Bucking Fastard, la storia vera delle gemelle Freda e Greta Chaplin che hanno ispirato Werner Herzog

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Presentato in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, Bucking Fastard (leggi la nostra recensione da Venezia 83) nasce da una delle storie più eccentriche incontrate da Werner Herzog nella sua lunga carriera. Il film, interpretato da Kate e Rooney Mara nei panni delle sorelle Jean e Joan Holbrooke, racconta due donne legate da una forma radicale di simbiosi: parlano contemporaneamente, condividono gli stessi pensieri, si innamorano dello stesso uomo e arrivano a concepire un progetto impossibile, scavare un tunnel attraverso una montagna alla ricerca di una terra dove il vero amore possa esistere. Dietro questa invenzione cinematografica ci sono Freda e Greta Chaplin, due gemelle identiche nate a York nel 1943, diventate celebri nel Regno Unito all’inizio degli anni Ottanta per il loro comportamento sincronizzato e per un controverso caso giudiziario.

Herzog aveva conosciuto le Chaplin negli anni Ottanta e la loro vicenda rimase nella sua memoria per decenni. Il regista ha raccontato al Corriere della Sera di aver pensato a lungo alla possibilità di trasformare quella storia in un film, trovandosi davanti a una difficoltà apparentemente insormontabile: trovare due interpreti capaci di riprodurre la straordinaria simultaneità delle sorelle. La soluzione è arrivata con Kate e Rooney Mara, sorelle nella vita reale, scelte per interpretare due personaggi che Herzog ha deliberatamente separato dalla biografia delle Chaplin. Il risultato è una libera trasfigurazione della cronaca, nella quale il fatto reale diventa materia per interrogarsi sull’identità, sulla dipendenza affettiva e sul rapporto fra individuo e società.

Freda e Greta Chaplin, le gemelle che sembravano condividere una sola identità

Freda e Greta Chaplin crebbero a Tang Hall, a York, e fin da adulte svilupparono un rapporto di dipendenza reciproca estremamente intenso. Si vestivano allo stesso modo, cercavano di camminare allo stesso ritmo e svolgevano le attività quotidiane insieme. L’aspetto più sorprendente riguardava il linguaggio: in situazioni di particolare tensione arrivavano a pronunciare simultaneamente le stesse parole, con una sincronizzazione tale da produrre l’impressione di una sola voce proveniente da due corpi. Un articolo dell’Associated Press del 1980 le descriveva come due donne così simili nel modo di pensare, parlare, muoversi e vivere da attirare l’interesse anche di alcuni professionisti che si occupavano del loro caso. (Newspapers)

La loro fama esplose quando entrambe furono coinvolte in una controversia con Ken Iveson, un camionista che viveva nelle vicinanze. Secondo le cronache locali, Iveson accusò le due donne di averlo perseguitato e molestato per un lungo periodo. Il caso arrivò davanti alla York Magistrates’ Court, dove Freda e Greta furono accusate di comportamento tale da provocare una violazione della quiete pubblica. Durante l’udienza le due sorelle intervennero contemporaneamente, sostenendo insieme la propria innocenza. Furono riconosciute colpevoli e condannate a un mese di carcere. (YO1 Radio)

Fu proprio durante questo procedimento che si verificò l’episodio destinato a dare il titolo al film. Le gemelle pronunciarono contemporaneamente una versione deformata dell’espressione inglese “fucking bastard”: “bucking fastard”. Herzog recupera quel lapsus come titolo perché contiene perfettamente l’elemento che lo aveva affascinato fin dall’inizio: due persone che sembrano funzionare come un’unica entità anche nel momento più imprevedibile. (Bintano News)

Werner Herzog e la trasformazione di una storia vera in una fiaba herzoghiana

Il passaggio dalle Chaplin alle Holbrooke mostra quanto Herzog sia interessato alla verità emotiva più che alla ricostruzione documentaria degli avvenimenti. La vicenda reale fornisce alcuni elementi fondamentali: due sorelle inseparabili, la capacità di parlare all’unisono, l’amore rivolto allo stesso uomo, il processo e il celebre lapsus pronunciato in tribunale. Il regista costruisce attorno a questi elementi un universo completamente nuovo, ambientato in Irlanda e popolato da figure, paesaggi e situazioni che appartengono alla sua immaginazione.

La scelta delle sorelle Mara aggiunge un ulteriore livello. Kate e Rooney portano sullo schermo una sintonia reale che Herzog aveva cercato per decenni. Le due attrici hanno dovuto parlare quasi costantemente all’unisono e hanno sfruttato il loro rapporto personale per raggiungere quella precisione. (via AP News) In questo senso, Bucking Fastard diventa anche un film sulla possibilità stessa di trasformare un legame familiare in linguaggio cinematografico. Herzog ha dichiarato che il film completa, nella sua visione, un trittico ideale insieme a Fitzcarraldo e Grizzly Man: tre opere nelle quali individui eccentrici inseguono un rapporto quasi impossibile con il mondo che li circonda.

La storia vera, quindi, resta riconoscibile soprattutto nel cuore del film. Freda e Greta Chaplin furono persone reali, protagoniste di un caso giudiziario realmente accaduto e documentate anche nel cortometraggio A Pair of One del 1987, realizzato da Juliet Darling, nel quale le due sorelle comparivano direttamente raccontando attraverso la loro presenza quella straordinaria forma di simbiosi. (via acmi.net.au) Herzog prende quel materiale e lo sposta verso il mito, lasciando che la cronaca diventi una domanda: quanto può essere profondo il legame fra due persone prima che la distinzione fra “io” e “noi” cominci a dissolversi? È questa la vera storia che Bucking Fastard porta da York fino al cinema di Werner Herzog.

Redazione
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