Ossessioni dal passato (She’s Obsessed With My Husband) costruisce il suo thriller attorno a un’ossessione mai superata. Violet ricompare nella vita di Garrett vent’anni dopo la loro relazione adolescenziale e scopre che l’uomo ha costruito con Daisy e la figlia Allison quella stabilità familiare che lei continua a considerare, in maniera distorta, come qualcosa che le è stato sottratto. Il suo obiettivo non è semplicemente riconquistare Garrett: deve progressivamente occupare il posto di Daisy, eliminando tutto ciò che tiene unita la famiglia.
Il finale diretto da Doug Campbell porta questa strategia alle estreme conseguenze. Violet riesce quasi completamente nel proprio piano: rovina economicamente Daisy, la fa arrestare per un omicidio che non ha commesso e si inserisce sempre più profondamente nel rapporto tra Garrett e Allison. A fermarla, però, non è Garrett e neppure Daisy. È proprio Allison, la persona che Violet aveva cercato di conquistare per rendere completa la propria sostituzione della madre. Ed è questo ribaltamento a dare un significato preciso alla conclusione: Violet perde perché, nel tentativo di impossessarsi della famiglia di Garrett, sottovaluta il legame che quella famiglia possiede già.
Come finisce Ossessioni dal passato: Violet incastra Daisy e prova a prendere il suo posto
Il piano di Violet comincia molto prima dell’ultimo atto. Tornata nella vita di Garrett fingendo che il loro incontro sia casuale, la donna sfrutta la disponibilità di Daisy per entrare progressivamente nella quotidianità della famiglia. La sua strategia è particolarmente efficace perché non tenta immediatamente di sedurre Garrett. Violet cerca prima di indebolire ciò che lo circonda: compromette il lavoro di Daisy preparando una torta avvelenata destinata al suo capo, sabota la sua automobile per impedirle di raggiungere il concerto della figlia e contemporaneamente costruisce un rapporto sempre più stretto con Allison. Ogni intervento serve a far apparire Daisy meno affidabile mentre Violet diventa apparentemente indispensabile.
L’operazione più elaborata coinvolge Oliver, un truffatore che Violet conosce attraverso il proprio ex marito Mason. Dopo aver rubato le informazioni bancarie di Daisy, Violet utilizza Oliver per convincerla a investire il denaro destinato al futuro di Allison in un falso progetto finanziario. La truffa produce esattamente l’effetto desiderato: Daisy perde i propri soldi e il rapporto con Garrett entra in crisi, soprattutto perché lui l’aveva avvertita di non procedere con l’investimento. Violet non sta quindi attaccando semplicemente Daisy, ma sta costruendo una versione alternativa degli eventi nella quale è la stessa Daisy a sembrare responsabile della progressiva distruzione della propria famiglia.
Quando Oliver comincia però a ricattarla chiedendole altro denaro, Violet decide di liberarsi anche di lui. Droga Daisy attraverso un caffè, aspetta che perda conoscenza e uccide Oliver, mettendo poi l’arma nelle mani della donna. Il precedente conflitto tra Daisy e il truffatore fornisce alla polizia un movente credibile e la donna viene arrestata. A questo punto Violet sembra aver ottenuto ciò che cercava fin dall’inizio: Daisy è fisicamente fuori dalla famiglia e lei può avvicinarsi liberamente a Garrett e Allison. Ma è proprio questo successo apparente a provocare il suo errore decisivo.
Allison scopre la verità su Violet perché qualcosa nella sua storia non torna
Fino a questo momento Allison è stata una componente essenziale del piano di Violet. La donna le dedica attenzioni, la aiuta con il proprio aspetto e si presenta persino al suo concerto quando Daisy viene tenuta lontana dal sabotaggio dell’auto. Violet cerca così di creare un rapporto quasi materno con la ragazza, perché conquistare Garrett senza essere accettata da sua figlia significherebbe ottenere soltanto una parte della vita che desidera. Il problema è che Allison non rimane passiva di fronte agli eventi e comincia a osservare le incongruenze nel comportamento della nuova arrivata.
La prima vera crepa emerge quando Allison scopre che l’uomo presentato da Violet come il proprio fidanzato non esiste nella maniera in cui lei ha raccontato. Le fotografie utilizzate per costruire questa relazione sono state prese da Internet. È un dettaglio apparentemente marginale, ma cambia completamente la prospettiva della ragazza: se Violet ha inventato una parte così importante della propria vita, allora anche il suo arrivo accanto alla famiglia potrebbe non essere stato casuale. Allison entra quindi nella casa della donna alla ricerca di informazioni e trova sia un collegamento con Oliver sia l’indirizzo di Mason, l’ex marito di Violet.
