Nathan Fillion ha interpretato il Capitano James T. Kirk durante uno speciale evento organizzato per celebrare i 60 anni di Star Trek. L’attore di The Rookie, Firefly e del nuovo DCU di James Gunn ha assunto il ruolo reso celebre da William Shatner in una lettura dal vivo di un episodio di Star Trek: The Animated Series, entrando almeno per una sera nella storia di uno dei personaggi più riconoscibili della fantascienza televisiva.
L’occasione è stata WGF RetroReads Presents: Star Trek 60th, evento della Writers Guild Foundation dedicato al sessantesimo anniversario del franchise. Come riportato da Bleeding Cool, il cast della lettura era stato tenuto segreto fino all’inizio dello spettacolo. Fillion ha quindi prestato la voce a Kirk nella rilettura di Mudd’s Passion, decimo episodio della prima stagione della serie animata del 1973.
Naturalmente, questo non significa che Fillion sia stato scelto come nuovo Capitano Kirk nelle future produzioni di Star Trek. Si è trattato esclusivamente di una performance celebrativa, ma l’operazione funziona proprio perché mette uno degli attori televisivi maggiormente associati alla fantascienza contemporanea nei panni di un personaggio che ha contribuito a definire il genere quasi sessant’anni prima.
Nathan Fillion entra per una sera nella lunga storia degli interpreti del Capitano Kirk
Fillion non era l’unico nome noto coinvolto nella lettura di Mudd’s Passion. D’Arcy Carden ha partecipato nel ruolo di Spock, mentre Adam Arkin ha interpretato Harry Mudd e Aimee Garcia ha prestato la voce all’infermiera Chapel. L’evento è poi proseguito con un intervento di Rod Roddenberry, figlio del creatore di Star Trek Gene Roddenberry.
Successivamente è stato letto anche “The Man Trap”, primo episodio trasmesso di Star Trek: The Original Series. In questo caso il Capitano Kirk è stato interpretato da Noah Wyle, protagonista di The Pitt, mentre Katherine LaNasa ha assunto il ruolo del dottor Leonard “Bones” McCoy e Taylor Dearden quello di Spock.
Nel cast figuravano inoltre Fiona Dourif come Nancy Crater, Shabana Azeez come Sulu e Ayesha Harris come Uhura. Anche Marvel Studios era indirettamente rappresentata: Clark Gregg, storico Phil Coulson dell’MCU, ha interpretato il professor Crater, mentre Iman Vellani, interprete di Kamala Khan/Ms. Marvel, ha vestito i panni di Janice Rand.
La partecipazione di Fillion assume però un significato particolare per il suo rapporto con la fantascienza. Prima di diventare Richard Castle e successivamente John Nolan in The Rookie, l’attore aveva conquistato una forte popolarità nel genere interpretando Malcolm “Mal” Reynolds in Firefly, il capitano della Serenity creato da Joss Whedon. Vederlo nei panni di Kirk crea quindi un piccolo cortocircuito tra due differenti generazioni di capitani televisivi.
Negli ultimi anni Fillion è inoltre diventato una presenza importante nel DC Universe di James Gunn grazie a Guy Gardner, il Green Lantern apparso in Superman, Peacemaker e Lanterns. La lettura di Star Trek resta completamente separata da questi impegni, ma aggiunge un’altra proprietà fondamentale della cultura pop alla lunga carriera dell’attore.
Il Capitano Kirk continua intanto a essere uno dei personaggi di Star Trek reinterpretati più volte nel corso della storia. William Shatner lo ha interpretato nella serie originale, nei film e nella versione animata, mentre Chris Pine ha raccolto l’eredità nella trilogia cinematografica iniziata nel 2009. Attualmente è Paul Wesley a interpretare una versione più giovane del personaggio in Star Trek: Strange New Worlds.
Fillion e Wyle entrano dunque in questa lista soltanto in senso celebrativo, senza alcuna implicazione per la continuità ufficiale del franchise. L’evento mostra però quanto Kirk continui a funzionare come simbolo dell’intera saga, capace di essere reinterpretato anche da interpreti provenienti da generazioni televisive molto diverse.
La celebrazione arriva inoltre in una fase particolare per Star Trek. Strange New Worlds è destinata a concludersi con la quinta stagione, mentre Starfleet Academy terminerà con la seconda e, al momento, Paramount non ha ancora annunciato quale nuova serie live-action raccoglierà il testimone.
Proprio per questo il sessantesimo anniversario sta diventando anche un’occasione per guardare indietro alle origini del franchise. E vedere Nathan Fillion prendere temporaneamente il comando dell’Enterprise rappresenta uno dei modi più curiosi per ricordare quanto l’immagine del Capitano Kirk continui a essere centrale nella cultura televisiva.

