Nathan Fillion conferma un cambiamento per Guy Gardner che vedremo in Man of Tomorrow

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Il nuovo DC Universe di James Gunn continua ad ampliare la presenza di Green Lantern. Dopo il debutto di Guy Gardner interpretato da Nathan Fillion in Superman, il personaggio tornerà in Man of Tomorrow, il sequel attualmente in produzione, insieme a John Stewart, interpretato da Aaron Pierre. E proprio Fillion ha anticipato una piccola novità che riguarderà il look del suo personaggio.

Nathan Fillion conferma un nuovo look per Guy Gardner

In un’intervista con Entertainment Weekly, Nathan Fillion ha confermato che Guy Gardner subirà una leggera modifica estetica nel prossimo film. L’attore, tornando a parlare della caratteristica acconciatura del personaggio, ha spiegato semplicemente: «Abbiamo aggiornato un po’ l’acconciatura».

Non è ancora chiaro quanto sarà significativo il cambiamento, ma la scelta sembra inserirsi nella volontà di James Gunn di continuare a definire l’identità visiva di Guy Gardner all’interno del nuovo DC Universe. Il personaggio, infatti, è destinato ad avere una presenza particolarmente ricorrente nel franchise.

Fillion non sarà infatti l’unico Green Lantern presente in Man of Tomorrow. Anche Aaron Pierre tornerà nei panni di John Stewart, dopo il debutto in Superman. Il sequel vedrà inoltre David Corenswet nuovamente nei panni dell’Uomo d’Acciaio e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor, con i due personaggi costretti questa volta a collaborare. Il film introdurrà inoltre Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Guy Gardner è destinato a diventare il filo conduttore del nuovo DC Universe

La vera particolarità di Guy Gardner, però, potrebbe essere la sua presenza trasversale nei diversi progetti del DCU. Fillion ha già interpretato il personaggio in Superman e nella seconda stagione di Peacemaker, mentre tornerà in Lanterns e Man of Tomorrow. Inoltre, presterà la propria voce a Guy nella serie animata Mister Miracle, ambientata anch’essa nel DC Universe.

L’attore considera proprio questa ricorrenza una delle caratteristiche più interessanti del personaggio. Secondo Fillion, Guy potrebbe diventare una sorta di «tessuto connettivo» del nuovo universo, una presenza che attraversa diversi progetti e che gli spettatori continueranno a incontrare.

L’idea è coerente con la particolare personalità di Gardner. Fillion lo descrive come un personaggio estremamente consapevole della propria immagine e dell’importanza del marketing: Guy comprende il valore del proprio brand, quello di LordTech, quello della Justice Gang e naturalmente quello dei Green Lantern.

Un Green Lantern ossessionato dalla propria immagine

Secondo Fillion, questa caratteristica spiega anche perché Guy Gardner sia particolarmente adatto a comparire in numerosi progetti. L’attore immagina il personaggio come qualcuno che presta grande attenzione alla propria presenza pubblica, che conosce le tendenze dei social media e che probabilmente sarebbe perfettamente a suo agio su TikTok.

Guy avrebbe inoltre obiettivi personali molto concreti, tra cui il desiderio di aprire un bar, e sarebbe fortemente interessato a come viene percepito dagli altri. La sua immagine pubblica, quindi, non sarebbe un semplice dettaglio del personaggio, ma una parte fondamentale della sua identità.

Questa interpretazione potrebbe offrire a Gunn un modo efficace per utilizzare Gardner come elemento ricorrente senza dover necessariamente trasformarlo sempre nel protagonista della storia. Guy può entrare e uscire dalle vicende del DCU proprio grazie alla sua natura di personaggio pubblico, mantenendo allo stesso tempo una forte riconoscibilità.

Per il momento, tuttavia, i dettagli sulla storia di Man of Tomorrow rimangono riservati. Non è stato rivelato quale sarà esattamente il ruolo di Guy Gardner e John Stewart nella vicenda né come i due Green Lantern si inseriranno nel conflitto con Brainiac. Una cosa, però, sembra ormai evidente: il nuovo DC Universe di James Gunn ha intenzione di fare di Guy Gardner una delle sue presenze più ricorrenti.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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