapere se la serie possa essere salvata da un’altra piattaforma: “Non ci siamo ancora arrivati. Letteralmente non conosco gli aspetti legali e le complicazioni di una situazione del genere. Ma immagino che sia una questione complicata.” Le possibilità di un ritorno restano quindi ridotte, anche se lo showrunner aveva già sviluppato alcune idee per la stagione 2 prima di ricevere la notizia della cancellazione.

La questione è interessante perché Spider-Noir sembrava aver trovato una propria identità proprio grazie alla sua struttura volutamente autoconclusiva. Uziel non considera quindi la prima stagione un racconto incompleto: il caso investigativo di Ben Reilly ha una conclusione e la serie è stata costruita come un lungo film noir. Il successo agli Emmy dimostra però che esisteva ancora spazio creativo per il personaggio, e le idee dello showrunner indicano quanto avrebbe potuto essere ampia la seconda fase dell’universo live-action di Spider-Man.

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La seconda stagione di Spider-Noir avrebbe portato Ben Reilly verso la Seconda guerra mondiale

Uziel aveva immaginato di lasciare New York per esplorare altre tradizioni del cinema noir. “Se dipendesse da me, probabilmente avremmo scelto un’altra ambientazione. Ci sono così tanti noir di Los Angeles in cui avremmo potuto immergerci. E ci sono noir europei che avremmo potuto esplorare. Ci sono altri luoghi verso cui andare. Cominci dalla New York del 1933: dove sta andando la storia? Sta andando verso un periodo semplicemente catastrofico: la Seconda guerra mondiale. Ci sarebbe stato tantissimo da raccontare.”

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L’idea avrebbe permesso alla serie di mantenere il protagonista interpretato da Nicolas Cage, modificando però radicalmente il contesto storico e cinematografico. Partire dal 1933 significava avere davanti una progressione naturale verso il conflitto mondiale, offrendo a Ben Reilly la possibilità di attraversare un’epoca decisiva della storia americana ed europea. Anche Los Angeles sarebbe stata un’opzione concreta, considerando che Spider-Noir è stato girato proprio nella città californiana.

Spider-Noir
Cortesia Prime Video

La cancellazione lascia così una sensazione agrodolce. “All’inizio pensavo che sarebbe stato un momento deludente. Non volevo che le persone andassero a quella grande serata domenica dovendosi preoccupare o pensando a qualcosa di deludente o triste. Ma la verità è che è diventata una grande celebrazione di ciò che abbiamo realizzato insieme.” Uziel ha inoltre ribadito che la serie aveva una conclusione precisa: “Abbiamo raccontato una storia, ed è come dire: ‘Volete investire soldi per continuare?’. Queste cose sono costose. A proposito, non erano neanche lontanamente costose quanto sostiene internet. Continuano a dire che è costata 400 milioni di dollari. Io pensavo: ‘Wow! Sarebbe fantastico’.” Per ora, dunque, resta una stagione unica premiata dagli Emmy e un possibile futuro rimasto sulla carta.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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