La nuova serie live-action di Tomb Raider targata Prime Video sembra aver compiuto un altro importante passo verso il debutto. Il progetto sviluppato da Phoebe Waller-Bridge, che vedrà Sophie Turner raccogliere l’eredità di Lara Croft, è entrato in produzione all’inizio del 2026 e ora Jason Isaacs ha fornito un aggiornamento significativo sullo stato delle riprese, lasciando contemporaneamente qualche indizio sull’identità che potrebbe distinguere questo nuovo adattamento dai precedenti.
La serie è in sviluppo dal 2023, ma ha accelerato concretamente soltanto negli ultimi mesi del 2025, quando Turner è stata scelta come protagonista. Le riprese sono poi iniziate a gennaio 2026, subendo una breve interruzione a marzo dopo alcuni lievi infortuni riportati dall’attrice. Isaacs, che interpreterà Atlas DeMornay, lo zio di Lara, ha adesso confermato a ScreenRant di aver terminato il proprio lavoro sul set già da diversi mesi. Un’indicazione che non equivale alla conclusione ufficiale dell’intera produzione, ma suggerisce come almeno una parte importante delle riprese sia ormai alle spalle.
Isaacs ha scherzato innanzitutto sull’impressionante livello di segretezza che circonda Tomb Raider, raccontando di aver firmato proprio quella mattina un nuovo accordo di riservatezza dopo averne già sottoscritti «50». Quando gli è stato chiesto di parlare del tono della serie e del rapporto con le differenti incarnazioni videoludiche di Lara Croft, l’attore ha quindi evitato accuratamente qualsiasi rivelazione specifica, ma ha offerto un confronto interessante con un altro progetto al quale stava lavorando contemporaneamente:
«Posso dirvi che, stranamente, nello stesso periodo stavo girando un gangster movie di Guy Ritchie e Tomb Raider di Phoebe Waller-Bridge, e non avreste potuto trovare due set e due culture più agli antipodi. Ma è Phoebe Waller-Bridge: se avete visto uno qualsiasi dei suoi lavori, allora vorrete vedere tutti i suoi lavori. Questo è tutto quello che posso dire.»
Tomb Raider potrebbe recuperare lo spirito dei videogiochi originali attraverso la sensibilità di Phoebe Waller-Bridge
Le parole di Isaacs diventano particolarmente interessanti considerando una delle domande ancora senza risposta sulla serie: quale versione di Tomb Raider vuole portare sullo schermo Prime Video? Il franchise videoludico ha attraversato identità piuttosto differenti. Le prime avventure di Lara Croft puntavano maggiormente sull’esplorazione, sull’avventura archeologica e su un’impostazione capace di richiamare lo spirito di Indiana Jones, mentre la trilogia reboot inaugurata da Crystal Dynamics nel 2013 ha trasformato Lara in una protagonista più vulnerabile e inserita all’interno di avventure decisamente più violente e realistiche.
Anche gli adattamenti cinematografici hanno seguito questa divisione. I film con Angelina Jolie erano maggiormente legati all’immagine classica e spettacolare dell’eroina, mentre Tomb Raider con Alicia Vikander aveva cercato di avvicinarsi alla versione più moderna introdotta dai videogiochi della cosiddetta Survivor Timeline. La prima immagine ufficiale di Sophie Turner nei panni di Lara ha suggerito invece un possibile recupero dell’iconografia più tradizionale del personaggio, anche se le parole di Isaacs indicano che la personalità autoriale di Waller-Bridge potrebbe avere un peso decisivo sul risultato finale.
È proprio questo elemento a rendere il nuovo adattamento potenzialmente diverso da quanto visto finora. La creatrice di Fleabag ha costruito gran parte della propria carriera attraverso personaggi brillanti, ironia tagliente e un modo molto personale di mescolare umorismo e situazioni drammatiche. Isaacs non conferma che Tomb Raider adotterà necessariamente lo stesso registro o l’umorismo adulto associato ad alcuni lavori di Waller-Bridge, ma il suo riferimento diretto alla sua sensibilità creativa suggerisce che la serie non si limiterà a riprodurre passivamente l’estetica dei videogiochi.
Isaacs avrà inoltre un ruolo particolarmente interessante nei panni di Atlas DeMornay, personaggio mai apparso prima in un adattamento live-action di Tomb Raider. Lo zio di Lara è stato introdotto nell’universo legato alla Survivor Timeline attraverso i fumetti Dark Horse e ha avuto anche una presenza vocale in Rise of the Tomb Raider del 2015. Il suo ingresso nella serie potrebbe quindi rappresentare uno dei punti di contatto più espliciti con il materiale videoludico moderno, anche qualora l’aspetto e l’atteggiamento della nuova Lara dovessero recuperare maggiormente la tradizione classica.
Accanto a Sophie Turner e Jason Isaacs, il cast comprende inoltre Sigourney Weaver, Martin Bobb-Semple, Bill Paterson, Jack Bannon e Celia Imrie. Prime Video sembra quindi aver costruito intorno alla nuova Lara Croft un ensemble particolarmente importante, mentre rimangono ancora da chiarire numerosi elementi della storia e soprattutto il modo in cui Waller-Bridge intende conciliare le diverse epoche del franchise.
La conferma di Isaacs di aver terminato le proprie riprese da mesi rappresenta intanto un segnale concreto sullo stato di avanzamento della produzione. Per capire davvero quale Tomb Raider stia preparando Prime Video bisognerà attendere materiale più sostanzioso, ma gli indizi disponibili suggeriscono un progetto che potrebbe cercare un punto d’incontro tra l’iconografia della Lara Croft classica, alcuni elementi della continuità più recente e la sensibilità creativa di Phoebe Waller-Bridge.

