Sebastian Stan potrebbe entrare nel cast di The Batman Part II e, mentre le indiscrezioni continuano a indicare Harvey Dent come uno dei possibili ruoli, c’è un altro villain di Gotham che permetterebbe all’attore di spingersi molto più lontano rispetto a quanto già mostrato al cinema.
Da mesi il futuro di The Batman Part II è accompagnato da indiscrezioni sul possibile ingresso di nuovi personaggi nell’universo di Gotham costruito da Matt Reeves. Tra i nomi più discussi c’è quello di Sebastian Stan, attore che il pubblico conosce soprattutto per il ruolo di Bucky Barnes nel Marvel Cinematic Universe, ma che negli ultimi anni ha dimostrato una notevole versatilità anche al di fuori del cinema dei blockbuster. Al momento non esiste una conferma ufficiale sul personaggio che potrebbe interpretare, mentre alcune voci hanno collegato il suo nome a Harvey Dent, il futuro Two-Face.
L’ipotesi avrebbe perfettamente senso sulla carta. Stan possiede il carisma necessario per interpretare un uomo rispettato, intelligente e idealista, ma anche la capacità di portare sullo schermo personaggi tormentati dalla colpa, dal trauma e da una progressiva frattura interiore. Sono caratteristiche che appartengono anche alla storia di Harvey Dent. Eppure proprio questa evidente compatibilità potrebbe rappresentare il limite dell’idea.
Se Reeves vuole continuare a costruire un Batman distante dalla tradizionale rappresentazione cinematografica del personaggio, Sebastian Stan potrebbe essere utilizzato in modo molto più sorprendente.
Sebastian Stan
sarebbe un ottimo Harvey Dent, ma forse troppo prevedibile per The
Batman 2
L’idea di vedere Sebastian Stan nei panni di Harvey Dent è tutt’altro che sbagliata. Al contrario, l’attore avrebbe praticamente tutte le caratteristiche necessarie per interpretare il procuratore distrettuale destinato a diventare Two-Face. Dent è inizialmente un uomo che crede nelle istituzioni e nella possibilità di combattere la criminalità attraverso la legge, una figura pubblica che rappresenta una delle poche alternative alla violenza e alla corruzione che dominano Gotham.
È proprio il contrasto tra quell’idealismo iniziale e la successiva caduta a rendere il personaggio così interessante. Stan ha già dimostrato di saper interpretare uomini tormentati, alle prese con traumi e identità spezzate, e il percorso di Dent verso Two-Face richiederebbe esattamente questo tipo di sensibilità. Il problema, dunque, non sarebbe la qualità del casting, ma la sua prevedibilità.
Il pubblico ha già visto Aaron Eckhart trasformare Harvey Dent in uno dei personaggi più memorabili di The Dark Knight. Quella versione ha fissato nell’immaginario cinematografico la parabola del procuratore idealista che viene distrutto dalle circostanze e trasformato in un uomo dominato dalla dualità. Una nuova interpretazione dovrebbe inevitabilmente confrontarsi con quella eredità.
Il punto di forza dell’universo di Reeves, però, è proprio la capacità di prendere elementi conosciuti della mitologia di Batman e inserirli all’interno di un contesto più realistico, cupo e vicino al thriller criminale. Per questo motivo, affidare a Stan un personaggio completamente diverso potrebbe essere una scelta molto più stimolante.
Victor Zsasz permetterebbe a Sebastian Stan di mostrare un lato completamente nuovo
Tra i villain che meglio si adatterebbero alla Gotham di Matt Reeves c’è Victor Zsasz, un personaggio che il cinema ha utilizzato pochissimo nonostante il suo enorme potenziale. Zsasz è un serial killer estremamente disturbante, riconoscibile soprattutto per il modo in cui incide sul proprio corpo un segno per ogni vittima uccisa.
La sua natura lo renderebbe particolarmente adatto alla dimensione quasi horror che The Batman aveva già sfiorato attraverso l’Enigmista e la rappresentazione di una Gotham dominata da criminalità, corruzione e violenza. Zsasz non ha bisogno di superpoteri, tecnologie futuristiche o elementi fantastici per risultare minaccioso. È, semplicemente, un essere umano estremamente pericoloso.
Ed è proprio qui che Sebastian Stan potrebbe sorprendere. Invece di utilizzare ancora una volta la sua capacità di interpretare un uomo carismatico e tormentato destinato a precipitare nell’oscurità, l’attore potrebbe sfruttare quella stessa sensibilità per costruire un personaggio già completamente deformato dalla propria psicologia.
Le esperienze di Stan in film come Fresh e A Different Man hanno mostrato un lato dell’attore molto più disposto all’inquietudine, all’ambiguità e all’imprevedibilità rispetto a quello che il grande pubblico ha potuto vedere nei suoi ruoli Marvel. Zsasz gli permetterebbe quindi di liberarsi dalle aspettative associate a Bucky Barnes e di costruire un villain capace di essere contemporaneamente disturbante, imprevedibile e persino carismatico.
Per The Batman Part II sarebbe una possibilità particolarmente interessante perché Zsasz non obbligherebbe Reeves a cambiare il linguaggio della saga. Al contrario, lo rafforzerebbe.
The Batman 2
potrebbe finalmente dare a Victor Zsasz il ruolo cinematografico
che merita
Zsasz è uno dei villain più riconoscibili della dimensione urbana e criminale di Batman, ma il cinema non gli ha mai concesso un ruolo davvero significativo. Il personaggio è comparso in Batman Begins e Birds of Prey, ma sempre in maniera marginale. È stata soprattutto la televisione a valorizzarne le potenzialità, con l’interpretazione di Anthony Carrigan in Gotham, capace di trasformarlo in una presenza imprevedibile e inquietante.
La versione di Reeves rappresenta però un terreno ancora più adatto al personaggio. The Batman ha costruito una Gotham nella quale il confine tra thriller investigativo, noir e horror psicologico è volutamente sottile. L’Enigmista ha trasformato la città in un teatro di omicidi e cospirazioni, mentre Bruce Wayne ha iniziato a comprendere quanto la criminalità sia legata alle strutture di potere della città.
Zsasz potrebbe inserirsi perfettamente in questo scenario perché rappresenta una forma di male molto più concreta e intima. Non vuole conquistare il mondo e non ha bisogno di un piano spettacolare: è un uomo che uccide perché ha trasformato la violenza in una parte della propria identità. In una storia che continua a privilegiare l’aspetto investigativo di Batman, potrebbe diventare una minaccia tanto psicologica quanto fisica.
Affidargli Sebastian Stan avrebbe inoltre un significato preciso. Un attore noto soprattutto per aver interpretato un eroe tormentato potrebbe diventare il volto di uno dei criminali più disturbanti di Gotham. Sarebbe una scelta capace di spiazzare il pubblico e, soprattutto, di sfruttare pienamente la filosofia alla base dell’universo di Reeves: prendere personaggi conosciuti e mostrarne un lato che il cinema non ha ancora esplorato davvero.
Per questo, se le indiscrezioni su Sebastian Stan in The Batman Part II dovessero rivelarsi fondate, Harvey Dent rimarrebbe una scelta solida, ma Victor Zsasz sarebbe probabilmente quella più interessante. Non soltanto perché permetterebbe all’attore di sorprendere, ma perché darebbe alla saga l’opportunità di trasformare un villain finora rimasto ai margini in una presenza centrale della nuova Gotham.

Sebastian Stan
sarebbe un ottimo Harvey Dent, ma forse troppo prevedibile per The
Batman 2
The Batman 2
potrebbe finalmente dare a Victor Zsasz il ruolo cinematografico
che merita