È Mason a permetterle di ricostruire il pezzo mancante. L’uomo le racconta che l’ossessione di Violet per Garrett risale a molti anni prima e non si è mai realmente conclusa. Arriva persino a rivelare che Violet aveva cercato di ucciderlo dopo che lui aveva accidentalmente strappato una fotografia di Garrett. Allison comprende quindi che Daisy aveva interpretato correttamente fin dall’inizio l’invadenza della donna: Violet non si è imbattuta casualmente nel suo vecchio amore, ma è tornata deliberatamente per appropriarsi della sua vita. Anche Oliver assume finalmente un ruolo chiaro, perché Allison capisce che Violet lo aveva utilizzato per orchestrare la truffa ai danni della madre.
L’ossessione di Violet per Garrett non riguarda più l’amore ma la vita che crede di aver perso
La spiegazione del comportamento di Violet è fondamentale per comprendere perché il suo piano diventi progressivamente tanto violento. Garrett rappresenta un amore adolescenziale cristallizzato per vent’anni, ma quando Violet lo ritrova non vuole semplicemente ricostruire una relazione con lui. È ossessionata dalla possibilità di cancellare tutto ciò che è accaduto nel frattempo. Daisy diventa quindi l’incarnazione della vita che, nella mente di Violet, avrebbe dovuto appartenerle: il matrimonio, la casa, la famiglia e persino Allison.
È per questo che Ossessioni dal passato utilizza molti degli elementi classici dello stalker thriller domestico. La minaccia non arriva dall’esterno per distruggere la famiglia con la forza, ma cerca di entrarvi gradualmente, imparandone le abitudini e sfruttandone le debolezze. Violet non vuole lasciare un vuoto dopo aver eliminato Daisy. Vuole riempirlo. Il makeover di Allison, la presenza al concerto e l’apparente disponibilità verso Garrett sono quindi importanti quanto le azioni criminali, perché mostrano che la donna sta contemporaneamente demolendo Daisy e costruendo se stessa come sua possibile sostituta.
La grande contraddizione del personaggio è che questa strategia rende impossibile proprio ciò che Violet sostiene di desiderare. Garrett non potrebbe mai amarla liberamente perché per raggiungerlo lei deve manipolare ogni elemento della sua esistenza. L’ossessione ha quindi sostituito completamente il sentimento originario: Violet non ama più Garrett per ciò che è nel presente, ma per ciò che rappresenta nella storia che continua a raccontare a se stessa. La famiglia di Daisy diventa qualcosa da correggere, come se gli ultimi vent’anni fossero stati semplicemente un errore da cancellare.
Come Allison salva Garrett e Daisy nel finale di Ossessioni dal passato
Dopo aver scoperto la verità attraverso Mason, Allison telefona al padre e gli rivela ciò che ha scoperto. Garrett finalmente comprende chi sia davvero Violet e la affronta, ma la donna reagisce violentemente. Quando lui cerca di contattare la polizia, Violet lo colpisce e lo lascia privo di sensi. Il suo piano è ormai crollato: non può più fingersi amica della famiglia e non può conquistare Garrett attraverso la manipolazione, quindi rimane soltanto la violenza che aveva nascosto dietro la propria apparente gentilezza.
Quando Allison torna a casa diventa a sua volta un bersaglio. Violet cerca di eliminarla perché è ormai la persona che può distruggere definitivamente la versione dei fatti che ha costruito. Garrett riesce però a riprendersi e interviene prima che la figlia venga uccisa, colpendo Violet con una pala e mettendola fuori combattimento. La verità può così emergere: Daisy viene scagionata dall’accusa per la morte di Oliver e liberata, mentre Violet viene finalmente identificata come responsabile delle manipolazioni e dei crimini che avevano sconvolto la famiglia.
Allison riesce dunque a salvare i suoi genitori non attraverso uno scontro fisico, ma facendo qualcosa che gli adulti non erano riusciti a fare: ricostruisce l’intera storia di Violet partendo dalle sue contraddizioni. Daisy aveva intuito il pericolo ma era stata progressivamente isolata; Garrett era troppo legato al ricordo della ragazza conosciuta in gioventù per comprendere immediatamente la portata della minaccia. Allison non possiede nessuno di questi condizionamenti e può osservare Violet per quello che è realmente.
Il ritorno alla normalità sembra completo. Daisy torna dalla propria famiglia e Allison riesce infine a entrare nella scuola di moda di Parigi che desiderava frequentare. Eppure Ossessioni dal passato inserisce un ultimo dettaglio che impedisce alla conclusione di diventare completamente rassicurante: Violet continua a pensare ossessivamente a Garrett anche durante la detenzione. La famiglia è salva, ma il problema che ha generato l’intera vicenda non è realmente scomparso. Violet ha perso la possibilità di entrare nella vita di Garrett, non l’illusione che quella vita dovrebbe appartenerle. Ed è proprio questa differenza a lasciare il finale deliberatamente aperto alla possibilità che la sua ossessione possa, prima o poi, tornare a rappresentare una minaccia.

