Bill Burr, comico, attore e podcaster statunitense noto per il suo umorismo diretto e provocatorio, ha preso le difese di Digger (leggi qui la recensione), il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise e John Goodman. Durante una puntata del suo Monday Morning Podcast, parlando con il collega Sam Morril, Burr ha definito «fuori di testa» i critici che hanno stroncato il film e ha previsto che i loro giudizi saranno rivalutati con il passare del tempo.
Nel corso della conversazione, Burr ha raccontato di essere rimasto colpito dall’opera, al punto da considerarla meritevole di un riconoscimento importante per l’interpretazione di Cruise: «Tom Cruise è incredibile. Dovrebbe vincere l’Oscar per questo film. Lui e John Goodman sono stati straordinari». Il comico ha inoltre paragonato il tono della pellicola a quello di Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick, lodandone le metafore e una svolta narrativa che ha definito particolarmente originale. Le sue dichiarazioni sono state riportate nell’articolo da cui proviene la notizia, che riprende l’intervento nel podcast.
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La presa di posizione di Burr si inserisce in una discussione più ampia sulla ricezione di Digger. Il film sembra aver creato una frattura tra una parte della critica, che lo ha accolto negativamente, e alcuni spettatori e professionisti di Hollywood che ne sostengono le ambizioni. Il paragone con Il grande Lebowski, inizialmente accolto con perplessità e diventato in seguito un cult, esprime la convinzione di Burr che un’opera eccentrica possa aver bisogno di tempo per trovare il proprio pubblico. È una possibilità, non una garanzia: la rivalutazione dipenderà dalla tenuta del film al di là dell’entusiasmo dei suoi primi sostenitori.
Bill Burr paragona Digger a Il grande Lebowski e accusa i critici di non capire il cinema originale
Nel Monday Morning Podcast, Burr ha spiegato di aver persino messo in dubbio il proprio giudizio durante la visione, condizionato dalle recensioni negative. Si è voltato verso l’amico con cui era al cinema, chiedendosi se fosse l’unico ad apprezzare il film, per poi scoprire che anche il suo accompagnatore ne era entusiasta. Da qui la sua reazione: «Come diavolo hanno fatto a realizzare un film del genere? Complimenti a Cruise, a John Goodman e a tutti quelli che hanno accettato di farne parte».
La critica più dura è stata riservata ai recensori: «Questi cazzo di critici. Non fanno altro che lamentarsi: “Ancora un film Marvel? Bla bla bla”. E poi, quando qualcuno prova a fare qualcosa di diverso, lo stroncano e non riescono nemmeno a capirlo». Burr ha quindi richiamato Il grande Lebowski: «Quello che hanno detto su questo film non invecchierà bene. Mi ricorda quando uscì Il grande Lebowski e la gente si chiedeva: “Ma che diavolo è questa cosa?”».
Anche altri registi e protagonisti dell’industria, tra cui Denis Villeneuve, Ben Affleck, Michael Mann, Ron Howard e Alfonso Cuarón, hanno manifestato apprezzamento per il film di Iñárritu. Burr ha infine accostato Digger a Blade Runner, Shining e Fight Club, opere che hanno attraversato percorsi di rivalutazione nel tempo. Il suo giudizio è chiaro: il film potrebbe essere destinato a una riscoperta. Sarà il pubblico, con il passare degli anni, a stabilire se questa previsione troverà conferma.
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